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Database

Gli elaboratori moderni furono inventati e inizialmente usati essenzialmente come dispositivi per facilitare ed accelerare calcoli più o meno complessi; in seguito questo aspetto è diventato via via meno rilevante rispetto alla possibilità di gestire grandi moli di dati. L'elaborazione si è, infatti, rapidamente evoluta diventando sempre più sofisticata soprattutto per poter consentire un'elaborazione di tipo associativo (con un accesso ai dati basato sul loro contenuto piuttosto che sul loro indirizzo). La selezione e la sintesi dei dati veniva invece realizzata in passato con tecniche poco potenti soprattutto a causa della dispersione in più file che globalmente costituivano il patrimonio dei dati di una organizzazione.

La maggior parte delle organizzazioni ha una struttura simile, composta di settori, ognuno dei quali è responsabile dell'espletamento di compiti quali, ad esempio, la fatturazione, le paghe, la produzione, la distribuzione, la vendita. I compiti svolti all'interno di ciascun settore non sono però indipendenti da quelli svolti da altri settori, ma parte integrante della operatività globale dell'azienda.

Le prime applicazioni storiche dei computer in questo ambito furono essenzialmente sviluppate per gestire la maggior parte dei lavori manuali all'interno di ciascun settore aziendale. Ma queste applicazioni di natura seriale, (anche a causa delle tecnologie delle memorie di massa allora disponibili) si rivelavano spesso inefficienti nell'integrare (correlandole) le diverse funzioni operative. Troppo spesso, infatti, questo sforzo di integrazione si risolveva nel passaggio di enormi volumi di dati da una applicazione all'altra.

I Data-Base si sono allora evoluti storicamente come metodi di accesso generalizzati ed erano indirizzati al limitato fine di permettere a programmi indipendenti di cooperare nell'accedere agli stessi dati. In funzione di ciò molti tecnici e studiosi hanno enfatizzato la questione del come i dati possano essere memorizzati e reperiti, ignorando la questione di ciò che un Data-Base rappresenta per coloro che lo utilizzano o di come questi si colleghino alle operazioni globali di una determinata organizzazione.

Da una parte, infatti, è possibile confrontare la tecnologia dei Data-Base con quella derivante dalle prime tecniche di gestione dei file e da questo confronto ricavare la convinzione di cospicui vantaggi. Ma l'argomento non si esaurisce in questo confronto, in quanto il Data-Base, come approccio globale al problema della gestione dei dati, ha determinato profonde innovazioni.

Al di là dei dettagli tecnici di realizzazione, una base di dati può essere considerata come un modello di un particolare aspetto della realtà organizzativa. In tal senso essa è un modello di un mondo fisico in evoluzione il cui stato rappresenta la conoscenza che è stata acquisita su questo mondo (fatti elementari, regole di derivazione, etc.) ed ogni suo stato possibile è una istantanea (snapshot) dell'ambiente con il quale si sta trattando; le realtà che si considerano nelle applicazioni sono però in evoluzione (aggiunta, cancellazione e variazione di dati) e questa evoluzione cambia lo stato della base di dati (essa è cioè dinamica).

Il termine Data-Base è comparso con una certa frequenza intorno agli anni '60 acquisendo rapidamente grande popolarità negli ambienti informatici. Inoltre il tema ha avuto un notevole sviluppo soprattutto in questi ultimi anni parallelamente alla maggiore attenzione dedicata ai processi di comunicazione, in quanto la realizzazione di una base di dati non può prescindere da una rete di comunicazione (ad esempio tra diverse unità operative) distribuita sia localmente che su aree geograficamente disperse all'interno di un'organizzazione.

Oggi per Base di Dati (Data-Base) intendiamo una raccolta di dati, memorizzati senza ridondanze superflue, che possono essere usati da più unità di un'organizzazione e gestiti in modo centralizzato; il Data-Base è quindi un insieme strutturato di dati che in un momento fornisce una rappresentazione semplificata di una realtà in evoluzione.

Al di là delle definizioni complesse, un Data-Base non è altro che una specie di "contenitore" che ci permette di gestire grossi quantitativi di informazioni simili in maniera ordinata, più semplice e veloce.

La distinzione fondamentale tra Data-Base e Archivio (file) consiste nel fatto che, nel caso di archivi, ogni programma applicativo possiede i propri, con inevitabili duplicazioni di dati in quanto i dati comuni a diverse applicazioni sono ripetuti in molti archivi.


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