professioni sanitarie 2026 posti

Se vuoi provare a entrare a Professioni sanitarie nel 2026, questo è il momento di tenere d'occhio il calendario. I bandi delle università stanno infatti arrivando a scadenza e, a seconda dell’ateneo, restano pochi giorni per presentare la domanda.

Per l’anno accademico 2026/2027 sono 38.184 i posti messi a bando nelle 50 università considerate dal report annuale di Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle professioni sanitarie all’Università di Bologna.

Sono 1.311 in più rispetto ai 36.873 dello scorso anno, con una crescita complessiva del 3,6%. In contemporanea, aumentano anche i corsi attivati, che passano da 499 a 502.

Il corso con più posti resta nettamente Infermieristica, con 20.672 disponibilità, oltre la metà del totale. Tra gli aumenti più evidenti c’è invece Fisioterapia: i posti salgono da 3.262 a 4.086, con una crescita di circa il 25%.

Per le 41 università statali, il test di ammissione è fissato per il 16 settembre 2026. Prima, però, bisogna iscriversi rispettando la scadenza indicata dal proprio ateneo.

Indice

  1. Scadenze Professioni sanitarie 2026: il calendario università per università
  2. Quanti posti ci sono a Professioni sanitarie nel 2026?
  3. Fisioterapia è il corso che cresce di più
  4. Professioni sanitarie 2026: i posti università per università
  5. Quali sono le Professioni sanitarie più selettive?
  6. Quanto costa iscriversi al test di Professioni sanitarie?
  7. Come sarà il test di Professioni sanitarie 2026?

Scadenze Professioni sanitarie 2026: il calendario università per università

Non c’è una sola scadenza valida per tutti. Ogni università ha pubblicato il proprio bando e le date vanno dal 18 agosto al 10 settembre. Al 25 agosto, quindi, per alcuni atenei i termini sono già scaduti.

Ecco tutte le scadenze indicate nel report di Angelo Mastrillo:

  • 18 agosto: L’Aquila.

  • 24 agosto: Trento, Verona e Palermo.

  • 25 agosto: Messina.

  • 26 agosto: Torino.

  • 27 agosto: Varese e Catania.

  • 31 agosto: Novara, Bologna, Bari, Cagliari, Catanzaro e Cosenza.

  • 1 settembre: Pavia, Genova, Napoli Parthenope e Sassari.

  • 2 settembre: Udine, Parma, Modena-Reggio e Ferrara.

  • 3 settembre: Milano, Brescia, Trieste, Pisa, Roma Sapienza e Napoli Federico II.

  • 4 settembre: Ancona, Firenze, Siena, Perugia, Napoli Campania, Salerno e Lecce.

  • 6 settembre: Chieti.

  • 7 settembre: Roma Tor Vergata.

  • 8 settembre: Padova e Foggia.

  • 9 settembre: Milano Bicocca.

  • 10 settembre: Campobasso.

Le date possono comunque essere aggiornate dagli atenei. Per questo è importante controllare sempre il bando e il sito ufficiale dell’università scelta prima di completare l’iscrizione.

Quanti posti ci sono a Professioni sanitarie nel 2026?

La situazione cambia parecchio da un corso all’altro. Infermieristica da sola concentra più di 20mila posti, mentre alcune professioni si fermano a poche centinaia di disponibilità in tutta Italia.

Ecco tutti i posti messi a bando per il 2026, con il confronto con l’anno precedente e il numero di domande registrato nel 2025.

  • Infermieristica: 20.672 posti nel 2026, contro i 20.409 del 2025. Lo scorso anno le domande sono state 18.836, pari a circa 0,9 candidati per posto.

  • Infermieristica pediatrica: nessun posto nel 2026, contro i 290 dello scorso anno. Nel 2025 erano state presentate 440 domande.

  • Ostetricia: 1.350 posti, rispetto ai 1.261 del 2025. Le domande dello scorso anno erano 4.165, circa 3,3 per posto.

  • Fisioterapia: 4.086 posti, in forte aumento rispetto ai 3.262 del 2025. Le domande erano state 20.919, circa 6,4 per ogni posto disponibile.

  • Educazione professionale: 834 posti, contro gli 844 dello scorso anno. Le domande erano 546.

  • Logopedia: 1.150 posti, rispetto ai 1.112 del 2025. Le domande dello scorso anno erano 5.019, circa 4,5 per posto.

  • Ortottica: 362 posti, contro 355. Le domande erano state 314.

  • Podologia: 123 posti, rispetto ai 119 del 2025. Le domande erano 141.

  • Tecniche della riabilitazione psichiatrica: 564 posti, contro i 588 dello scorso anno. Le domande erano state 574.

  • Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva: 460 posti, rispetto ai 428 del 2025. Le domande erano 854.

  • Terapia occupazionale: 258 posti, contro i 253 dello scorso anno. Le domande erano state 101.

  • Dietistica: 618 posti, rispetto ai 623 del 2025. Le domande erano 1.764, circa 2,8 per posto.

  • Igiene dentale: 1.070 posti, contro i 922 dello scorso anno. Le domande erano state 1.951.

  • Tecniche ortopediche: 213 posti, rispetto ai 207 del 2025. Le domande erano 93.

  • Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria: 329 posti, contro i 292 del 2025. Le domande erano state 190.

  • Tecniche audioprotesiche: 284 posti, rispetto ai 299 dello scorso anno. Le domande erano 130.

  • Tecniche audiometriche: 103 posti, contro i 102 del 2025. Le domande erano state 46.

  • Tecniche di neurofisiopatologia: 214 posti, rispetto ai 206 dello scorso anno. Le domande erano 249.

  • Tecniche di laboratorio biomedico: 1.652 posti, contro i 1.590 del 2025. Le domande erano state 1.708.

  • Tecniche di radiologia medica: 1.949 posti, rispetto ai 1.863 dello scorso anno. Le domande erano 4.748, circa 2,5 per posto.

  • Assistenza sanitaria: 502 posti, lo stesso numero del 2025. Le domande dello scorso anno erano 182.

  • Osteopatia: 490 posti, contro i 425 del 2025. Le domande erano state 589.

  • Tecniche della prevenzione: 901 posti, rispetto ai 921 dello scorso anno. Le domande erano 701.

In totale si passa quindi dai 36.873 posti del 2025 ai 38.184 del 2026, con un aumento di 1.311 posti, pari al +3,6%.

Posti Professioni sanitarie 2026

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Fisioterapia è il corso che cresce di più

Guardando al confronto con il 2025, l’aumento più consistente riguarda Fisioterapia, che guadagna 824 posti, passando da 3.262 a 4.086, pari al +25,3%.

Crescono anche Infermieristica, con 263 posti in più; Igiene dentale, +148; Ostetricia, +89; Tecniche di radiologia, +86; Osteopatia, +65; e Tecniche di laboratorio biomedico, +62.

Seguono Logopedia con 38 posti in più, Tecniche di fisiopatologia cardiocircolatoria con +37, Terapia della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva con +32, Tecniche di neurofisiopatologia con +8, Ortottica con +7, Tecniche ortopediche con +6, Terapia occupazionale con +5 e Podologia con +4.

Assistenza sanitaria resta invece stabile a 502 posti, mentre Tecniche audiometriche passa da 102 a 103.

Cinque professioni vedono invece diminuire l’offerta: Dietistica perde 5 posti, Educazione professionale 10, Tecniche audioprotesiche 15, Tecniche della prevenzione 20 e Tecniche della riabilitazione psichiatrica 24.

C’è poi il caso particolare di Infermieristica pediatrica. I 290 posti dello scorso anno diventano zero perché, spiega Mastrillo, da quest’anno il corso triennale è stato disattivato. Contestualmente è stato attivato il corso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche specialistiche nelle cure neonatali e pediatriche, con 119 posti.

Professioni sanitarie 2026: i posti università per università

Anche la disponibilità cambia molto in base all’ateneo. La Sapienza di Roma supera i 4mila posti complessivi, Padova supera quota 2mila, mentre Milano, Roma Tor Vergata e Verona sono sopra i 1.400.

Di seguito riportiamo tutti i dati della Tabella 2 elaborata da Mastrillo sui dati del Ministero dell’Università e dei bandi dei singoli atenei. L’asterisco indica le università non statali.

  • Torino: 1.294 posti nel 2026, 1.297 nel 2025, distribuiti su 16 corsi.

  • Novara: 709 posti nel 2026, 697 nel 2025, su 6 corsi.

  • Milano: 1.612 posti nel 2026, 1.608 nel 2025, su 21 corsi.

  • Milano Bicocca: 575 posti nel 2026, 565 nel 2025, su 7 corsi.

  • *Milano Humanitas: 445 posti nel 2026, 405 nel 2025, su 5 corsi.

  • *Milano San Raffaele: 310 posti nel 2026, come nel 2025, su 6 corsi.

  • Brescia: 821 posti nel 2026, 806 nel 2025, su 12 corsi.

  • Pavia: 611 posti nel 2026, 607 nel 2025, su 13 corsi.

  • Varese: 487 posti nel 2026, 479 nel 2025, su 9 corsi.

  • Trento: 115 posti nel 2026, contro 40 nel 2025, su 4 corsi.

  • Verona: 1.406 posti nel 2026, contro 1.452 nel 2025, su 13 corsi.

  • Padova: 2.015 posti, lo stesso numero del 2025, distribuiti su 19 corsi.

  • Trieste: 516 posti nel 2026, 458 nel 2025, su 10 corsi.

  • Udine: 314 posti nel 2026, contro 360 nel 2025, su 4 corsi.

  • Genova: 889 posti nel 2026, 862 nel 2025, su 18 corsi.

  • Bologna: 1.039 posti nel 2026, 1.025 nel 2025, su 13 corsi.

  • Parma: 606 posti nel 2026, 593 nel 2025, su 12 corsi.

  • Modena: 599 posti nel 2026, 562 nel 2025, su 12 corsi.

  • Ferrara: 894 posti nel 2026, contro 917 nel 2025, su 10 corsi.

  • Firenze: 961 posti nel 2026, 949 nel 2025, su 13 corsi.

  • Pisa: 713 posti nel 2026, 702 nel 2025, su 16 corsi.

  • Siena: 432 posti nel 2026, 421 nel 2025, su 11 corsi.

  • Ancona: 740 posti nel 2026, 685 nel 2025, su 12 corsi.

  • Perugia: 627 posti nel 2026, 617 nel 2025, su 7 corsi.

  • *Roma Campus: 258 posti nel 2026, 198 nel 2025, su 4 corsi.

  • *Roma Cattolica: 873 posti nel 2026, 850 nel 2025, su 13 corsi.

  • *Roma Europea: 60 posti nel 2026, su un solo corso.

  • *Roma Link: 1.385 posti nel 2026, contro 610 nel 2025, su 6 corsi.

  • Roma Sapienza: 4.069 posti nel 2026, 4.053 nel 2025, su 20 corsi.

  • Roma Tor Vergata: 1.468 posti nel 2026, contro 1.713 nel 2025, su 18 corsi.

  • *Roma UniCamillus: 285 posti nel 2026, 135 nel 2025, su 5 corsi.

  • Chieti: 693 posti nel 2026, 688 nel 2025, su 14 corsi.

  • L’Aquila: 493 posti nel 2026, 479 nel 2025, su 11 corsi.

  • Campobasso: 260 posti nel 2026, 245 nel 2025, su 5 corsi.

  • Foggia: 610 posti nel 2026, 550 nel 2025, su 7 corsi.

  • Bari: 998 posti nel 2026, 877 nel 2025, su 18 corsi.

  • *Casamassima LUM: 170 posti nel 2026, 120 nel 2025, su 2 corsi.

  • Lecce: 206 posti nel 2026, 196 nel 2025, su un solo corso.

  • Napoli Campania: 1.063 posti nel 2026, contro 1.098 nel 2025, su 12 corsi.

  • Napoli Federico II: 1.023 posti nel 2026, contro 1.058 nel 2025, su 16 corsi.

  • Napoli Parthenope: 120 posti nel 2026, 100 nel 2025, su un solo corso.

  • Salerno: 298 posti nel 2026, 290 nel 2025, su 5 corsi.

  • Catanzaro: 735 posti nel 2026, contro 740 nel 2025, su 9 corsi.

  • Cosenza: 254 posti nel 2026, 251 nel 2025, su 2 corsi.

  • Catania: 855 posti nel 2026, contro 860 nel 2025, su 13 corsi.

  • *Enna: 500 posti nel 2026, contro 550 nel 2025, su 7 corsi.

  • Messina: 1.013 posti nel 2026, contro 1.043 nel 2025, su 12 corsi.

  • Palermo: 1.079 posti nel 2026, 1.033 nel 2025, su 17 corsi.

  • Cagliari: 379 posti nel 2026, contro 395 nel 2025, su 9 corsi.

  • Sassari: 307 posti nel 2026, contro 309 nel 2025, su 5 corsi.

Complessivamente, le 50 università considerate mettono a disposizione 38.184 posti distribuiti su 502 corsi.

Posti Professioni sanitarie 2026 università

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Quali sono le Professioni sanitarie più selettive?

Avere tanti posti non significa necessariamente avere maggiori possibilità di ingresso. Per capire quanto un corso sia richiesto bisogna infatti confrontare il numero di candidati con i posti disponibili.

Negli ultimi due anni le domande di ammissione alle Professioni sanitarie sono state complessivamente circa 64mila su circa 36mila posti, con una media vicina alle due candidature per ogni posto. Le differenze tra un corso e l’altro, però, sono molto ampie.

Guardando ai dati riportati nella tabella di Mastrillo, il rapporto più alto è quello di Fisioterapia, con circa 6,4 domande per posto. Seguono Logopedia, con 4,5, Ostetricia con 3,3, Dietistica con 2,8 e Tecniche di radiologia con 2,5.

Per Infermieristica, invece, il rapporto è di circa 0,9 candidati per posto. Mastrillo segnala anche una forte differenza territoriale: si scende a circa 0,7 nelle università del Centro-Nord, mentre al Sud il rapporto sale a 1,5.

Quanto costa iscriversi al test di Professioni sanitarie?

Per sostenere il test gli atenei richiedono generalmente il pagamento di un contributo di iscrizione.

Nelle 41 università statali analizzate, il costo medio è di circa 54 euro, con cifre che vanno da un minimo di 26 euro a un massimo di 100 euro. Anche in questo caso bisogna controllare quanto indicato nel bando del proprio ateneo.

Come sarà il test di Professioni sanitarie 2026?

La data nelle università statali è la stessa, 16 settembre, ma il questionario non deve essere necessariamente identico in tutta Italia.

Ogni università può infatti preparare il test in autonomia. All’interno dello stesso ateneo, però, il questionario è uguale per tutti i 22 corsi delle Professioni sanitarie. Oltre la metà delle 41 università statali, secondo il report, si affida al CINECA e utilizza un questionario unico.

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