Gruppo master MIA

A Cremona il futuro non si aspetta, si costruisce in aula con il debutto della prima edizione del Master MIA (Intelligenza Artificiale e Data Science per le Imprese)

Un progetto ambizioso che vede, per la prima volta insieme, due pesi massimi della formazione italiana: l'Università Cattolica e il Politecnico di Milano

L'obiettivo è quello di trasformare l'AI da concetto teorico a competenza pratica, forgiando una nuova classe di professionisti pronti a rivoluzionare il tessuto produttivo nazionale.

Indice

  1. Un'alleanza strategica tra ingegneria e management
  2. Cremona diventa hub dell'innovazione
  3. Il ruolo delle 22 aziende partner

Un'alleanza strategica tra ingegneria e management

Il Master MIA, oltre a un corso di studi, è un modello virtuoso di collaborazione. Il cuore del progetto risiede nell'integrazione tra l'eccellenza tecnico-ingegneristica del Politecnico e la tradizione umanistico-manageriale della Cattolica (tramite ALTIS). 

Una sinergia che permetterà di formare profili ibridi, capaci non solo di masticare algoritmi, ma di interpretare i dati per guidare le decisioni strategiche delle aziende.

Come sottolineato dalla direzione scientifica, guidata dai professori Luca Bagnato e Luciano Baresi, l'obiettivo è coniugare "competenze tecnologiche avanzate e visione manageriale". 

In un mercato del lavoro dove i data scientist sono merce rara (e ricercatissima), questa iniziativa punta a colmare un vuoto di competenze diventato ormai critico per la trasformazione digitale.

Cremona diventa hub dell'innovazione

Con l'avvio del Master, Cremona si conferma come polo emergente capace di attrarre talenti da tutta la Penisola. Sebbene il 56% degli studenti provenga dalla Lombardia, l'aula vanta una forte eterogeneità con iscritti arrivati da Lazio, Emilia-Romagna, Marche, Piemonte e Puglia.

L'iniziativa rappresenta un investimento sul territorio che ne rafforza il posizionamento come centro d'avanguardia tecnologica. La risposta delle imprese locali e nazionali è stata immediata, a dimostrazione che il fabbisogno di queste figure è reale, trasversale e urgente.

Il ruolo delle 22 aziende partner

Il vero punto di forza del Master MIA è il filo diretto con il mondo del lavoro. Sono ben 22 le aziende partner (tra cui colossi come Accenture, Credem e STMicroelectronics) che partecipano attivamente alla didattica. 

Il percorso formativo non si limita quindi alle lezioni frontali: gli studenti saranno coinvolti in laboratori applicativi, seminari con esperti del settore e visite in azienda.

Il programma tocca temi caldi come il Machine Learning e le applicazioni dell'AI nei processi aziendali, culminando in uno stage finale. Questo passaggio è fondamentale per permettere agli studenti di misurarsi con progetti reali e garantire un inserimento rapido e qualificato nelle organizzazioni, rispondendo concretamente alla fame di innovazione del sistema produttivo.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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