Una città patrimonio UNESCO che si attraversa in bicicletta, una comunità di 29mila studentesse e studenti e un Ateneo con oltre sei secoli di storia che continua ad aggiornarsi. La fortuna di chi sceglie l’Università degli Studi di Ferrara (Unife) è poter vivere in uno di quei posti in cui università e città finiscono per diventare la stessa cosa: esci da lezione e sei già nel centro storico, tra palazzi rinascimentali, biblioteche e locali, in una delle città più green d’Italia.
E non è un fascino che resta confinato all'Emilia Romagna: secondo i dati AlmaLaurea 2026, il 60,7% dei laureati Unife arriva da fuori regione, più del doppio della media nazionale e ben oltre quella regionale: uno studente su tre, insomma, fa le valigie e sceglie Ferrara per cominciare la propria esperienza universitaria da zero.
Unife, però, ha molte altre carte da giocare e non punta solo sul fascino della città che la ospita. Per l’anno accademico 2026/2027 propone 70 corsi di studio – afferenti a tutte le aree del sapere – compresi cinque nuovi percorsi triennali prevalentemente a distanza dedicati a comunicazione digitale, ingegneria, psicologia, biologia e scienze motorie.
Ma l’Università di Ferrara è anche molto altro: è supporto psicologico quando ne hai bisogno, borse di studio che coprono quasi tutta la popolazione studentesca, sport, community, connessioni internazionali con centinaia di istituzioni universitarie, e un fantastico progetto per una vera e propria università europea con altri otto atenei.
Parliamo di un’esperienza che può adattarsi a esigenze molto diverse: a chi vuole trasferirsi e vivere pienamente la città, a chi cerca maggiore flessibilità – senza rinunciare alla qualità dello studio – e a chi, già durante gli studi, vuole iniziare a costruire il proprio futuro professionale.
Se cerchi un percorso di studi su misura, quindi, a Unife troverai il tuo habitat ideale: una scelta che soddisfa quasi 9 laureati su 10, gli stessi che trovano lavoro più velocemente della media nazionale!
Continua a leggere: in questa collab ti spieghiamo passo dopo passo i 5 (+1!) motivi per mettere l’Università di Ferrara nella lista delle possibili scelte dopo il diploma.
Indice
- Puoi scegliere tra 70 corsi, compresi cinque nuovi percorsi più flessibili
- I dati raccontano un Ateneo che accompagna chi studia fino al mondo del lavoro
- Il supporto non si ferma alla segreteria: benessere, inclusione e agevolazioni sono la norma a Unife
- No Tax Area fino a 27mila euro: lo studio è di tutti
- Studio, sport e socialità in un campus diffuso dentro una città patrimonio UNESCO
- Puoi iniziare a costruire il tuo futuro professionale, anche fuori dall’Italia
#1. Puoi scegliere tra 70 corsi, compresi cinque nuovi percorsi più flessibili
C’è chi ha già deciso cosa studiare dalla terza superiore e chi, arrivato al diploma, continua ad avere almeno quattro possibilità aperte. In entrambi i casi, partire da un’offerta ampia può aiutare a sciogliere tutti i dubbi.
Per il 2026/2027 Unife propone 70 corsi di studio: 38 lauree triennali, 25 lauree magistrali e 7 lauree magistrali a ciclo unico. Le aree coinvolte vanno dalla medicina all’ingegneria, dalle scienze alla comunicazione, passando per economia, discipline umanistiche, diritto e architettura.
La novità principale è rappresentata da cinque lauree triennali prevalentemente a distanza. Il modello combina didattica online, attività interattive, tutoraggio e momenti in presenza dedicati a esami, laboratori, tirocini e attività tecnico-pratiche.
I nuovi corsi coprono ambiti tra loro diversi ma accomunati da un forte legame con le competenze richieste dalla società contemporanea: digitale, salute, benessere, sostenibilità, organizzazione, prevenzione e qualità della vita. Scopriamoli nel dettaglio.
Comunicazione digitale
Il corso di Comunicazione digitale è pensato per chi vuole capire e progettare la comunicazione negli ambienti digitali. Si lavora sui linguaggi online, sulle piattaforme social, sull’intelligenza artificiale, sulla sostenibilità e sulla gestione delle crisi.
Durante il percorso si imparano a costruire contenuti e campagne, gestire community e analizzare i dati di performance. L’AI viene affrontata anche in modo critico, per capire come utilizzarla nella produzione e nella valutazione dei contenuti senza affidarle automaticamente ogni decisione. Teoria e laboratori concorrono a sviluppare competenze operative spendibili nei nuovi ecosistemi della comunicazione.
Ingegneria gestionale
Nel percorso di laurea di Ingegneria gestionale, ingegneria, tecnologia e organizzazione aziendale si incontrano. Il corso integra conoscenze dell’ingegneria informatica e industriale con strumenti manageriali utili a gestire processi complessi.
Tra i temi ci sono la trasformazione digitale, l’intelligenza artificiale applicata ai sistemi produttivi e l’innovazione sostenibile. I primi due anni si svolgono prevalentemente online; il terzo comprende attività in presenza, laboratori e tirocini in azienda.
Psicologia per la Salute
Il corso di laurea in Psicologia per la Salute guarda al benessere psicologico e alla prevenzione del disagio attraverso una prospettiva bio-psico-sociale. Accanto alle scienze biomediche, si studiano psicologia generale, dello sviluppo, sociale, clinica, dinamica e della salute.
L’obiettivo è imparare ad analizzare i bisogni delle persone e delle comunità, contribuire alla progettazione di interventi per il benessere e utilizzare strumenti di osservazione, valutazione e raccolta dei dati. Anche in questo caso, la didattica online è affiancata da laboratori e tirocini in presenza.
Scienze Biologiche per la Salute
Il corso di Scienze Biologiche per la Salute parte dalle scienze della vita e approfondisce il rapporto tra salute umana, animale e ambientale. La preparazione comprende aspetti biochimici, biomolecolari e biomedici.
Una parte importante del percorso riguarda il lavoro pratico: attività di laboratorio, analisi, controlli di qualità e applicazione del metodo scientifico sperimentale. Le lezioni online si alternano quindi a laboratori e tirocini in presenza.
Scienze Motorie per la Salute
Infine, puoi scegliere il corso di laurea in Scienze Motorie per la Salute. Qui il movimento viene studiato come strumento per promuovere la salute, prevenire problemi e migliorare il benessere psicofisico.
Le studentesse e gli studenti approfondiscono l’attività motoria e sportiva adattata, la valutazione funzionale e la progettazione di programmi rivolti a persone di età e condizioni fisiche differenti. La formazione comprende attività pratiche e tirocinio, essenziali per imparare a progettare e valutare gli interventi.
La flessibilità, quindi, serve a rendere lo studio più conciliabile con il lavoro o con esigenze personali. Restano centrali il rapporto con i docenti, il tutoraggio, la pratica e l’ingresso nella comunità universitaria.
#2. I dati raccontano un Ateneo che accompagna chi studia fino al mondo del lavoro
I cinque nuovi corsi si inseriscono in un’offerta formativa che già da diversi anni produce risultati ben evidenti. Certo, i numeri da soli non spiegano come ci si sentirà il primo giorno in aula; possono però dire molto su come funziona un’università e su cosa succede a chi la frequenta, e, quindi, aiutarti a scegliere.
Secondo i dati AlmaLaurea 2026, circa il 90% dei laureati valuta positivamente il percorso svolto. Non solo, l’89,3% esprime un giudizio favorevole sul rapporto con i docenti, l’88,3% considera adeguato il carico di studio e l’86,2% è soddisfatto delle attività didattiche.
Poi c’è la domanda che prima o poi arriva in ogni discussione sull’università: cosa succede dopo?
A un anno dal titolo, il tasso di occupazione dei laureati triennali Unife è dell’82,4%, leggermente superiore alla media nazionale e regionale del 81,2%. Per le magistrali biennali si sale all’84,9%, contro una media italiana del 80,8%. A cinque anni dalla laurea di secondo livello, il dato raggiunge il 94,8%. E anche le retribuzioni medie nette risultano superiori ai valori nazionali: 1.530 euro mensili a un anno dal titolo e 1.992 euro dopo cinque anni.
#3. Il supporto non si ferma alla segreteria: benessere, inclusione e agevolazioni sono la norma a Unife
L’università può essere un periodo pieno di occasioni, ma anche di esami accumulati, nuove responsabilità e momenti in cui tutto ti sembra andare troppo veloce. Per questo contano i servizi che esistono davvero quando ne hai bisogno.
Tra quelli attivati da Unife c’è “Da Soli Mai”, il servizio di consulenza psicologica e counseling nato durante la pandemia e diventato una presenza stabile nell’Ateneo. Nel 2025 le sue attività hanno coinvolto 1.330 studenti, per un totale di 5.749 ore.
Nel 2026 è nato anche BeSt, il Centro strategico universitario di ricerca e servizi per il benessere. L’obiettivo è mettere in collegamento ascolto, counseling, ricerca, prevenzione e didattica, facendo del benessere una parte strutturale dell’esperienza universitaria.
Sul fronte della sicurezza e delle pari opportunità è attivo AURORA, lo sportello universitario antiviolenza di genere. Offre gratuitamente accoglienza, supporto psicologico, consulenza legale e percorsi di assistenza in uno spazio protetto.
Unife ha inoltre esteso in via sperimentale alcuni servizi agli studenti con Bisogni Educativi Speciali e ha avviato una collaborazione con l’Agenzia Regionale per il Lavoro e gli altri Atenei emiliano-romagnoli per sostenere l’inclusione professionale dei giovani con disabilità.
#4. No Tax Area fino a 27mila euro: lo studio è di tutti
Parliamo poi di un Ateneo che vanta una delle No Tax Area più alte d’Italia, fissata a 27mila euro di ISEE: entro questa soglia è previsto l’esonero totale dalle tasse universitarie. Inoltre, sono disponibili riduzioni progressive, legate al reddito e al merito, anche per ISEE fino a 60 mila euro.
Le agevolazioni e gli esoneri previsti variano in base alla situazione di ciascuno. Oltre 9mila studentesse e studenti beneficiano dell’esonero totale e più di 16 mila accedono a riduzioni parziali. Complessivamente, circa il 90% della popolazione studentesca usufruisce di una forma di agevolazione.
Esistono poi misure specifiche per persone con disabilità o in condizioni di fragilità. Le agevolazioni riguardano anche chi diventa genitore, svolge il servizio civile o militare, è caregiver, vive una situazione di disagio, ha subito violenza di genere oppure è figlio di una vittima del dovere.
L’Ateneo sta lavorando anche sui problemi più concreti della vita da fuori sede: alloggi, trasporti e collegamenti con il Polo ospedaliero di Cona. Tra i progetti citati nella bozza rientrano l’Ippodromo comunale e la Casa dello Studente, sviluppati insieme a Comune, ER.GO e soggetti del territorio.
L’attenzione economica prosegue anche nei livelli successivi della formazione: dal 2026 la borsa mensile netta per i dottorandi passa da 1.195 a 1.300 euro, mentre il budget individuale per la ricerca sale da 4.873 a 5.299 euro.
#5. Studio, sport e socialità in un campus diffuso dentro una città patrimonio UNESCO
Il campus di Unife? È la città di Ferrara stessa.
Sedi storiche, poli didattici, biblioteche, laboratori e spazi per lo studio sono distribuiti nel tessuto urbano. Questo permette di passare dalle lezioni al centro, da una biblioteca a un parco o a un impianto sportivo senza affrontare distanze enormi.
E non si tratta di una città qualsiasi. Ferrara è patrimonio dell’umanità come “città del Rinascimento e del Delta del Po”: tra il Quattrocento e il Cinquecento diventò uno dei principali centri artistici e intellettuali italiani e qui prese forma il progetto della “città ideale”, considerato uno dei punti di partenza dell’urbanistica moderna. In pratica, chi studia a Unife vive ogni giorno dentro un pezzo di storia, tra palazzi estensi, strade rinascimentali e mura alberate.
La presenza di quasi 29mila studentesse e studenti contribuisce poi alla vita culturale e sociale di Ferrara. Per diversi anni la città si è posizionata ai vertici delle classifiche del Sole 24 Ore dedicate alla qualità della vita dei giovani tra i 18 e i 35 anni, grazie anche agli spazi per lo sport, alle attività all’aperto, ai concerti e ai luoghi di socialità.
Il contesto storico non significa rinunciare a spazi moderni. Unife ha infatti avviato un piano di investimenti superiore a 200 milioni di euro per intervenire su aule, laboratori, biblioteche, residenze, sedi storiche, spazi di aggregazione e impianti sportivi.
Lo sport ha un ruolo importante nella vita universitaria. Il CUS Ferrara, premiato con la Stella d’Oro al Merito Sportivo, propone attività a livelli diversi e sta attraversando un programma di rinnovamento delle strutture.
Chi pratica sport a livello agonistico può accedere al programma di doppia carriera studente-atleta, con supporto personalizzato, maggiore flessibilità e adattamenti nello svolgimento delle attività didattiche e degli esami.
#+1. Puoi iniziare a costruire il tuo futuro professionale, anche fuori dall’Italia
La laurea resta l’obiettivo, ma il percorso per arrivare al lavoro comincia molto prima della proclamazione.
Con UnifeTalentLink, progetto sostenuto da un finanziamento regionale di 780mila euro, l’Ateneo ha potenziato le attività di orientamento in uscita e placement. Il progetto serve ad avvicinare università, imprese e territorio, aumentando le occasioni di confronto con il mercato del lavoro.
Il Career Day di Ateneo coinvolge più di 70 aziende appartenenti a settori differenti. Studenti, laureandi e neolaureati possono conoscere direttamente le imprese, scoprire quali profili stanno cercando e capire quali competenze vengono richieste.
A questo appuntamento si affiancano Career Lab, summer e winter school specialistiche, incontri verticali dedicati a singoli settori e percorsi di preparazione all’ingresso nel lavoro. Il collegamento con le imprese passa anche attraverso tirocini, progetti di innovazione, startup e attività di trasferimento tecnologico.
Unife ha inoltre creato un servizio Alumni insieme ad AlmaLaurea. Nel primo anno, il 2025, la piattaforma ha superato i 5mila iscritti, con l’obiettivo di mantenere un rapporto continuativo tra l’Ateneo, chi si è laureato e il mondo professionale.
E Ferrara può essere anche il punto di partenza per un’esperienza internazionale. Unife fa parte di COLOURS, un’alleanza europea che riunisce nove università di otto Paesi e una comunità di oltre 120mila studenti.
La rete apre opportunità di studio e tirocinio all’estero, mobilità tra Atenei e attività condivise. COLOURS lavora inoltre alla costruzione di programmi congiunti, doppi titoli e nuovi modelli didattici legati a innovazione, sostenibilità e rapporto con i territori.
Scegliere l’Università degli Studi di Ferrara può quindi significare studiare in un Ateneo storico senza restare ancorati al passato. Può voler dire seguire un corso in presenza oppure scegliere un percorso più flessibile, vivere una città universitaria a misura di studente e iniziare a guardare al lavoro e all’Europa già durante gli anni di studio.
Il passo successivo? Esplorare l’offerta formativa 2026/2027 e capire quale dei percorsi Unife può assomigliare di più al futuro che hai in mente.