Tecniche di allocazione

  1. Allocazione contigua: Per ridurre le operazioni di ricerca dei record logici, fisicamente adiacenti tra loro è necessario che siano inseriti i file nella directory che comprende: il file, la sua dimensione, l’indirizzo fisico iniziale del file in memoria secondaria.
  2. Allocazione con liste collegate non contigue: In questa allocazione i blocchi che contengono i record di un file possono risiedere in qualsiasi parte del disco e sono raggiungibili attraverso una lista concatenata. Le directory del file system comprendono: il nome del file, indirizzo del primo blocco di dati appartenente a quel file (i blocchi di dimensioni fisse sono suddivisi in due parti, una contenente i dati, l’altra un puntatore).
  3. Allocazione non contigua tabellare: In questa allocazione i puntatori sono raggruppati in una tabella predisposta in modo opportuno da indirizzare il blocco corrispondente.
    Il numero del blocco oltre ad essere utilizzato per localizzare sul disco il blocco del file, è anche indice della tabella; le directory del file system contengono il numero del primo blocco dei dati appartenenti a quel file.
  4. Allocazione indicizzata non contigua: Questa allocazione è utilizzata dai sistemi operativi moderni e utilizza dei blocchi indice. Ad ogni file sono associati uno o più blocchi indice, che sono raggiungibili attraverso un puntatore, contenuto nell’elemento della directory dedicato a quel particolare file.
    La ricerca dei record di un file anziché avvenire in un’unica tabella predisposta (come tecnica precedente) viene limitata alla scansione di uno o più blocchi indice, appartenenti solo a quel file.
    Nei sistemi operativi Unix e Linux i blocchi indice vengono detti INODE.

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