Alfred de Vigny

••• La vita
•• Nel suo Journal divide la vita in tre fasi: (1) l’educazione, (2) la vita militare e poetica; (3) il periodo più filosofico.
•• Nasce a Touraine da una vecchia famiglia nobile e vive a Parigi. I suoi studi sono eccellenti.
•• Con la Restauration il s’engage dans l’armée. Nel Cénacle de Hugo, partecipa alla battaglia romantica. Diventa amico di Hugo. Ha un mariane malheureux con una jeune anglaise e si impegna nella letteratura.
•• Abbandona la poesia e scrive in prosa per i parias (gli esclusi) della società moderna. La morte della madre e alcuni eventi personali negativi lo avvicinano al pensiero filosofico.

••• Le opere
•• La Maison du Berber (1844): fa una sintesi dei problemi che nota. Nella prima parte invita Eva, la compagna, a fuggire dalle città e ad allontanarsi dai legami sociali per cercare un luogo di meditazione e di amore nella natura. Alla vita calma secondo natura è opposta la civilizzazione materiale, ma anche la natura è indifferente e tutto l’amore deve tornare sulle sofferenze umani e sulla fragile grandezza dell’uomo.

•• Les Destinées (1863, posthume): è lo scrittore più pessimista della sua generazione. Il mal de vivre diventa una angoisse métaphysique. Al pessimismo e alla rivolta contro i mali sociali e quelli esistenziali, Vigny oppone una résistance stoïque. Ma c’è possibilità di miglioramento e di civilisation e la conscience humaine pourra se libérer (optimisme humaniste).
•• Chatterton (1835): ispirato dal poeta inglese Chatterton che ha preferito suicidarsi piuttosto che soffrire la fame per via della povertà. Qui gli esclusi e gli incompresi dalla società diventano grandi uomini.

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