
Come staranno facendo molti di voi, anche Skuola.net si è messa a guardare gli annunci d’affitto di posti letto per studenti universitari. I prezzi sono alti, tanti i casi di affitti in nero e troppe, rispetto al numero di posti disponibili, le richieste di un alloggio universitario attraverso borsa di studio.
A ROMA AFFITTI DA RICCONI - A Roma, dove si nota una diminuzione generale del costo degli affitti di circa il 20%, per gli studenti la pigione richiesta rimane sempre a livelli molto alti, in alcuni casi addirittura proibitivi, soprattutto per le zone più gettonate dai fuori sede. Nel quartiere San Lorenzo, vicino all’Università La Sapienza, una singola arriva tranquillamente a 600 euro al mese. Un po’ più distante, in viale Somalia, si scende a 500 euro, mentre sulla Salaria si riesce a spuntarla per 450 euro mensili.
CON GLI AFFITTI VA DI MODA IL NERO - Se ci si sposta a Modena, la Gazzetta mette in luce un problema che del resto è comune a tutta l’Italia, quello degli affitti in nero. In molti casi il proprietario del locale lascia allo studente la “libertà di scelta”: con il contratto regolare il canone d’affitto ha un determinato valore, senza il contratto l’affitto subisce un “ritocchino” e la caparra viene dimezzata. Stesso giochetto se a occuparsi di un posto letto rimasto libero è un coinquilino: anche per il subaffitto valgono le stesse “regole”.
SI SOGNA LA CASA DELLO STUDENTE - Al Sud, sebbene la quota d’affitto sia mediamente più bassa che nel resto d’Italia (Bari 250 euro, Catania e Messina 200, Lecce 190 e Palermo 180), sono tantissimi i fuori sede che sperano di ottenere un posto alla Casa dello studente. All’Ersu (Ente regionale per il diritto allo studio) di Catania, sono state ben 2000 le domande per uno dei 650 posti disponibili.
Per approfondimenti visita la nostra sezione Affitti e Case dello studente
Cristina Montini