1. Ecco le scuole dove si boccia di più...

    Skuola.net ha visto per voi quali sono le scuole più severe in Italia, ossia quelle che bocciano più alunni. Ed ha anche smentito qualche luogo comune...
    Serena Rosticci

    di Serena Rosticci

  2. Università, per 3 su 5 scelgono i genitori

    3 ragazzi su 4 andranno all’Università, ma 3 su 5 confessano che la scelta è dovuta anche all’ingerenza dei genitori. E tra chi preferisce il lavoro, 3 su 5 cambiarebbe idea con una borsa di studio a disposizione. Lo rivela un'indagine di Skuola.net.
    francesca_fortini

    di francesca_fortini

  3. Andare all'università gratis? C’è il Click-Day

    L’Unicusano offre a 600 diplomandi delle scuole di Roma altrettante borse di studio di 5 anni, che permetterà loro di laurearsi gratis. Unica condizione, la velocità: Click-Day il 15 maggio.
    Carla Ardizzone

    di Carla Ardizzone

  4. Contributi scolastici: decide l’Antitrust

    Date le numerose segnalazioni giunte dalle famiglie, Unione Nazionale Consumatori e Skuola.net presentano una denuncia all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sulle irregolarità dei Contributi scolastici volontari.
    francesca_fortini

    di francesca_fortini

  5. Nomadi, chi li ha visti? In 100 alle superiori

    107 alunni Rom alle scuole superiori in Italia, su una popolazione in cui 3 su 5 sono ragazzi con meno di 18 anni. Bassa anche negli altri cicli di studi la loro presenza, concentrata nel Lazio. Sconvolge la Basilicata: 2 studenti in tutta la regione.
    Carla Ardizzone

    di Carla Ardizzone

  6. Scuola senza fondi, arriva la lotteria dei genitori

    I genitori degli studenti dell’Istituto Comprensivo Rapallo hanno indetto una lotteria ricca di premi per raccogliere fondi per la scuola. Ecco l’iniziativa.
    Margherita Paolini

    di Margherita Paolini

  7. Iscrizioni: una scuola seleziona solo genietti

    La denuncia di UdS: 18 Studenti sono stati esclusi dall' iscrizione al Liceo Mazzini di Genova perché hanno riportato una media bassa in seconda media. Questo, nonostante le indicazioni del Miur contrarie ai test di valutazione.
    Carla Ardizzone

    di Carla Ardizzone