Non tutti gli atenei permettono di studiare Medicina e Professioni Sanitarie in un percorso formativo che nasce a contatto diretto con un’eccellenza ospedaliera e si sviluppa in un campus pensato davvero per gli studenti.
Humanitas University si distingue proprio per questo: unisce la qualità di un grande polo clinico a una didattica innovativa e tecnologica, che trova espressione in strutture all’avanguardia come il 3D Innovation Lab, la prima realtà universitaria certificata per la produzione di dispositivi medici su misura.
Da una parte, quindi, c’è un approccio didattico all’avanguardia; dall’altra, un modello formativo in cui ricerca, lezioni e pratica dialogano ogni giorno, rendendo l’apprendimento più concreto e più vicino al lavoro che gli studenti incontreranno domani.
Ma a fare la differenza è anche la vita fuori dall’aula: Humanitas è una campus university internazionale, in cui il 40% della comunità studentesca proviene dall’estero e dove l’esperienza universitaria si arricchisce anche grazie a oltre 20 societies attive, nate intorno a interessi scientifici comuni o a diverse identità nazionali.
A questo si aggiunge un ecosistema sportivo dinamico e in costante crescita, con l’ateneo rappresentato in discipline come basket, calcio, tennis, pallavolo e rugby.
Il risultato è un ambiente aperto e davvero a misura di studente, in cui formazione, relazioni e passioni personali trovano spazio nello stesso punto d’incontro.
Se sei interessato a studiare Medicina e Chirurgia magari aggiungendo un double-degree in Ingegneria Biomedica, oppure vorresti diventare infermiere, osteopata, fisioterapista, tecnico di laboratorio o radiologico…oggi vogliamo parlarti del “place to be”.
Indice
- Un ospedale che fa scuola: l’eccellenza targata Humanitas
- Simulare per imparare davvero: l’avanguardia di Humanitas nel Mario Luzzatto Simulation Center e il 3D Innovation Lab
- Ricerca, ospedale e didattica si parlano ogni giorno
- Il mondo della sanità a portata di mano: scopri i corsi di Humanitas University
- La vita fuori dall'aula: comunità internazionale e servizi per studenti
- Come si entra in Humanitas: i test di ammissione (senza semestre aperto)
Un ospedale che fa scuola: l’eccellenza targata Humanitas
Il punto di partenza per capire la dimensione di Humanitas University è l'ospedale accanto al quale sorge. L'IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano non è (solo) lo sfondo scenografico per le foto del campus: è il primo ospedale italiano nella classifica World's Best Smart Hospitals 2025 di Newsweek, il primo in Italia certificato come ospedale accademico dalla Joint Commission International, e un caso di studio della Harvard Business School per il suo modello organizzativo.
Sistemi chirurgici robotici, risonanze magnetiche da 3 Tesla e acceleratori lineari per la radioterapia rendono Humanitas uno degli ospedali tecnologicamente più avanzati d'Europa. In più, l’ospedale è stato tra i primi in Europa ad avere introdotto un assistente virtuale per la compilazione dei referti medici.
Così il medico può concentrarsi sul paziente che ha davanti, evitando di passare buona parte del tempo a compilare la documentazione: si chiama ottimizzazione dei processi ed è un qualcosa per cui Humanitas University si distingue da sempre.
Per chi studia medicina o le professioni sanitarie, avere accesso a questo livello di struttura fin dai primi anni di corso fa la differenza tra imparare la clinica sui libri e imparare la clinica sul campo, con pazienti reali, supervisionati da medici che sono anche i docenti con cui si studia in aula.
Simulare per imparare davvero: l’avanguardia di Humanitas nel Mario Luzzatto Simulation Center e il 3D Innovation Lab
Una delle strutture più significative del campus è il Mario Luzzatto Simulation Center: tremila metri quadrati interamente dedicati alla simulazione medica, l'unico centro in Italia con la full Accreditation SESAM (Società Europea di Simulazione in Medicina).
E non si tratta di un centro di addestramento tradizionale: al suo interno convivono un Anatomy Lab con otto postazioni chirurgiche, un Training and Skill CUBE sperimentale, ambienti che replicano sale operatorie, reparti di emergenza e suite di angiografia, e strumenti di anatomia 3D per lo studio virtuale. La tecnologia viene usata per condurre attività didattiche sperimentali che altrimenti sarebbero accessibili solo in fase post-laurea.
A poca distanza, nel Roberto Rocca Innovation Building, opera il 3D Innovation Lab: il laboratorio che ha appena fatto scrivere una pagina di storia per Humanitas University. A fine 2025 il Lab ha ottenuto la certificazione ISO 13485, diventando la prima università in Italia iscritta al Ministero della Salute come produttore di dispositivi medici su misura realizzati tramite stampa 3D.
In termini concreti significa che qui si progettano e stampano modelli anatomici paziente-specifici per supportare la pianificazione chirurgica, guide di taglio personalizzate pronte per l'utilizzo in sala operatoria, e strutture di supporto biologico per la medicina rigenerativa. La chirurgia sta evolvendo verso interventi sempre più personalizzati: il 3D Innovation Lab è il posto dove quella evoluzione diventa formazione.

Ricerca, ospedale e didattica si parlano ogni giorno
Humanitas University è progettata attorno a un'idea di fondo precisa: ospedale, ricerca e didattica non sono tre cose separate che occasionalmente si incontrano, ma un unico ecosistema. Il campus si estende su circa 42.000 metri quadrati alle porte di Milano, immerso nel Parco Sud, con l'ospedale letteralmente adiacente.
Quasi 600 ricercatori suddivisi in oltre 38 gruppi di ricerca lavorano a stretto contatto con i 700 medici dell'ospedale: tutti i risultati delle ricerche entrano direttamente nei percorsi didattici degli studenti, diventando case study a tutti gli effetti.
Se poi vuoi spingerti oltre il curriculum standard, Humanitas University offre percorsi integrativi pensati per chi ha già le idee chiare su dove vuole arrivare. I Percorsi verso l'Eccellenza sono strutturati per stimolare fin dai primi anni un approccio al ragionamento clinico progressivamente più autonomo.
Gli Honors Track permettono agli studenti motivati di approfondire un'area di specializzazione specifica – dalla chirurgia all'oncologia, dall'ortopedia alla medicina d'urgenza – attraverso sessioni in sala operatoria, Simulation Center e discussioni di casi clinici con i team medici. L'obiettivo non è solo accumulare crediti extra, ma capire prima della laurea se quella specialità è davvero quella che fa al caso tuo.
Infine, il Virgilio Program – finanziato da Fondazione Cariplo e coordinato in collaborazione con Università Milano-Bicocca e Università degli Studi di Milano – è rivolto a studenti del terzo anno che vogliono formarsi come medici-ricercatori, con seminari interdisciplinari, laboratori ed esperienze di ricerca integrate nel percorso di studi.

Il mondo della sanità a portata di mano: scopri i corsi di Humanitas University
Se stai cercando un’università super focalizzata sul mondo salute, Humanitas University ha un’offerta che spazia da due corsi magistrali a ciclo unico in inglese – Medicina e Chirurgia e MEDTEC School – a cinque triennali in italiano nelle Professioni Sanitarie, come Infermieristica, Fisioterapia, Osteopatia, Tecniche di Laboratorio Biomedico e Tecniche di Radiologia Medica, con in più percorsi magistrali come Data Analytics and Artificial Intelligence in Health Sciences per chi vuole muoversi tra sanità e nuove frontiere del tech.
La didattica è molto pratica: il campus è accanto all’IRCCS Istituto Clinico Humanitas, teoria e competenze cliniche vengono integrate in modo costante, a Medicina ci sono esercitazioni e simulazioni già dal primo anno e attività cliniche dal terzo, mentre nei corsi delle Professioni Sanitarie il percorso punta su tirocini, metodologie attive e formazione sul campo, quindi l’idea è chiara: meno studio solo sui libri, più esperienza concreta fin da subito.
La vita fuori dall'aula: comunità internazionale e servizi per studenti
Humanitas University è un luogo dove studiare e un campus in cui vivere. Il 40% degli studenti proviene dall'estero, con una comunità che porta a Pieve Emanuele prospettive, linguaggi e background tra i più diversi. Oltre 20 societies attive – nate per interessi scientifici comuni o per nazionalità – creano un tessuto di relazioni che va ben oltre le ore di lezione.
Sul fronte sportivo, l'università è rappresentata in un numero crescente di discipline: basket, calcio, tennis, pallavolo, rugby: sono tutte realtà in espansione che riflettono una comunità studentesca con voglia di costruire qualcosa anche fuori dalle aule.
A supportare chi arriva – soprattutto chi arriva da lontano – c'è un sistema di servizi tra i più completi del panorama universitario italiano: supporto psicologico gratuito, assistenza spirituale, ufficio internazionale per visti e permessi di soggiorno, biblioteca scientifica con risorse digitali aggiornate, residenza universitaria con 240 posti letto a campus (l'unica offerta da un ateneo dedicato alle scienze mediche a Milano).
E poi c'è il Buddy System: una rete di studenti senior che affiancano i nuovi arrivati nel periodo di ambientamento, offrendo supporto pratico sulle lezioni, consigli sulla vita in campus e un punto di riferimento umano in un momento che, spesso, può essere disorientante. Non si tratta di una struttura burocratica, ma di un sistema di mentorship peer-to-peer che riflette la cultura dell'ateneo: chi è più avanti nel percorso ha la responsabilità di aiutare chi viene dopo.

Come si entra in Humanitas: i test di ammissione (senza semestre aperto)
L'accesso ai corsi di Humanitas University avviene tramite test di ammissione, differenziati per corso. Le prove – con domande a risposta multipla che valutano conoscenze scientifiche e logiche – si svolgono online.
Per Medicina e Chirurgia e MEDTEC School Humanitas usa un unico test, l’HUMAT, valido per entrambi i corsi: il test è da fare online ed è strutturato per capire come ragioni davvero, mentre per le professioni sanitarie c’è una prova dedicata che mixa logica, scienze e casi pratici. Sai cosa significa questo? Esatto, niente semestre aperto!
Inoltre, la prova di ammissione relativa ai corsi di Medicina e Chirurgia e MEDTEC è aperta anche agli studenti del penultimo anno delle superiori, con validità del punteggio per la graduatoria dell’anno del diploma. Purtroppo le selezioni, quest’anno, si sono già chiuse a marzo: ma niente paura, puoi già prepararti per il prossimo anno perché le modalità di accesso saranno simili.
Per le Professioni Sanitarie c’è un test unico per tutti i 5 corsi. La prova dura 120 minuti, con 100 quesiti a risposta multipla su ragionamento logico, chimica, biologia, matematica e fisica. Per tutti la prova sarà a settembre 2026 con data da definire. In questo caso, invece, possono accedere al test solo gli studenti dell’ultimo anno delle superiori o già diplomati.
Se vuoi arrivare preparato, l'università offre una Preparation Week: corsi intensivi di una settimana tenuti online da docenti e tutor, per acquisire metodo di studio e competenze specifiche prima delle selezioni.
Vuoi toccare con mano tutto questo prima di decidere? Ogni venerdì alle 14:00 è possibile prenotare una visita guidata del campus per scoprire di persona gli spazi, le strutture e l'ambiente in cui si studia. Cosa aspetti? Immergiti nell’universo Humanitas: prenota il tuo tour, clicca qui!