Gianni Sammito Appunti di Analisi II
n
Successioni in Rn
Siano x(k), x(k), . . . , xn(k) successioni a valori in R. Una successione a valori in Rn è una successione del tipo
x(k) = (x1(k), x2(k), . . . , xn(k))
in cui ogni componente dà luogo ad una successione di numeri reali. Pertanto una successione a valori in Rn dà luogo ad n successioni a valori in R.
Esempio: (1/k, k2), k ∈ N \ {0}, è una successione a valori in R2.
Figura 1: Rappresentazione grafica della successione considerata
Definizione
Sia x(k) una successione a valori in Rn e sia x ∈ Rn. Si dice che x(k) converge a x, in simboli x(k) → x, se
∀ε > 0 ∃k* ∈ N : ∥x(k) − x∥ < ε ∀k ≥ k*
ovvero se comunque si scelga ε > 0, esiste un k* ∈ N tale che per ogni k ≥ k* la distanza fra x(k) e x è minore di ε.
In particolare, sia x(k) = (x1(k), x2(k), . . . , xn(k)) e sia x = (x1, x2, . . . , xn).
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Gianni Sammito Appunti di Analisi II
Proposizione
La successione x(k) converge a x se e solo se ciascuna componente della successione converge alla rispettiva componente del vettore x. Quindi
x(k) → x ⇔
- x1(k) → x1
- x2(k) → x2
- x3(k) → x3
- ..
- xn(k) → xn
Esempio: Si consideri la successione dell’esempio precedente
x(k) = (x1(k), x2(k)) = (1/k, k2), k ∈ N \ {0}.
Risulta x1(k) → 0 e x2(k) → +∞.
La prima componente converge, la seconda no, pertanto la successione non converge.
3
Esempio: Si consideri la seguente successione a valori in R3
x(k) = (e−k, cos(k2/(k2 + 1)), 1/k).
Visto che
e−k → 0, cos(k2/(k2 + 1)) → cos(1) e 1/k → 0,
allora la successione x(k) converge a (0, 1, 1).
Punti di accumulazione di un insieme
Sia A ⊂ Rn un sottoinsieme di Rn.
Si dice che x ∈ Rn è un punto di accumulazione di A se ∀R > 0 risulta B(x, R) ∩ A \ {x} ≠ ∅,
- Cioè se ogni intorno sferico aperto di x interseca A in (almeno) un punto diverso da x.
- Se x ∈ A non è di accumulazione per A allora x è un punto isolato di A.