
Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha ufficializzato le date del test di Professioni Sanitarie 2026. Per l'anno accademico 2026-2027, le aspiranti matricole dovranno affrontare la prova di ammissione a metà settembre.
Al momento, il MUR ha pubblicato solo il calendario, mentre per le modalità e i contenuti bisognerà attendere i successivi decreti ministeriali. Tuttavia, il meccanismo di selezione rimane tradizionalmente invariato di anno in anno.
Vediamo subito quali sono i giorni da segnare in rosso e come funziona, di base, questa prova fondamentale.
Indice
Le date ufficiali del Test Professioni Sanitarie 2026
Il Ministero ha fissato i due appuntamenti cruciali per le prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale del comparto sanitario.
Ecco le date principali da cerchiare sul calendario:
- 16 settembre 2026: Professioni sanitarie (per i corsi in lingua italiana).
- 17 settembre 2026: Professioni sanitarie (per i corsi in lingua inglese).
Per quanto riguarda invece le magistrali:
- 5 ottobre 2026: lauree magistrali delle Professioni sanitarie (in lingua italiana).
- 7 ottobre 2026: lauree magistrali delle Professioni sanitarie (in lingua inglese) .
Struttura e domande: cosa aspettarsi dal decreto
Come specificato dal MUR sui propri canali social, "le modalità e i contenuti delle prove di ammissione saranno definiti con successivi decreti". Tuttavia, probabilmente il test funzionerà come l’anno scorso.
Si tratta di un sistema ibrido: è un test nazionale ma non centralizzato. Questo significa che la data e le linee guida sulle materie sono uguali per tutti, ma il compito di preparare i quiz spetta ai singoli atenei (alcuni dei quali si affidano al consorzio CINECA).
Se le direttive ricalcheranno quelle dell'anno scorso, i candidati avranno a disposizione 100 minuti per rispondere a 60 domande divise in:
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4 quesiti di competenze di lettura e conoscenze acquisite;
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5 quesiti di ragionamento logico e problemi;
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23 quesiti di biologia;
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15 quesiti di chimica;
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13 quesiti di fisica e matematica.
Punteggi e graduatorie: una selezione ateneo per ateneo
In attesa di conferme ufficiali con il nuovo bando, il sistema di correzione premia tradizionalmente la precisione, per disincentivare chi cerca di indovinare affidandosi alla fortuna. L'anno scorso il punteggio funzionava così: 1 punto per ogni risposta corretta, 0 punti per le risposte non date e -0,4 punti di penalità per ogni errore.
La differenza sostanziale rispetto ad altri test d'ingresso (come quello di Medicina) risiede nelle graduatorie, che non sono nazionali. Ogni università gestisce le selezioni in totale autonomia.
Di conseguenza, le procedure di iscrizione, i versamenti e il calcolo della posizione in graduatoria (che può essere per punteggio assoluto o per preferenze) saranno indicati all'interno dei bandi specifici di ciascuna università.