le informazioni le trovi su Facebook

Finalmente è arrivato il giorno X! I famigerati nomi dei commissari esterni sono finalmente disponibili nelle segreterie scolastiche. L’annuncio viene dal sito ufficiale del Miur, che invece li renderà pubblici online domani 6 giugno. Da stamattina quindi gli studenti sono in possesso delle liste e l’ansia non ha tardato a farsi sentire. Molti sono nel panico, poiché i loro compagni e i professori non conoscono i commissari assegnati dal Ministero. Ma qual è il modo migliore per scoprire qualcosa sui commissari esterni? Ovviamente i nostri gruppi Facebook! Coprono quasi tutte le città italiane, basta scrivere il nome del professore che cerchi e lo studente che avrà informazioni su di lui non aspetterà a dartele!

Ansia sui social

Da questa mattina si è scatenato il panico sui social. Facebook e Twitter sono pieni di elenchi di professori e commenti carichi di disperazione pre-esame. Tutta colpa dell’attesa dei commissari esterni. Ecco alcune delle reazioni dopo aver scoperto i nomi dei commissari:

C'è chi deve aspettare ancora per le liste. Ai ragazzi che hanno già i nomi: ritenetevi fortunati!

La disperazione pre-esame si fa sentire... Forza maturandi!

Il caso in cui corrompere la bidella è cosa buona e giusta. Segreterie: ci volete male?

C'è chi non ha avuto problemi a trovare i loro nomi, ma vorrebbe tornare indietro..

#nopanic solo se ci dite i nomi!


Susanna Galli

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
Skuola | TV
Referendum Giustizia 22 e 23 marzo, sostenitori del SÌ e NO a confronto: il vodcast Politigame

Gli avvocati e membri del CSM Claudia Eccher ed Ernesto Carbone ci illuminano sul Referendum Giustizia: cosa prevede la riforma della Giustizia approvata dal Parlamento e perché va a Referendum

Segui la diretta