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Tacito: Concezione storiografica

- Tacito intende raggiungere due obiettivi: cercare di essere imparziale e perseguire l’idea della veridicità. In una sezione degli Annales parla dell’importanza delle fonti, avendo la possibilità di confrontare più punti di vista per arrivare alla veridicità. Analizza l’importanza dei veri documenti, come gli “acta senatus” per una ricostruzione accurata dei fatti. Tiene conto delle testimonianze dirette, infatti era solito recarsi sul luogo degli avvenimenti per comprenderne meglio l'accaduto e poi, successivamente, riuscire a trascrivere i fatti attenendosi il più possibile alla realtà e a quanto lui stesso aveva visto e sentito. Tiene in considerazione i cosiddetti rumores, cioè le voci del popolo che pensa contengano almeno un nucleo di verità pur considerando che questi rumores possono essere fantasiosi, tali da determinare scetticismo. Tiene in considerazione le voci di popolo perché pensa che se circolano e vengono tramandati, un minimo di verità devono pur contenerla.

- Diverse accuse gli sono state rivolte come il fatto di essere stato uno studioso ambiguo e tendenzioso ed è consapevole di questo: Tacito, non credendo che l’umanità possa trovare delle soluzioni per il raggiungimento del meglio, non può astenersi dal fare delle critiche di carattere pessimistico. Secondo Tacito con l’ineluttabilità del passato si riesce a vivere meglio nel presente.

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