Uova fatali

"Uova fatali" è il titolo di uno dei primi romanzi brevi a carattere fantascientifico del '900, realizzato dallo scrittore russo Michail Bulgakov.
La storia è ambientata a Mosca, tra gli anni '28-'29 e ha inizio la sera del 16 aprile del 1928 quando Persikov, un eminente zoologo esperto in anfibi e rettili, docente di zoologia alla IV Università Statale e direttore dell'Istituto zoologico di Mosca, studiando al microscopio alcune amebe, scopre un raggio che ha strani effetti su di esse, sino ad allora mai scoperti. Questo, chiamato "raggio rosso", nato da una pura casualità di giochi di luce, ha il potere di far diventare più grosse, più vitali e più aggressive le amebe.
La notizia della scoperta si diffonde, conseguentemente le autorità sovietiche non tardano ad occuparsene.
In quei giorni, Persikov, decide di ordinare svariate partite di uova per sperimentare gli effetti della nuova scoperta, quando una raccapricciante moria di galline si verifica in tutta l'Unione Sovietica. Dopo un po' di tempo si presenta nello studio dello scienziato un certo Rokk, il quale si auto identifica come direttore dello "Sovchoz", e mostra al professore un documento del Cremlino: l'autorizzazione a trasportare nel suddetto Sovchoz l'invenzione del zoologo.

Successivamente si verifica un imperdonabile errore: le uova di coccodrillo, serpente, e di struzzo richieste da Persikov vengono destinate a sua insaputa al dottor Rokk, e quelle che pervengono allo scienziato risultano essere semplici uova di gallina. In seguito agli esperimenti, Mosca viene invasa da creature mostruose le quali provocano stragi e si espandono incessantemente.
Lo studio del professor Persikov viene invaso da una folla umana composta dai cittadini di Mosca i quali, sentendosi minacciati e in pericolo, attribuiscono tutta la colpa al zoologo, uccidendolo insieme ai suoi aiutanti.
Due giorni dopo la città sovietica viene colpita dal freddo e dal gelo tipico, uccidendo tutte le creature e riportando la quiete cittadina.
Nessuno riuscirà mai più a riprodurre il "Raggio rosso" distrutto dalla folla.
Il narratore è onnisciente; il linguaggio utilizzato è colto, con largo uso di aggettivi; il racconto è molto descrittivo. Sono presenti anche varie storie incastrate.
Il personaggio principale è un uomo dall'aspetto molto severo, stanco e crudo. Non ha nulla da perdere, ma in fondo è molto sentimentale, e lo dimostra quando viene a conoscenza della morte dell'ex moglie. E' sempre molto nervoso a causa delle impertinenze da parte dei giornalisti e sembra quasi che scarichi la sua tensione sugli alunni.

Hai bisogno di aiuto in Recensioni libri?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email