ied istituto europeo design

Quando puoi goderti al cinema un grande pezzo di animazione come Toy Story 5, è anche grazie al lavoro di un esercito di professionisti che, dietro le quinte, disegna personaggi, lavora su luci e colori, studia ogni dettaglio di inquadratura e movimento, e porta la magia dell’animazione sul grande schermo.

Oppure quando, scorrendo i social, ti imbatti nella nuova collezione del tuo brand beauty preferito. Anche in quel caso, dietro c'è il lavoro di un intero team di professionisti: dai designer di moda e stylist, agli esperti di marketing e comunicazione, fino a fotografi e video maker.

Quello che forse non sai è che si tratta di un lavoro creativo pazzesco fatto non solo di fantasia: parliamo di competenze, metodo, tecnica, progettazione. 

Se ti brillano gli occhi già solo leggendo queste righe, e se frequenti la terza, quarta o quinta superiore e ti senti creativo, ma non hai ancora capito se la tua strada può essere la moda, il design, la comunicazione visiva, il cinema, le arti visive… forse il tuo posto è proprio in quel mondo.

Ma per scoprirlo davvero non basta andare al cinema o guardare in streaming un episodio del tuo anime preferito: devi entrarci dentro, capire come funziona, provarci in prima persona e vedere cosa potrebbe riservarti.

È esattamente quello che propone il Next Generation Camp di IED Istituto Europeo di Design: due giornate gratuite (l’8 e il 9 settembre) a Firenze, Milano, Roma e Torino per vivere il mondo della creatività e del design da dentro. Non da spettatore, ma mettendoti alla prova con workshop, docenti, professionisti e altri studenti che hanno interessi simili ai tuoi.

Ci sono infatti almeno 5 motivi per partecipare al Next Generation Camp di IED: te li spieghiamo in questo articolo!

Indice

  1. Un primo passo per capire se la creatività può diventare la tua strada
    1. Un’occasione gratuita per entrare nel mondo della creatività
    2. Fai, provi, sperimenti: scopri il metodo IED
    3. Il Next Generation Camp ti aiuta a orientarti prima di scegliere
    4. Dal Product Designer all’Art Director: scopri cosa puoi diventare seguendo le tue passioni 
    5. Puoi metterti in gioco anche per un voucher da 2.000 euro
  2. Come partecipare al Next Generation Camp di IED

Un primo passo per capire se la creatività può diventare la tua strada

Magari ami disegnare, progettare, osservare le tendenze, costruire contenuti, immaginare spazi, pensare a oggetti, vestiti o immagini. Tutto molto bello: peccato tu non sappia ancora se tutto questo può diventare studio, lavoro e quindi futuro.

La buona notizia per tutti gli studenti aspiranti creativi è che l’offerta formativa IED Istituto Europeo di Design intercetta molti dei linguaggi creativi che oggi stanno dietro a film, contenuti digitali, campagne pubblicitarie, videogiochi, prodotti, spazi ed esperienze: dall’illustrazione all’animazione 2D e 3D, dalla CG animation al game design, dal video design alla motion graphic, fino alla comunicazione visiva e alla progettazione digitale

E per aiutarti a fare luce su tutti i tuoi dubbi, c’è il Next Generation Camp di IED che si terrà l’8 e 9 settembre, dalle 10:00 alle 16:00, nelle sedi di IED Firenze, IED Milano, IED Roma e IED Torino.

Leggi qui il regolamento!

E continua a leggere: di seguito ti diamo 5 buoni motivi per partecipare e ti spieghiamo anche come iscriverti!

1. Un’occasione gratuita per entrare nel mondo della creatività

Il primo motivo è molto semplice: il Next Generation Camp è un’esperienza gratuita pensata per chi vuole scoprire da vicino l’universo della creatività e del design.

Per due giorni, potrai vivere l’atmosfera di una sede IED e capire meglio come funzionano gli ambienti in cui si formano designer, creativi, comunicatori visivi e professionisti della progettazione.

Le città coinvolte sono quattro: Firenze, Milano, Roma e Torino. Vuol dire entrare in contatto con IED in contesti diversi, ognuno con una propria identità creativa. Firenze richiama il dialogo tra arte, moda e artigianato; Milano è uno dei centri più riconoscibili per design, comunicazione e moda; Roma porta con sé arti visive e cultura contemporanea; Torino ha un legame forte con innovazione, design e industria creativa

Per chi è ancora alle superiori, può essere un modo molto utile per uscire dalla teoria e vedere da vicino un ambiente formativo diverso da quello scolastico, più vicino ai linguaggi e ai ritmi dei settori creativi.

2. Fai, provi, sperimenti: scopri il metodo IED

Uno dei punti più interessanti del Next Generation Camp è il taglio pratico.

Durante le due giornate, i partecipanti prenderanno parte a workshop creativi guidati da docenti e professionisti del settore. L’obiettivo è sperimentare in prima persona il metodo progettuale IED: partire da un’idea, lavorarci, svilupparla, metterla alla prova e trasformarla in qualcosa di più strutturato.

Spesso quando si parla di creatività si pensa solo all’ispirazione, ma in realtà, nel design, nella moda, nella comunicazione visiva e nell’arte, l’idea è solo l’inizio. Poi servono metodo, ricerca, confronto, capacità di scegliere e di costruire un percorso.

E oggi questi strumenti non sono più soltanto matite, bozzetti e moodboard. Dentro i linguaggi creativi entrano sempre di più video, sound design, software di progettazione, AI generativa e tecnologie immersive. Non per “sostituire” la creatività, ma per darle nuove forme. 

Il camp punta proprio a questo: farti capire cosa succede tra il momento in cui hai un’idea e quello in cui scopri come trasformare quell’idea in un progetto reale.

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3. Il Next Generation Camp ti aiuta a orientarti prima di scegliere

Scegliere cosa fare dopo le superiori non è sempre immediato. Anzi, spesso il problema è proprio questo: ti interessa qualcosa, ma non sai se può diventare davvero un percorso di studio, un lavoro, una direzione futura.

Il Next Generation Camp è rivolto agli studenti che nell’anno scolastico 2026/2027 frequenteranno la terza, la quarta o la quinta classe di un istituto superiore. Quindi intercetta proprio una fase in cui iniziano le prime domande importanti: che cosa mi piace davvero? In che cosa sono bravo? Quali ambienti mi fanno venire voglia di mettermi in gioco?

Durante il camp potrai avvicinarti a linguaggi diversi: moda, design, comunicazione visiva, arti visive e cinema. Non per forza per trovare subito la risposta definitiva, ma per iniziare a capire quali aree ti incuriosiscono di più e quali potrebbero assomigliare al tuo modo di pensare.

A volte orientarsi significa anche fare esperienze che ti aiutano a capire cosa ti accende davvero, quali sono le tue passioni e - perché no - come poterle trasformare in una futura professione.

4. Dal Product Designer all’Art Director: scopri cosa puoi diventare seguendo le tue passioni 

Partecipare al Next Generation Camp significa anche entrare in un ambiente formativo diverso, più vicino al mondo universitario e professionale.

Per due giorni potrai vivere spazi dinamici e innovativi, incontrare altri studenti con interessi simili ai tuoi e confrontarti con figure attive nei settori creativi. Questo aspetto conta più di quanto sembri: quando sei ancora alle superiori, può essere difficile immaginare come sarà studiare dopo, soprattutto se stai pensando a un ambito meno classico” e più progettuale.

Stare dentro una sede IED, partecipare a un laboratorio, parlare con docenti e professionisti, vedere come lavorano gli altri studenti: sono tutti elementi che aiutano a rendere più concreta l’idea di un possibile percorso.

E aiutano anche a scoprire professioni che magari conosci solo di nome, o che non avevi mai collegato a una possibile scelta universitaria: graphic designer, interior designer, video designer, sound designer, CG animator, game designer, transportation designer, art director, UX designer. Ruoli diversi, ma tutti legati alla capacità di comunicare, progettare e dare forma a idee, immagini, contenuti ed esperienze

E poi c’è anche il lato umano. Trovarsi in mezzo ad altre persone che condividono interessi simili può fare la differenza, soprattutto se nella tua scuola o nel tuo gruppo non sempre trovi qualcuno con cui parlare di moda, design, grafica, immagini, prodotti, spazi o linguaggi creativi.

5. Puoi metterti in gioco anche per un voucher da 2.000 euro

Oltre all’esperienza del camp, c’è anche un’opportunità in più: i partecipanti potranno essere selezionati per ricevere un voucher da 2.000 euro, applicabile alla retta di frequenza di un corso triennale IED nelle sedi di Firenze, Milano, Roma e Torino.

Il voucher è destinato ai partecipanti selezionati e viene assegnato sulla base della valutazione di una commissione IED durante i giorni di workshop. È applicabile esclusivamente alla retta di frequenza e, secondo quanto previsto dal regolamento, riguarda il primo anno del corso triennale scelto.

Questo rende il camp ancora più interessante per chi sta iniziando a guardare seriamente al proprio futuro formativo. Non è solo un’occasione per scoprire un mondo, ma anche un modo per farsi vedere, mettersi alla prova e iniziare a costruire una possibile strada.

Come partecipare al Next Generation Camp di IED

Il primo passo, quindi, è partecipare al Next Generation Camp di IED che si terrà l’8 e 9 settembre, dalle 10:00 alle 16:00, nelle sedi di IED Firenze, IED Milano, IED Roma e IED Torino.

La partecipazione è gratuita ed è riservata agli studenti che nell’anno scolastico 2026/2027 frequenteranno la terza, la quarta o la quinta superiore. Possono partecipare anche studenti provenienti da scuole straniere, purché abbiano una buona conoscenza della lingua italiana.

Per candidarsi è necessario registrarsi e caricare i documenti richiesti entro e non oltre le 23:59 del 27 luglio 2026. Dopo la registrazione, bisognerà attendere la conferma di partecipazione via mail.

Tra i documenti richiesti è prevista una copia della carta d’identità o del passaporto. In caso di minorenni, come indicato nel regolamento, è prevista anche la firma dei genitori o dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale.

Immergiti due giorni nella creatività e nel design con il Next Generation Camp, prova il metodo progettuale IED, confrontati con chi lavora nel settore e inizia a capire se quella che oggi è una passione può diventare una possibile strada per il tuo futuro!

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