Percorso d’esame
Multidisciplinare
Anno scolastico
2007/2008
Chie perdonat a s’inimigu,
“
de manu de s’inimigu mori”
“Chi perdona al nemico, muore per mano del nemico”
“Memoria del Vuoto” – Marcello Fois
La guerra di Libia
“A scottish outlaw: Rob Roy MacGregor”
“Les bandits corses” - Andria Spada
Tour nell’Ogliastra di Samuele Stocchino
Marina Foddis
Italiano
“Memoria del Vuoto” – Marcello Fois
..Vi credete che io non avrei voluto una vita
diversa ?..
(Samuele Stocchino)
Memoria del Vuoto - Marcello Fois
Marcello Fois nasce a Nuoro 48 anni fa, e durante la sua infanzia conosce, come molti bambini
sardi, la figura della tigre d’Ogliastra, Samuele Stocchino. Il celebre bandito sardo, vissuto tra il
1895 e il 1928, viene utilizzato dalle mamme sarde al posto dell’uomo nero per far star buoni i
figli.
Colpito da questa storia Fois decide di scrivere “Memoria del vuoto” un romanzo di formazione che
presenta anche aspetti del romanzo storico e biografico.
Pubblicato nel 2007, esso tramanda la leggenda del bandito, per cui Mussolini mise la taglia più alta
mai applicata, con vicende realmente accadute a cui si affiancano elementi verosimili volti ad
accrescere l’alone di magia intorno al protagonista.
Samuele il cui nome in sardo significa Balente e Deu, prode di Dio, vive nella Sardegna centro
orientale, che in quel tempo vede ancora la presenza del servo pastore, sfruttato dal proprietario del
bestiame per pochi spiccioli. Stocchino sfugge a quel destino, segnato da un torto subito: gli viene
negato un bicchiere d’acqua dal bottaio dopo un lungo viaggio a piedi, trasformando un bisogno
fisico in sete di vendetta che sfocia dopo il suo ritorno dalla guerra di Libia, dove aveva imparato a
uccidere e a non guardare in faccia il nemico. Il bandito annuncia le sue ritorsioni facendo
recapitare alle prossime vittime un biglietto con tanto di firma, questo foglio di carta viene
ricevuto dalla famiglia del bottaio che viene sterminata, così come da tutti coloro, che faranno torto
alla sua famiglia.
“La tigre d’Ogliastra”, così chiamato per la sua ferocia, muore in solitudine nel suo rifugio sui Monti
ogliastrini, sfuggendo anche nel momento della morte alla cattura e diventando così leggenda.
Storia
“La guerra di Libia”
..Una vasta regione che già per opera dei
nostri progenitori fu abbondevole d’acque e di
messi, e verdeggiante d’alberi e giardini..
(Giovanni Pascoli)
La guerra di Libia
Lo spirito nazionalistico, diffusosi in Europa nei primi anni del XX secolo
Tesina - Premio maturità 2008
Titolo: Chi perdona al nemico muore per mano del nemico
Autore: Marina Foddis
Descrizione: dal libro Memoria del vuoto di Marcello Fois alla figura del bandito in Sardegna e in Europa
Materie trattate: italiano, storia, inglese, francese, discipline turistiche e aziendali
Area: umanistica
Sommario
Memoria del vuoto - Marcello Fois
Marcello Fois nasce a Nuoro 48 anni fa, e durante la sua infanzia conosce, come molti bambini sardi, la figura della tigre d'Ogliastra, Samuele Stocchino. Il celebre bandito sardo, vissuto tra il 1895 e il 1928, viene utilizzato dalle mamme sarde al posto dell'uomo nero per far star buoni i figli. Colpito da questa storia Fois decide di scrivere "Memoria del vuoto", un romanzo di formazione che ...
La guerra di Libia
Lo spirito nazionalistico, diffusosi in Europa nei primi anni del XX secolo, spinse l'esercito italiano ad intraprendere la campagna di Libia. Animata dal desiderio di espansione, dalla ricerca di terre da dare ai contadini del sud, delusi dal mancato miglioramento delle loro condizioni dopo l'unificazione e dagli interessi economici, nel 1911 l'Italia dichiarò guerra alla Turchia, che dominava la Libia...
Rob Roy MacGregor
Rob Roy MacGregor lived in Scotland in the 19th century. He participates in Jacobites battles with his father to support the Stuart King James II who had been deposed by William of Orange. Then Rob became a respected cattleman and borrowed a sum of money from the Duke of Montrose to increase his own cattle, but due to the deception of the Duke, who was entrusted with the money...
Les bandits corses : Andria Spada
Les bandits corses se cachaient dans le maquis à la suite d'un meurtre, pour échapper aux gendarmes. Ils commettaient des méfaits liés à la vengeance des torts subis et pour défendre l'honneur de la famille. Dans le maquis ils devaient connaître les réseaux ravitailleurs, les indicateurs, le terrain, leur...
Discipline turistiche ed aziendali
"Tour nell'Ogliastra di Samuele Stocchino"</p>
..E nella solitudine, la parola della natura scatenata dominava su tutto.. (Gavino Ledda..