Concetti Chiave
- Massimo Gramellini, autore e protagonista, racconta la sua storia personale di perdita e ricerca di affetto attraverso una narrazione in prima persona.
- La morte della madre, Giuseppina, avvenuta in modo tragico e improvviso, segna profondamente l'infanzia di Massimo e il suo percorso di crescita.
- La relazione tra Massimo e suo padre Raul è caratterizzata da una mancanza di comunicazione e affetto, con il calcio come unico punto di contatto.
- Il percorso di Massimo verso la verità sulla morte della madre culmina nella scoperta del suo dolore e dell'importanza del perdono per superare il trauma.
- Il libro trasmette un messaggio profondo sull'amore familiare e sulla presenza dei genitori, che continua anche dopo la loro scomparsa, sottolineando il valore della vita.
L'autore del libro è Massimo Gramellini, nato a Torino nel 1960, scrittore e giornalista.
Il romanzo è basato su una storia vera, della quale lo stesso autore è il protagonista. Tutto il libro è scritto in prima persona.
La tragedia familiare di Massimo
Il protagonista principale del racconto è lo stesso scrittore torinese, Massimo, prima un bambino, infine un uomo, segnato da una grande mancanza di affetto; infatti Giuseppina, la madre di Massimo, è morta suicida a causa della disperazione per essere affetta da un tumore.
Raul, padre del bambino orfano di madre, è un personaggio statico che non è in grado di dare al figlio l’affetto necessario. Madrina è una cara amica di famiglia, che dopo 40 anni dalla scomparsa della sua cara amica Giuseppina comunica al figlioccio il vero motivo della morte della madre. Infine Elisa, compagna di Massimo, lo aiuta a superare, una volte per tutte, la dura assenza materna.
Il giorno della perdita
La mattina del 31 dicembre il piccolo Massimo, di appena nove anni, si ritrova senza una madre: lei, Giuseppina, si era alzata durante la notte, aveva rimboccato le coperte a suo figlio sussurrandogli “Fai bei sogni” ed era morta di un infarto fulminante. Da questo momento il piccolo bambino si sente solo ma soprattutto abbandonato da sua madre: Perché non voleva stare più con lui? Perché se ne era andata?
L’unica passione che condivideva con il padre riguardava il calcio, più precisamente il Toro; per il resto non vi era nessun altro rapporto tra padre e figlio che comunque si volevano bene ma, a causa dell’immenso vuoto lasciato dalla morte improvvisa della moglie e madre, si divisero definitivamente.
Il cammino di Massimo verso la verità
La vita di Massimo viene presentata come un lungo cammino, in salita, dove l’affetto era del tutto estraneo: piccoli problemi nel campo scolastico, i primi amori deludenti, una facoltà universitaria sbagliata, una guerra a Sarajevo, una separazione e, infine, a 40 anni, la scoperta della reale morte della madre, comunicatagli dalla madrina; la madre era affetta di cancro ma grazie all’intervento medico era guarita ma ovviamente, per evitare un’ulteriore ricomparsa del tumore, i medici le consigliarono di sottoporsi ad altre sedute mediche ma lei, Giuseppina, sentendosi ancora affetta dalla gravissima malattia decide, per disperazione, di volare nel nulla durante l’ultima notte dell’anno.
Massimo, una volta saputa la verità, riesce ad accettare la morte della madre, capendo che solo il perdono alla madre può salvargli la vita.
Conclusione e messaggio del libro
Questo è un libro scorrevole e facile da leggere (lo scrittore è un giornalista); coinvolge fin da subito, con un inizio strettamente collegato con la fine del racconto, tenendo sulle spine il lettore stesso.
Probabilmente il messaggio che vuole comunicare Gramellini ai suoi lettori riguarda soprattutto l’ambiente familiare, più soprattutto il cerchio riguardante i genitori che ci vogliono sempre bene, anche se non ci sono più, i quali ci hanno donato il regalo più bello: la vita.
Domande da interrogazione
- Qual è la storia alla base del romanzo di Massimo Gramellini?
- Come influisce la figura del padre nella vita di Massimo?
- Qual è il ruolo della madrina nella vita di Massimo?
- Qual è il messaggio principale che Massimo Gramellini vuole trasmettere con il suo libro?
Il romanzo è basato su una storia vera che vede Massimo, l'autore stesso, come protagonista, affrontare la tragedia della perdita della madre, Giuseppina, morta suicida a causa di un tumore.
Raul, il padre di Massimo, è descritto come un personaggio statico che non riesce a fornire l'affetto necessario al figlio, portando a una relazione segnata dall'assenza emotiva, nonostante l'affetto reciproco.
La madrina, dopo 40 anni dalla morte di Giuseppina, rivela a Massimo la verità sulla morte della madre, aiutandolo a comprendere la situazione e a trovare un percorso verso il perdono.
Il messaggio centrale del libro riguarda l'importanza dell'ambiente familiare e l'amore dei genitori, che, anche dopo la loro scomparsa, continuano a influenzare le vite dei propri figli, donando loro il regalo della vita.