Gli esami del semestre filtro sono tre, valgono 6 CFU ciascuno e riguardano Chimica, Fisica e Biologia: le regole su domande, tempi e modulo risposte sono fissate dal Ministero dell'Università e della Ricerca (mur.gov.it) nell'Allegato 2 al D.M. n. 941/2026. Valgono per il semestre filtro dei corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina veterinaria, che permette di frequentare liberamente il primo semestre senza test d'ingresso.
Il decreto è del 10 luglio 2026 e disciplina gli esami di profitto dell'anno accademico 2026/27. Sono le stesse regole in tutte le università che erogano il semestre filtro.
Indice
Tre esami da 6 CFU: Chimica, Fisica e Biologia
Il nome completo dell'insegnamento di Chimica è Chimica e propedeutica biochimica: è lui, insieme a Fisica e Biologia, a comporre il trio di materie del semestre. Ognuna vale 6 Crediti Formativi Universitari, per un totale di 18 CFU.
I corsi coinvolti sono tre lauree magistrali a ciclo unico: Medicina e Chirurgia (LM-41), Odontoiatria e Protesi dentaria (LM-46) e Medicina veterinaria (LM-42). Il semestre filtro è lo stesso per tutti e tre, e le prove anche.
Gli esami arrivano al termine delle attività formative organizzate da ciascuna università. Prima si seguono le lezioni nel proprio ateneo, poi si passa alle prove.
Due prove per ogni materia, uguali in tutta Italia
La sessione d'esame prevede due prove per ciascun insegnamento. In pratica hai due occasioni per Chimica, due per Fisica e due per Biologia.
L'Allegato 2 rinvia il calendario a un successivo provvedimento ministeriale. Per il 2026/27 le date indicate sono il 10 dicembre 2026 e l'11 gennaio 2027.
Le prove si svolgono nello stesso giorno e alla stessa ora in tutte le università che erogano il semestre filtro. Che tu sia a Torino o a Palermo, quindi, ti siedi al banco nello stesso momento degli altri.
Anche il contenuto è identico in tutte le sedi. Le domande seguono i programmi dei rispettivi Syllabus, cioè gli elenchi ufficiali degli argomenti di ciascun insegnamento: è lì che conviene guardare per capire cosa studiare.
Come sono fatte le 31 domande e come si risponde
Ogni prova ha 31 domande, divise in due tipi: 21 a risposta multipla e 10 a completamento. La struttura è la stessa per Chimica, Fisica e Biologia.
Nelle domande a risposta multipla trovi cinque opzioni, di cui una sola corretta. In quelle a completamento, invece, sei tu a scrivere la risposta mancante, che deve esprimere un solo concetto, univoco: serve il termine giusto, senza giri di parole.
Il modulo risposte si compila solo con la penna nera fornita dall'università. Le regole cambiano in base al tipo di domanda, e un segno sbagliato può costarti il punto. Vediamole una per una:
- Risposta multipla: per rispondere segni una X nella casella, tracciando le diagonali del quadratino. Puoi correggere una sola volta: anneri del tutto la casella sbagliata e metti la X in un'altra. Alla fine deve restare una sola X su cinque;
- Risposta a Completamento: scrivi la risposta in stampatello maiuscolo. Anche qui la correzione è una sola: scrivi la nuova risposta nello spazio sotto e anneri quella precedente;
- Domanda saltata: accanto al numero di ogni quesito c'è un piccolo cerchio da barrare per dichiarare che non vuoi rispondere. Attenzione, però... una volta barrato, la scelta è definitiva.
Nel plico trovi anche due fogli per la brutta copia, insieme alle domande e al modulo, che riportano lo stesso codice identificativo. Ricevi poi quattro etichette adesive identiche: una va sulla scheda anagrafica all'inizio, le altre tre su ciascun modulo risposte, a fine prova.
E nella pratica, com'erano le domande? Nel primo appello del 20 novembre 2025, secondo l'analisi di Testbusters, Chimica era senza calcoli e seguiva il syllabus, salvo la domanda sul collagene. Fisica puntava più sui concetti che sulle formule, con pochi dati numerici e attenzione alle unità di misura.
Biologia, in quell'appello, aveva domande essenzialmente teoriche, senza esercizi di genetica. Tra i quesiti più impegnativi c'erano i completamenti con termini molto specifici.
Tempi: 50 minuti a prova e 30 di pausa
Per ogni materia hai 50 minuti. Tra una prova e l'altra è previsto un intervallo di 30 minuti, quindi la mattinata con tutti e tre gli esami dura parecchio.
Diciamocelo chiaramente: chi pensa di uscire dopo l'unico esame che deve sostenere resta deluso. Lo studente è tenuto a restare presente per tutta la durata delle prove, indipendentemente dall'esame che deve fare.
Per sostenere gli esami ti iscrivi tramite le piattaforme messe a disposizione dalla tua università. Le prove si svolgono nelle sedi indicate dall'ateneo dove hai frequentato il semestre filtro, che può usare aule proprie o locali extrauniversitari.
Chi ha un certificato di invalidità o una certificazione ai sensi della legge 104/1992 ha diritto a un tempo aggiuntivo fino al 50% in più. Per gli studenti con DSA (legge 170/2010) il tempo extra arriva fino al 30% in più.
La certificazione va presentata all'università durante il semestre e comunque almeno 15 giorni prima della data delle prove, in originale o in copia autenticata. Per chi ha tempi aggiuntivi, i 30 minuti di intervallo partono solo quando il tempo extra è finito.
Frequenza, punteggio e voto minimo per la graduatoria
Prima ancora del punteggio c'è un requisito d'accesso. Agli esami sono ammessi gli studenti che hanno rispettato l'obbligo di frequenza dei tre insegnamenti, verificato da ciascuna università, oppure beneficiano degli esoneri previsti dal decreto.
Ogni risposta esatta vale +1 punto, ogni risposta sbagliata toglie 0,10 punti e quella non data vale 0. Rispondere a caso, quindi, ha un costo, piccolo ma reale... ed è per questo che esiste il cerchio da barrare per le domande saltate, vero?
Con 31 domande, ogni esame arriva a un massimo di 31 punti. Per superarlo serve un voto di almeno 18/30, la stessa soglia per Chimica, Fisica e Biologia.
Tra i due appelli conta in automatico il voto più alto della stessa materia, purché sia almeno 18/30. I voti superati si accettano o si rifiutano entro il 21 gennaio 2027, e il silenzio vale come accettazione.
Per entrare nella graduatoria nazionale devi aver sostenuto una prova per ogni materia, superando almeno uno dei tre esami e accettandone il voto. Chi non ne supera nessuno resta fuori dalla graduatoria.