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Istituto tecnico economico

“O.F. Mossotti” – Novara

Tesina di

Classe V, sez. A Programmatori

Anno scolastico 2012-2013 2

Un business chiamato calcio

(Il calcio a livello mondiale ha ormai raggiunto una popolarità tale da mobilitare non solo milioni di fan e di addetti ai lavori, ma anche miliardi di euro.

Ecco perché da realtà sportiva è diventato anche un fenomeno di tipo economico.)

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Indice

0. Introduzione......................................................PAG.04

1. What is football? ..............................................PAG.05

2. Il calcio e il fascismo........................................PAG.07

3. La forma giuridica delle società di calcio.................PAG.10

3.1 Dalla riforma del 1966 a quella del 1981................PAG.10

3.2 Dalla riforma del 1981 alla riforma della legge n. 586 del 1996....PAG.11

4. Il bilancio d’esercizio........................................PAG.14

4.1 Gli stakeholder...............................................PAG.14

4.2 Le fonti legislative per la redazione del bilancio d’esercizio....PAG.14

4.3 Lo Stato patrimoniale........................................PAG.15

4.3.1 Library.....................................................PAG.16

4.3.2 Immobilizzazioni materiali.................................PAG.16

4.4 Il conto economico...........................................PAG.19

5. Sitografia......................................................PAG.21

0. Introduzione

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Il calcio è sempre stato lo sport più praticato a livello mondiale e considerato, inoltre, quello più importante.

La scelta di concentrare, raccogliere e trattare questo argomento, non svolto in classe, in un esame di stato è stata data dal fatto che, io, in prima persona, “vivo” all’interno di questo mondo.

Ho praticato questo sport per oltre 10 anni nel settore giovanile di alcune società della Provincia di Novara con grande soddisfazione.

Proprio per la passione per questo gioco, circa un anno fa ho deciso di affrontare un percorso alternativo: ho frequentato e superato un esame e sono diventato arbitro effettivo.

La “carriera” come quella dell’arbitro è l’assunzione di una responsabilità rischiosa da mantenere: la gestione, la garanzia della fedeltà alle regole. L’arbitro, nei suoi massimi livelli di espressione, garantisce che il gioco sia “bello”. Bello da giocare, bello da vedere, bello da raccontare. L’arbitro è colui che “controlla” il gioco. Deve essere sopra le parti, deve garantire, da giudice che a essere salvaguardato sia il gioco stesso, con la sua storia presente, passata e futura.

L’arbitro controlla principalmente che le squadre in campo giochino secondo le regole: dal controllo dei tacchetti, al fischio di inizio al ritorno negli spogliatoi. Con un fischio l’arbitro autorizza la realizzazione di un evento che si ripete sempre uguale nelle regole e sempre diverso nel suo accadere e nel suo risultato.

Quando il calcio è questo, e non si riduce a polemica, a non cultura, a inciviltà, allora è un grande avvenimento che arricchisce tutti.

Introduzione sugli argomenti trattati

In questa tesina il primo argomento viene esposto in lingua straniera (inglese) in quanto il calcio è praticato a livello internazionale ed è nato ufficialmente in Inghilterra circa 150 anni fa.

Ho proseguito con l’argomento storico perché in Italia il trionfo del gioco del calcio è avvenuto durante il periodo fascista con Benito Mussolini.

Ho collegato a tale trionfo la riorganizzazione giuridica, che venne attuata negli anni seguenti la seconda guerra mondiale, per rendere più equa ed efficiente la gestione delle società di calcio e i rapporti con i calciatori.

Infine, ho analizzato l’aspetto contabile delle società di calcio professionistiche, in modo specifico il bilancio d’esercizio e alcune voci di bilancio introdotte appositamente per le società sportive.

La tesina si chiude con la bibliografia.

1. What is football?

Football is, without any doubt, the most popular and favorite sport of the world. This particular sport is played by two teams with eleven members each. These players play in an area called “football pitch” with the team’s net or goal on the opposite sides.

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Ten of the players run around to pass and kick the ball while the remaining team member, called the goal keeper, is in-charge of protecting their team’s goal.

The basic purpose is to pass and kick the ball around and shoot it to the opposing team’s goal to make a score. The game is usually played for a total of 90 minutes, and the team that scored more goals, is declared the winner.

If both teams are scoreless at the end of the regulation time of 90 minutes, some rules allow the “penalty shootout”. Each team is allowed five penalty shots against the goalkeeper. The team that scores the highest number of penalties wins the match. If both teams score an equal number, the first team that fail the penalty kick loses the match.

Football is a global sport governed by FIFA. Many countries around the world have their own leagues and football clubs that follow international rules regarding this sport.

Every 4 years, FIFA organizes the biggest prize in the football world which is the “World Cup”.

Many countries from all continents take part into these particular tournaments to gain football supremacy.

Today, football is played at a professional level all over the world. Millions of people regularly go to football stadiums to follow their favorite teams, while billions more watch the game on television or on internet.

A very large number of people also play football at an amateur level. According to a survey conducted by FIFA published in 2001, over 240 million people from more than 200 countries regularly play football. Football has the highest global television audience in sport.

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In Italia il rapporto privilegiato del Bel Paese con il pallone si consolida nel corso del Ventennio fascista.

Anche il calcio e lo sport in generale, come la scienza, la letteratura, la musica, l’architettura, opportunamente manipolati, entrarono a far parte di quel meccanismo attraverso cui il regime tentò di assicurarsi il consenso delle masse.

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2. Il calcio e il fascismo

Nell’ottobre 1922, Mussolini con la marcia su Roma avviò la conquista del potere in Italia. Nel 1925 il Fascismo divenne una dittatura consolidata. Lo sport e l’educazione fisica furono elementi fondamentali nella concezione politica fascista. Fino agli anni ’30 venne perseguita la realizzazione di un’educazione fisica di massa, con la corsa al campionismo.

Mussolini incarnava il simbolo dello sport e dello Stato. “Lo sport abitua gli uomini alla lotta in campo aperto”: così egli concepiva il senso della pratica sportiva nel ventennio. Perciò il fascismo si appropriò di palestre e campi di gioco utilizzandoli come mezzi di propaganda per “il prestigio internazionale del paese”, come strumento di consenso, ma anche come elemento educativo per preparare la “nazione in armi”. Dai successi della nazionale di calcio a quelli delle rappresentative olimpiche, gli atleti venivano trasformati in portavoce del regime.

Nel panorama degli studi sul fascismo, le indagini sullo sport e sull’educazione fisica rientrano nell’ambito di quelle ricerche relative alla grande macchina messa in moto dal regime per l’organizzazione del consenso. Fino al primo conflitto mondiale lo sport non aveva compiuto grandi passi in Italia. Pochi impianti, poche strutture e, soprattutto, uno scarso livello di praticanti. Questo era dovuto essenzialmente allo stato di arretratezza economico-sociale in cui versava il nostro paese, ma anche, in parte, al quasi totale disinteresse su di esso mostrato dallo stato liberale.

Lo sport ufficiale si era già dato una sua fisionomia. Erano sorti il Coni e quasi tutte le federazioni ed esisteva già un buon numero di giornali specializzati come la Gazzetta dello Sport. Ma fu con l’inizio degli anni Venti che lo sport conobbe una fase di decisa crescita anche in Italia. Il fascismo al potere si trovò di fronte ad un fenomeno in grande ascesa e quasi completamente da ridefinire.

Mussolini, che non era uno sportivo, intuì l’importanza del fenomeno per la grande capacità di mobilitazione di cui era capace e lasciò a Lando Ferretti un ex redattore capo de la Gazzetta, il compito di tracciarne le coordinate. Ferretti si ispirava ad una linea culturale e sportiva che vedeva nell’attività fisica un mezzo per migliorare l’abilità e la destrezza del corpo, temprandolo alle più ardue fatiche, in una proficua collaborazione con il mondo scientifico.

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Sintesi

Introduzione tesina sul calcio

Il calcio è sempre stato lo sport più praticato a livello mondiale e considerato, inoltre, quello più importante. La scelta di concentrare, raccogliere e trattare questo argomento, non svolto in classe, per la mia tesina di maturità è stata data dal fatto che, io, in prima persona, “vivo” all’interno di questo mondo.

Ho praticato questo sport per oltre dieci anni nel settore giovanile di alcune società della Provincia di Novara con grande soddisfazione. Proprio per la passione verso questo gioco, circa un anno fa ho deciso di affrontare un percorso alternativo nella mia tesina: ho frequentato e superato un esame e sono diventato arbitro effettivo.

La “carriera” come quella dell’arbitro è l’assunzione di una responsabilità rischiosa da mantenere: la gestione, la garanzia della fedeltà alle regole. L’arbitro, nei suoi massimi livelli di espressione, garantisce che il gioco sia “bello”. Bello da giocare, bello da vedere, bello da raccontare. L’arbitro è colui che “controlla” il gioco. Deve essere sopra le parti, deve garantire, da giudice che a essere salvaguardato sia il gioco stesso, con la sua storia presente, passata e futura. L’arbitro controlla principalmente che le squadre in campo giochino secondo le regole: dal controllo dei tacchetti, al fischio di inizio al ritorno negli spogliatoi. Con un fischio l’arbitro autorizza la realizzazione di un evento che si ripete sempre uguale nelle regole e sempre diverso nel suo accadere e nel suo risultato. Quando il calcio è questo, e non si riduce a polemica, a non cultura, a inciviltà, allora è un grande avvenimento che arricchisce tutti.

tema su un libro

In questa tesina il primo argomento viene esposto in lingua straniera (inglese) in quanto il calcio è praticato a livello internazionale ed è nato ufficialmente in Inghilterra circa 150 anni fa.

Ho proseguito la tesina con l’argomento storico, perché in Italia il trionfo del gioco del calcio è avvenuto durante il periodo fascista con Benito Mussolini.

Ho collegato a tale trionfo la riorganizzazione giuridica, che venne attuata negli anni seguenti la Seconda Guerra mondiale, per rendere più equa ed efficiente la gestione delle società di calcio e i rapporti con i calciatori.

Infine, ho analizzato l’aspetto contabile delle società di calcio professionistiche, in modo specifico il bilancio d’esercizio e alcune voci di bilancio introdotte appositamente per le società sportive.

Collegamenti

Tesina sul calcio

Inglese - What is football?.

Storia - Il calcio e il fascismo.

Diritto - Riforme giuridiche delle società di calcio.

Ragioneria - Il bilancio d'esercizio.

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