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Istituti Professionali

I parchi letterari

La prova è rivolta agli studenti dell'ultimo anno dell'Istituto Professionale ad indirizzo turistico. Le discipline coinvolte sono: italiano, storia dell'arte, economia e tecnica aziendale, geografia turistica, lingua inglese. Il testo proposto è tratto dalla principale fonte d'informazione scientifica sul mercato turistico: il Nono Rapporto sul Turismo Italiano. La scelta del testo rappresenta un preciso orientamento formativo verso cui tendere al fine di concepire il turismo dal punto di vista scientifico e come fenomeno di profonda attualità economica e culturale per il nostro Paese. L'itinerario tematico proposto affronta la problematica della diffusione, relativamente recente e ancora in fase di espansione, dei parchi letterari: vengono, così, prese in esame le prospettive che possono offrire e le strategie turistico-gestionali verso cui si debbono orientare gli operatori del settore. Come modello esemplificativo viene proposto uno dei pochi parchi di questo genere realizzati in Italia: il parco letterario di Verga.

  • Riconoscere gli elementi fondamentali della poetica di G. Verga.
  • Selezionare conoscenze e aspetti operativi del marketing turistico.
  • Identificare le risorse storico-artistiche e culturali dell'area in cui sorge il parco letterario dedicato a Verga.
  • Individuare e riconoscere caratteristiche e potenzialità turistiche dell'area geografica ove è nato il primo parco a tema.
  • Comprendere quesiti in lingua inglese sulla tematica proposta.
  • Produrre brevi testi in lingua inglese di carattere specialistico.

Tempo previsto: 3 ore.

È consentito l'uso del vocabolario della lingua italiana.

Testo A

I parchi letterari

Il turismo come sistema economico si fonda sulla premessa che vi siano risorse, intese come luoghi, testimonianze o eventi, talmente attraenti da motivare le persone ad abbandonare temporaneamente le residenze abituali per sperimentarne i benefici.

L'esempio che meglio di ogni altro illustra quanto detto, è la nascita e l'affermazione nella seconda metà del XX secolo dei parchi tematici, quelli legati al mondo Disney in particolare: lo sviluppo di un'idea legata all'immaginario e alla fantasia di un segmento importante della popolazione come quello dei bambini (nonché della componente autobiografica dei genitori) ha permesso a Orlando di comparire nella graduatoria delle città più visitate al mondo grazie alla presenza del "Pianeta Disneyworld.

Un dato può sintetizzare l'importanza di questo trend anche nel Vecchio Continente, culla della moderna civiltà occidentale: nel 1998 Disneyland Paris, collocato alla periferia di Parigi, ha superato per numero di visitatori tutte le altre attrazioni parigine.

Le considerazioni di queste esperienze turistiche innovative e di successo, basate su risorse artificiali devono, a maggior ragione in un Paese come il nostro che dispone di un patrimonio ambientale ed artistico straordinario, essere di conforto, di stimolo e di incoraggiamento; in particolare per quei territori che stanno oggi attraversando crisi economiche e occupazionali, legate soprattutto ai cambiamenti nei processi produttivi dei mercati...

Tradizionalmente lo sfruttamento in senso economico delle risorse culturali, quando percepite come fattori di sviluppo, si è identificato con la valorizzazione e la promozione del patrimonio artistico o comunque delle realtà del passato in senso ampio. Se ben poche volte invece le risorse letterarie sono state prefigurate come un asset intorno al quale prefigurare percorsi di crescita, ancor più raramente luoghi delle narrazioni, quelli natali degli autori della letteratura o le vicende personali ed artistiche degli stessi, sono legati in qualche modo alla creazione di impresa e quindi di nuovi posti di lavoro e ricchezza.

I parchi letterari sono un progetto ideato da Stanislao Nievo e gestito da alcuni anni dalla Fondazione Ippolito Nievo con il patrocinio dell'Unesco. Il Parco, spazio mentale prima ancora che fisico, intende "racchiudere" i luoghi dell'ispirazione dei grandi autori della letteratura italiana: le terre in cui sono nati e cresciuti, quelle in cui hanno ambientato le loro opere, gli spazi in cui sono oggi rintracciabili gli elementi delle narrazioni. (...) Le nuove chiavi di lettura passano nel Parco attraverso l'organizzazione di eventi speciali, di rappresentazioni teatrali, di letture che, all'interno dei contesti "originali" in cui i valori simbolici e le suggestioni si amplificano, consentono di dare il via alla costruzione di un vero e proprio prodotto turistico. Intorno al Parco infatti possono nascere, o trovare nuova linfa, attività ricettive, di trasporto, enogastronomiche, ma anche editoriali o artigianali in senso ampio, che si rifacciano alle tradizioni dei luoghi di riferimento. Quindi trovano sviluppo in senso economico tutti gli elementi che gravitano intorno alla produzione culturale, nonché quelli più tradizionali tipici delle aziende del comparto turistico, in una sintesi che porta con sé grandi prospettive (...). L'investimento viene fatto non sui mattoni ma sulla qualità e capacità delle comunità locali e delle risorse presenti non valorizzate, umane e non.

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