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Shall I compare thee to a summer's day?


Il sonetto numero 18 "Shall I compare thee to a summer's day?" appartiene ai 126 sonetti dedicati al fair youth, il giovane uomo di cui il poeta è innamorato. Il poeta si chiede se può paragonare il suo amato ad un giorno d'estate, ma non lo fa perchè crede che il carattere del ragazzo sia più amabile e dolce del clima estivo, che a volte viene scosso dai venti violenti. Secondo il poeta, tutti i tipi di bellezza sono destinati a scomparire prima o poi, ma ciò non accadrà con la bellezza del fair youth proprio perchè la poesia è immortale, e quindi gli darà vita per sempre.


Dovrei paragonarti a un giorno d'estate?
Tu sei più amabile e mite
I venti violenti scuotono i cari boccioli di Maggio
E la durata dell'estate ha una scadenza troppo breve

A volte l'occhio del cielo splende troppo caldo
E spesso la sua carnagione dorata è oscurata
E ogni bellezza dalla bellezza qualche volta si allontana
Dal caso o dal mutevole corso della natura spogliata

Ma la tua eterna estate non svanirà
E né perderà il possesso della bellezza che è tua
Né la morte si vanterà che tu vaghi nella sua ombra
Quando crescerai nel tempo in versi eterni

Finché gli uomini potranno respirare, e gli occhi potranno vedere
Fin quando vivrà questa poesia, e questa darà vita a te.

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