Il calcio molto più
che un gioco
IIS ORIANI MAZZINI
CANDIDATO: HERNANDEZ DAIANA
CLASSE: 5^E SOCIALE
ANNO SCOLASTICO: 2012/2013
INDICE
- Introduzione………………………………………………………………
….Pag 3
- Storia:
Lo sport durante il fascismo…………………..
……………………...Pag 4
- Italiano:
Il Goal di Umberto
Saba………………………………………………….Pag 7
- Stefano Borgonovo………………………………………………..
…...Pag 10
- Cultura medico sanitaria:
La sclerosi multipla amiotrofica (SLA)………………………..…Pag
12
- Psicologia:
La depressione…………………………………………………………….
….Pag 15
- Diritto:
Legge 104/92……………………………………………………………….
…Pag 18
- Sitografia e Bibliografia………………………………………..
…..Pag 22
H o deciso di affrontare l’argomento il calcio in quanto è stato fin
da sempre una mia passione
Grazie agli studi effettuati sono riuscita a capire molte più cose e a
trovare un collegamento tra calcio e disabilità
Per l’appunto una frase che sottolinea il principio di uguaglianza
applicandolo all’interno del mondo dello sport è:
“Il calcio è per tutti, disabilità ed handicap non sono certo
un ostacolo”
LO SPORT DURANTE IL
FASCISMO
Nell’ottobre 1922, Mussolini, con la marcia su Roma, avviò la
conquista del potere in Italia e nel 1925 il fascismo divenne una
dittatura consolidata. Lo sport e l’educazione fisica furono elementi
fondamentali nella concezione politica fascista. Mussolini si rese
conto però che in Italia, per via dell’arretratezza economica-sociale,
non esisteva una cultura dello sport, visti l’arretratezza di impianti e
strutture e il basso numero di partecipanti. Dato il grande successo
che ebbe però lo sport, soprattutto il calcio e il ciclismo, Mussolini
intuì l’importanza che esso poteva avere in un’ottica
propagandistica. Perciò negli anni ’30 venne perseguita la
realizzazione di un educazione fisica di massa. Essa era considerata
fondamentale per formare la futura classe dirigente fascista, infatti
Mussolini stesso veniva ritratto in foto in vari sport.
E gli si riprometteva di conseguire il monopolio politico-
educativo delle masse giovanili oltre che “fascistizzando” la
scuola, introducendo l’Opera Nazionale Balilla, fra i sei e
sette anni si era figli della lupa, fra gli otto e i quattordici si
diventa balilla, fra i quindici e i diciotto avanguardisti e dopo i
diciotto ci sono i gruppi universitari fascisti (GUF).
Tutte le organizzazioni giovanili concorrenti vennero soppresse,
anche gli scout di matrice cattolica.
Questa mentalità fascista dello sport era concepita anche per
preparare l’italiano al combattimento sul campo di battaglia; infatti
Mussolini affermava :”Le prodezze sportive accrescono il prestigio
della nazione e abituano gli uomini alla lotta in campo aperto,
attraverso la quale si misura non soltanto la prestanza fisica, ma il
vigore morale dei popoli”. Per questi motivi, lo sport in Italia
durante il fascismo ebbe una grande spinta e si sviluppò molto, sia
dal punto di vista agonistico sia da quello della diffusione tra le
persone normali. Il campione di veniva mostrato al mondo come
esempio di una società forte e di una nazione in salute, capace di
crescere e competere con tutto il mondo.
Durante la guerra l’attività sportiva non diminuì, anzi aumento
soprattutto nel calcio, nella boxe e nel ciclismo. Il primo di questi si
sviluppò in modo esponenziale: infatti il regime si rese conto che il
calcio esaltava in modo particolare lo spirito di squadra e gli animi
dei tifosi.
Il grande impegno da parte del fascismo portò ad ottimi risultati in
pochi anni: la vittoria di due campionati mondiali consecutivi da
parte della nazionale di calcio (il primo nel 1934, il secondo nel
1938). mondiali del 1934
mondiali del 1938
T utto questo fu sfruttato dal regime sia per dimostrare come
in poco tempo l’Italia divenne la protagonista
internazionale, ma anche come metodo per far aumentare
lo spirito di orgoglio nazionale.
Nel 1923 nasce la FIAF (Federazione Italiana Atletica Femm
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Introduzione Calcio e Passione tesina
Ho deciso di affrontare nella mia tesina l’argomento del calcio, in quanto è stato da sempre una mia passione. Grazie agli studi effettuati, sono riuscita a capire molte più cose e a trovare un collegamento tra calcio e disabilità. Per l’appunto, una frase che sottolinea il principio di uguaglianza, applicandolo all’interno del mondo dello sport è: “Il calcio è per tutti, disabilità ed handicap non sono certo un ostacolo”. La mia tesina di maturità quindi vuole descrivere lo sport del calcio, effettuando vari collegamenti interdisciplinari.
Collegamenti
Calcio e Passione tesina
- Storia - Lo sport durante il fascismo.
- Italiano - La poesia "Goal" di Umberto Saba.
- La figura del calciatore Stefano Borgonovo, colpito dalla SLA.
- Cultura medico-sanitaria - La sclerosi multipla amiotrofica.
- Psicologia - La depressione.
- Diritto - La legge 104 del 1992.