Se dici Pisa pensi alla nascita del metodo scientifico moderno ad opera di Galileo Galilei. Una autorevole eredità che oggi vive nell’Università di Pisa. Basta dire “studio a Pisa” per guadagnare punti aura in ogni conversazione, dai pranzi di famiglia a Natale alle challenge tra genitori, orgogliosi del percorso intrapreso dai propri figli.
Lo dicono i numeri: l’Università di Pisa vanta primati storici e riconoscimenti nazionali e internazionali noti a tutti: è quarta in Italia nella Classifica CENSIS dei mega atenei statali 2026/2027 ed è stata pioniera del digitale, con l’attivazione, nel 1969, del primo corso di laurea in Scienze dell’Informazione del nostro Paese, oggi Informatica.
Non è un caso che la prima connessione a Internet in Italia sia partita, nel lontano 1986, proprio dalla sede del Centro Nazionale Ricerche di Pisa.
A rendere l'Università di Pisa un'eccellenza unica nel panorama italiano è il suo straordinario contesto accademico, arricchito dal legame con la Scuola Superiore Sant’Anna e con la Scuola Normale Superiore. Poiché queste due istituzioni di prestigio operano come collegi universitari, i loro allievi conseguono il titolo di studio proprio all’Università di Pisa. È grazie a questo sistema formativo d'eccellenza che tra gli ex studenti (alumni) di UniPi figurano illustri premi Nobel e diversi presidenti della Repubblica e del Consiglio.
A UniPi, poi, il terreno è particolarmente fertile per formarsi e per poi riuscire a trovare un’occupazione in linea con gli studi svolti. Secondo l’ultimo Rapporto AlmaLaurea 2026, tra i laureati magistrali pisani l’84,4% lavora già a un anno dal titolo, percentuale che sale al 94,8% dopo cinque anni, con retribuzioni superiori sia alla media toscana sia a quella nazionale.
A questo si aggiunge la capacità dell’Ateneo di attrarre studenti ben oltre i confini regionali: quasi quattro laureati magistrali biennali su dieci provengono da fuori Toscana.
L’Università di Pisa, insomma, non ha bisogno di grandi presentazioni. La domanda, per te che stai scegliendo il percorso dopo il diploma, è piuttosto da dove cominciare a conoscerla davvero.
Quindi siediti e continua a leggere: in questo articolo scoprirai se l’Università di Pisa è il match perfetto per il prossimo capitolo della tua vita, tra formazione, opportunità ed esperienza universitaria.
Indice
- Un Ateneo scelto anche da chi arriva da lontano
- Dall’Ingegneria alla Medicina: un'offerta formativa che copre tutti gli ambiti del sapere
- Ricerca e didattica riconosciute a livello nazionale e internazionale
- Una città universitaria d’arte e a misura di studente
- Un ecosistema accademico di eccellenza: la sinergia con la Scuola Superiore Sant'Anna e con la Scuola Normale Superiore
- Orientamento, tasse e supporto allo studio: un salto nel “mare aperto”, ma con le “boe” a cui aggrapparsi
- Dopo la laurea: il Career Service di ateneo ti aiuta a trovare lavoro
1. Un Ateneo scelto anche da chi arriva da lontano
Fondata nel lontanissimo 1343, l’Università di Pisa è uno degli Atenei italiani con più storia da raccontare. E per capire quanto questa università riesca ad attirare studenti anche al di fuori dei confini regionali basta guardare i numeri. Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2026, il 30,1% dei laureati pisani del 2025 proveniva da fuori Toscana; tra chi ha concluso una laurea magistrale biennale la percentuale sale al 39,6%. In crescita anche la presenza di laureati con cittadinanza estera, arrivata al 4,6%.
Trasferirsi a Pisa per studiare, quindi, significa entrare in una comunità abituata ad accogliere persone che arrivano da città, regioni e Paesi diversi. E c’è un altro numero interessante per te che stai decidendo dove iscriverti: l’87,5% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria, mentre il 71,8% sceglierebbe nuovamente lo stesso corso nello stesso Ateneo.
Per chi sta per lasciare casa e affrontare per la prima volta la vita universitaria, sapere che tanti altri studenti hanno fatto la stessa scelta può rendere un po’ meno complicato quel momento in cui bisogna ricostruire abitudini, amicizie e punti di riferimento da zero.
2. Dall’Ingegneria alla Medicina: un'offerta formativa che copre tutti gli ambiti del sapere
Se hai già deciso cosa studiare, puoi andare subito alla ricerca del corso giusto. Se invece hai ancora parecchi dubbi, avere tante possibilità davanti può aiutare. L'Università di Pisa è un Ateneo multidisciplinare, e questo significa che tra i suoi 20 dipartimenti trova spazio un'offerta formativa capace di coprire pressoché ogni ambito del sapere: 59 corsi di laurea triennale, 73 corsi di laurea magistrale e 9 corsi a ciclo unico, a cui si aggiungono master, dottorati e scuole di specializzazione pensati per chi vuole proseguire gli studi oltre la laurea.
Una scelta così ampia, che spazia dalle discipline umanistiche a quelle scientifiche, dall’Ingegneria alla Medicina, dal Diritto all'Agraria fino alle Scienze Sociali ed Economiche, è un vantaggio concreto sia per chi arriva già con le idee chiare sul proprio futuro, sia per chi sta ancora valutando quale strada intraprendere e preferisce avere davanti a sé un ventaglio di possibilità reali tra cui scegliere, magari cambiando idea in corso d'opera senza dover cambiare Ateneo.
E per l’anno accademico 2026/27 l’offerta continua inoltre ad aggiornarsi. Tra le novità del 2026/27 c’è, ad esempio, Ingegneria delle Tecnologie Digitali – Digital Technologies Engineering, corso triennale in italiano e inglese con sede a Carrara dedicato alle competenze richieste dal settore delle tecnologie digitali.
Questa attenzione all’innovazione, del resto, a Pisa ha radici profonde. Nel 1969 l’Ateneo istituì il primo corso di laurea italiano in Scienze dell’Informazione, l’antenato dell’attuale Informatica, contribuendo a mettere Pisa al centro della nascente rivoluzione digitale italiana.

3. Ricerca e didattica riconosciute a livello nazionale e internazionale
Poi ci sono le classifiche. Che da sole non possono decidere quale sia l’università giusta per te, ma possono essere un buon indicatore quando vuoi capire come un Ateneo viene valutato dall’esterno.
La qualità della ricerca e della didattica dell'Università di Pisa trova conferme ogni anno dai principali ranking, sia internazionali che nazionali.
Nell’Academic Ranking of World Universities 2026, meglio conosciuto come Classifica di Shanghai, l’Università di Pisa è risultata quarta in Italia e 211ª nel mondo, nella parte più alta della fascia internazionale 201-300. Tra gli elementi che contribuiscono al risultato ci sono anche i riconoscimenti ottenuti nel tempo da laureati, docenti e ricercatori legati all’Ateneo, compresi Premi Nobel e Medaglie Fields.
Anche sul fronte nazionale UniPi resta nelle prime posizioni. Nella Classifica CENSIS 2026/2027 è quarta tra i mega Atenei statali, cioè quelli con più di 40.000 iscritti, con un punteggio complessivo di 85,5. La graduatoria prende in considerazione aspetti che incidono direttamente sull’esperienza universitaria, dalle strutture ai servizi, passando per borse di studio, internazionalizzazione, servizi digitali e occupabilità.
4. Una città universitaria d’arte e a misura di studente
A Pisa il campus coincide, di fatto, con la città stessa: dipartimenti, biblioteche, aule studio e luoghi di ritrovo sono quasi tutti raggiungibili a piedi o in bicicletta in pochi minuti, in un ambiente raccolto che si impara a conoscere e a vivere fin dal primo giorno.
E studiare qui significa avere come sfondo quotidiano anche uno dei luoghi più riconoscibili al mondo. La Torre Pendente fa parte del complesso monumentale di Piazza del Duomo, insieme alla Cattedrale, al Battistero e al Camposanto: l’intera area è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 1987.
Lo dice lo stesso Ateneo, che definisce UniPi una vera e propria “città nella città”. Il suo patrimonio comprende oltre 150 edifici, distribuiti soprattutto nel centro storico e nelle aree circostanti, tra dipartimenti, poli didattici, biblioteche, musei, laboratori e spazi per la vita studentesca. In totale sono oltre 320.000 metri quadrati destinati ad attività didattiche, scientifiche e amministrative, a cui si aggiungono circa 35.000 metri quadrati di impianti sportivi.
Tradotto nella vita di tutti i giorni, significa che lezioni, studio e tempo libero finiscono per mescolarsi continuamente con la città. UniPi dispone inoltre di 17 biblioteche e di numerose aule studio: alcune, come quelle del Polo Piagge, Pacinotti e Porta Nuova, restano normalmente aperte fino a mezzanotte.
È una dimensione diversa da quella del grande campus separato dal centro urbano: qui l’esperienza universitaria entra direttamente nelle strade, nelle piazze e nei luoghi che si frequentano ogni giorno.

5. Un ecosistema accademico di eccellenza: la sinergia con la Scuola Superiore Sant'Anna e con la Scuola Normale Superiore
Pisa non è soltanto la sede dell'Università: è una città-campus unica al mondo, dove hanno sede anche la Scuola Superiore Sant'Anna e la Scuola Normale Superiore, due tra le istituzioni accademiche più prestigiose e selettive d'Italia e d'Europa.
Spesso si pensa a queste due Scuole come a università separate, ma la realtà è ben diversa: Normale e Sant'Anna funzionano come collegi universitari d'élite. Questo significa che i loro allievi — selezionati tra i migliori talenti a livello globale — frequentano i corsi e conseguono la laurea a tutti gli effetti all’Università di Pisa. I premi Nobel e le figure di spicco che rendono celebri queste Scuole sono ex studenti e laureati di UniPi.
Da Enrico Fermi a Giosuè Carducci, passando per Alessio Figalli, Giovanni Gronchi, Carlo Azeglio Ciampi, Giuliano Amato ed Enrico Letta, la storia dei grandi ex allievi della Normale e del Sant'Anna è la storia stessa dell'eccellenza formativa dell'Università di Pisa.
L'unicità di Pisa sta proprio in questa osmosi quotidiana: UniPi ha accordi formali e stabili con entrambe le Scuole che prevedono la condivisione di programmi, strutture e competenze. Scegliere l’Università di Pisa significa entrare a far parte di un ecosistema irripetibile nel panorama nazionale, in cui gli studenti di UniPi condividono aule, stimoli culturali e percorsi di crescita con i migliori talenti e ricercatori d'Italia, in un clima accademico di respiro internazionale.
6. Orientamento, tasse e supporto allo studio: un salto nel “mare aperto”, ma con le “boe” a cui aggrapparsi
Passare dalle superiori all’università significa cambiare parecchio il proprio modo di studiare e di organizzarsi. La professoressa Laura Elisa Marcucci, docente di Fisica teorica nucleare e Delegata di Ateneo per le attività di orientamento, usa un’immagine particolarmente efficace per raccontarlo: se studiare a scuola può assomigliare a nuotare in piscina, con i bordi vicini a cui aggrapparsi quando serve, l’università è più simile a tuffarsi in mare aperto.
L’acqua è più profonda e bisogna imparare a muoversi con maggiore autonomia, ma questo non significa essere lasciati soli.
A UniPi, infatti, nel “mare” ci sono diverse “boe” a cui aggrapparsi: orientamento in ingresso, tutorato di accoglienza, tutorato alla pari e attività dedicate in particolare al delicato passaggio del primo anno.
L’obiettivo è accompagnare gli studenti dalla scelta del corso fino alla costruzione di una propria autonomia universitaria, intervenendo quando incontrano difficoltà.
Per chi deve ancora scegliere o per chi vuole venire a vedere con i propri occhi cosa offre UniPi, uno degli appuntamenti principali è UniPi Orienta, in programma dal 15 al 17 ottobre 2026 al Polo Fibonacci.
Sono tre giornate dedicate alle future matricole per conoscere più da vicino l’Ateneo: si possono approfondire corsi di laurea, servizi, opportunità, borse di studio e strumenti di supporto, partecipare a incontri e presentazioni e confrontarsi direttamente con docenti, tutor e studenti già iscritti.
L’obiettivo è arrivare all’immatricolazione con un’idea più chiara non solo di cosa studiare, ma anche di come funziona davvero la vita universitaria.
In altre parole, il passaggio dalla scuola all’università resta un salto importante, ma UniPi prova a renderlo meno solitario: più autonomia, sì, ma anche punti di riferimento a cui appoggiarsi quando serve.
Resta infine un tema molto concreto: quanto costa studiare. Per il 2026/27, chi ha un ISEE fino a 26.000 euro ed è in regola con il percorso di studi rientra nella no tax area: non paga il contributo universitario e versa 140 euro di tassa regionale, a cui si aggiungono 16 euro di bollo al momento della prima immatricolazione. Per le altre fasce l’importo viene modulato in base all’ISEE e al percorso universitario.
A questo si aggiungono le misure del DSU Toscana: per chi possiede i requisiti, la borsa di studio può comprendere sostegno economico, mensa, posto alloggio ed esonero dalle tasse universitarie.
Per chi invece non può accedere ai benefici del DSU, l'Ateneo bandisce borse di studio, contributi per le spese di locazione, contributi per le spese sanitarie e altre misure di welfare studentesco, come le agevolazioni tariffarie per il trasporto pubblico.
L’Ateneo mette inoltre a disposizione strumenti e servizi dedicati all'inclusione e al benessere personale e psicologico: dallo Sportello di ascolto, pensato per offrire un supporto psicologico e un luogo di confronto riservato, fino ai servizi offerti dall’USID (Ufficio Servizi per l’Inclusione degli Studenti con Disabilità) e al supporto dedicato agli studenti con DSA, che garantiscono strumenti compensativi, misure dispensative e tutorati specifici per assicurare a ciascuno un percorso di studi sereno ed equo.

7. Dopo la laurea: il Career Service di ateneo ti aiuta a trovare lavoro
Prima o poi arriva anche la domanda che accompagna quasi ogni scelta universitaria: e dopo la laurea?
I dati più recenti danno indicazioni confortanti. Secondo il Rapporto AlmaLaurea 2026, tra i laureati magistrali biennali e a ciclo unico dell’Università di Pisa il tasso di occupazione a un anno dal titolo è dell’84,4%, contro l’82,8% della Toscana e l’80,8% della media italiana. La retribuzione netta media è di 1.557 euro al mese.
Cinque anni dopo la laurea, la quota di occupati sale al 94,8%. Il 55,5% degli occupati ha un contratto a tempo indeterminato e la retribuzione media arriva a 1.920 euro netti mensili, contro i 1.875 euro della Toscana e i 1.903 della media nazionale.
Ad accompagnare studenti e neolaureati verso il mondo del lavoro c’è anche il Career Service di Ateneo, che organizza Career Lab, laboratori interattivi per sviluppare l’intraprendenza e favorire l’occupabilità, consulenze individuali, mentoring, Career Day e incontri con aziende ed enti e mette a disposizione strumenti per trovare offerte e opportunità professionali.
Adesso hai sette buoni motivi per scegliere UniPi dopo il diploma. Ma siamo solo all’inizio. Se vuoi saperne di più, partecipa a UniPi Orienta in programma dal 15 al 17 ottobre 2026: non è che il primo passo della tua avventura universitaria all’Università di Pisa.