Maturità 2013: facile prendere tra il 61 e l'80

Margherita Paolini
Di Margherita Paolini

Maturità 2013: a quale voto si può puntare?

Alla Maturità, prendere un voto compreso in una fascia media, tra il 61 e l'80, sembra una cosa abbastanza semplice a giudicare dagli esiti degli esami di Stato dell'a.s. 2011/2012. Insomma, questa dovrebbe essere una notizia che potrebbe tranquillizzare gli animi di migliaia di maturandi che, calcolatrice alla mano, già da tempo stanno cercando di calcolare a quale voto potrebbero puntare con più probabilità. Infatti, tra poche settimane avrà inizio la maratona della Maturità ed è inutile il tentativo di nascondere il proprio interesse nei confronti dei voti finali. In questi casi il plurale è d’obbligo considerato che, nella maggior parte dei casi, non ci si sofferma solo sul proprio, ma anche su quello dei compagni di classe, dando vita ad una catena di confronti e commenti vari. Insomma il voto della Maturità, accanto alla preparazione di una buona tesina, è una questione di una certa importanza.

POCHE ECCELLENZE E POCHE SUFFICIENZE - Infatti, dagli esiti degli esami di Stato dell'anno passato, redatti dal Servizio Statistico del Ministero dell’Istruzione, l’Università e la Ricerca, si evince che i 100 e i 100 e lode hanno subito a un piccolo calo rispetto all’andamento dell'a.s. 2010-2011. Lo stesso può dirsi della valutazione minima. Ad incontrare un incremento sono stati invece i voti delle fasce medie. Ben il 31,7 % dei maturandi ha ottenuto infatti un punteggio compreso tra il 61 e il 70, mentre il 28,5 % si è posizionato nella fascia compresa tra il 71 e l’80. In pochissimi si sono aggiudicati i voti tra il 91 e il 99, e solo il 4,4% è arrivato all’agognato 100. Tuttavia anche la percentuale di quelli che si sono dovuti accontentare di un arrangiato 60 è stata bassa rispetto alle altre: infatti il 10,1% dei maturandi si è accaparrato la sufficienza.

LA LODE: UN PREMIO PER POCHI - Un terzo degli studenti che sono arrivati al 100, ha usufruito del punteggio integrativo (vale a dire il bonus di 5 punti), mentre solo il 3,3% è riuscito ad arrivare all’eccellenza con le proprie forze e senza aiutini. La lode è stata privilegio dello 0,6% dei centisti.

COMPOSIZIONE DEL VOTO FINALE- Sempre secondo gli esiti della Maturità dello scorso anno, il voto finale medio è stato 75,2, vale a dire un sette pieno proiettato all’otto, ottenuto sommando i seguenti punteggi medi: 17,1 crediti, 11,2 punti per la prima prova e la terza, 11,6 per la seconda, e 23,8 per il colloquio.

TIRANDO LE SOMME - Sembra evidente che lo studente medio con la giusta dose di studio ed una buona tesina possa puntare quest’anno ad un punteggio compreso tra il 70 e l’80. Per i più secchioni la sfida si fa ardua, in quanto la diminuzione delle eccellenze sembra essere legata non tanto ad un inasprimento delle prove, quanto ad una maggior rigore delle commissioni nell’attribuire i voti alti. I meritevoli che si sono impegnati con costanza negli ultimi anni raggiungeranno certamente la meta sperata del 100. I più svogliati potrebbero, come da tradizione, festeggiare la sufficienza risicata, oppure tirare fuori un po’ di orgoglio ed impegnarsi a superare il 60.

E tu con quale voto vorresti diplomarti?

Margherita Paolini

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