come calcolare età del tuo gatto

Quanti anni ha davvero il tuo gatto? No, non basta prendere la sua età e moltiplicarla per sette. Quella è una delle regole più famose, ma anche una delle più imprecise.

I gatti, infatti, non invecchiano allo stesso ritmo per tutta la vita: crescono velocissimi nei primi mesi, diventano adulti molto prima di noi e poi entrano in fasi diverse, ognuna con esigenze specifiche.

A spiegarlo in modo semplice è International Cat Care, organizzazione internazionale dedicata alla salute e al benessere dei gatti, con una pagina pensata proprio per capire in quale fase della vita si trova il nostro amico felino.

Indice

  1. Il mito dei “7 anni umani per ogni anno felino”
  2. Come funziona il sito di International Cat Care
  3. Perché sapere l’età “umana” del gatto può essere utile
  4. Ogni età ha le sue esigenze

Il mito dei “7 anni umani per ogni anno felino”

Per anni abbiamo sentito dire che un anno di vita di un gatto equivale a sette anni umani. Facile da ricordare, certo. Peccato che funzioni male.

Il motivo è semplice: un gatto cresce molto più rapidamente all’inizio della sua vita. Nel primo anno passa da cucciolo appena nato a giovane adulto. Nel secondo completa gran parte della sua maturazione fisica e comportamentale. Dopo questa fase, invece, l’invecchiamento procede in modo più graduale.

Secondo il modello usato da International Cat Care, i primi due anni di vita del gatto corrispondono circa a 24 anni umani. Dopo, ogni anno felino aggiunge più o meno altri 4 anni umani.

Come funziona il sito di International Cat Care

La pagina di International Cat Care divide la vita del gatto in diverse fasi. Non si limita quindi a fare una conversione matematica, ma aiuta a capire in che momento della vita si trova l’animale. Le fasi principali sono:

  • Kitten, da 0 a 6 mesi

    È la fase del cucciolo. Il gatto cresce velocemente, scopre il mondo, impara a socializzare e sviluppa molte delle abitudini che lo accompagneranno da adulto.

  • Junior, da 7 mesi a 2 anni

    È un po’ l’adolescenza felina. Il gatto ha ancora tanta energia, continua a maturare e inizia a consolidare il suo carattere.

  • Adult, da 3 a 6 anni

    Il gatto è nel pieno della sua vita adulta. In genere è più stabile, sia fisicamente sia nel comportamento, ma ha comunque bisogno di stimoli, gioco e controlli regolari.

  • Mature, da 7 a 10 anni

    È la fase della maturità. Il gatto può sembrare ancora giovane e attivo, ma iniziano a diventare più importanti prevenzione, peso, alimentazione e monitoraggio della salute.

  • Senior, da 11 a 14 anni

    Il gatto entra in una fase più delicata. Possono comparire piccoli cambiamenti nel movimento, nel sonno, nell’appetito o nel comportamento. Non significa che sia “vecchio” nel senso negativo del termine, ma che va osservato con più attenzione.

  • Super Senior, dai 15 anni in su

    Qui parliamo di gatti molto longevi. Alcuni possono restare attivi e curiosi, altri hanno bisogno di più cure, controlli veterinari frequenti e piccoli adattamenti in casa.

Perché sapere l’età “umana” del gatto può essere utile

Sapere che un gatto di 12 anni può essere paragonato a una persona anziana serve a capire meglio i suoi bisogni.

Un gatto senior, ad esempio, potrebbe avere bisogno di visite veterinarie più frequenti, di una dieta più adatta, di ciotole e lettiere più comode, o semplicemente di un ambiente meno stressante.

Anche piccoli segnali, come dormire molto più del solito, bere di più, dimagrire, isolarsi o muoversi con fatica, possono diventare campanelli d’allarme. Allo stesso modo, un gatto giovane non è solo “piccolo e carino”: ha bisogno di gioco, stimoli, routine, socializzazione e controlli per crescere bene.

Ogni età ha le sue esigenze

Uno degli aspetti più interessanti del sito è proprio questo: non presenta l’età come un numero fisso, ma come una fase della vita.

Un gatto di 4 anni e uno di 14 anni possono essere entrambi parte della famiglia allo stesso modo, ma non hanno gli stessi bisogni. Il primo potrebbe avere tanta energia da sfogare, il secondo potrebbe preferire spazi tranquilli, riposo e attenzioni diverse.

Capire la fase di vita del gatto aiuta anche a evitare errori molto comuni. Per esempio, pensare che un gatto di 8 anni sia già “anziano” e quindi destinato a muoversi poco, oppure credere che un gatto di 11 anni debba per forza smettere di giocare.

In realtà ogni animale è diverso, e l’età serve come bussola, non come etichetta rigida.

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