
Un'occasione da non perdere per chi sogna di lavorare con i bambini e trasformare la propria passione per l'insegnamento in una professione stabile. Roma Capitale ha indetto un concorso pubblico per l'assunzione di 80 insegnanti della scuola dell'infanzia, con contratti a tempo pieno e indeterminato.
La selezione si rivolge soprattutto a chi ha conseguito una laurea in Scienze della Formazione Primaria, ma possono partecipare anche i candidati in possesso di determinati diplomi abilitanti.
Stando al bando, per presentare domanda c'è tempo fino al 4 novembre 2026. Ecco quali sono i requisiti richiesti, come funzionano le prove d'esame e cosa bisogna fare per candidarsi.
Indice
Concorso Roma Capitale 2026: 80 posti per insegnanti della scuola dell'infanzia
Il nuovo concorso, pubblicato il 5 ottobre 2026, prevede l'assunzione di 80 Funzionari Insebgnanti della Scuola dell'Infanzia, che entreranno nei ruoli di Roma Capitale.
I vincitori saranno inquadrati nell'Area dei Funzionari e dell'Elevata Qualificazione, all'interno della Famiglia Educativa e Sociale, secondo il contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni Locali.
La sede di lavoro sarà nel territorio di Roma Capitale e il rapporto di lavoro sarà a tempo pieno e indeterminato.
La selezione avverrà per titoli ed esami, attraverso prove finalizzate a valutare sia la preparazione teorica sia le competenze necessarie per lavorare con bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.
Una precisazione importante: il bando riguarda gli insegnanti della scuola dell'infanzia, non gli educatori degli asili nido. Si tratta di due figure professionali distinte, anche se entrambe operano nel sistema educativo dedicato ai più piccoli.
Il concorso prevede inoltre riserve di posti a favore di specifiche categorie, tra cui volontari delle Forze Armate e del servizio civile, secondo le condizioni indicate dal bando.
Chi può partecipare? I titoli di studio richiesti
Il requisito più importante riguarda il percorso di formazione. Per partecipare è necessario possedere uno dei titoli abilitanti all'insegnamento nella scuola dell'infanzia previsti dal bando. In particolare, sono ammessi:
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Laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria, classe LM-85 bis.
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Diploma di laurea in Scienze della Formazione Primaria, indirizzo Scuola dell'Infanzia, con valore abilitante.
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Determinati diplomi magistrali e titoli equiparati, purché conseguiti entro l'anno scolastico 2001/2002 e riconosciuti come abilitanti dalla normativa.
Tra i titoli del terzo gruppo possono rientrare, a determinate condizioni, i diplomi rilasciati dagli istituti magistrali, dalle scuole magistrali e da alcuni percorsi sperimentali, compreso il liceo socio-psico-pedagogico.
Per questi ultimi è fondamentale verificare l'effettivo valore abilitante del titolo e l'anno in cui è stato conseguito.
Sono previsti anche i consueti requisiti generali per l'accesso ai concorsi pubblici, tra cui la maggiore età, il godimento dei diritti civili e politici e l'assenza delle cause ostative all'assunzione.
Chi sta ancora frequentando Scienze della Formazione Primaria può partecipare? Il bando richiede che i requisiti siano posseduti entro la scadenza della domanda. Di conseguenza, non è sufficiente essere iscritti al corso universitario: bisogna aver già conseguito il titolo richiesto entro il 4 novembre 2026.
Per i titoli ottenuti all'estero si applicano le disposizioni sul riconoscimento previste dalla procedura concorsuale.
Come funziona il concorso? Le prove scritta e orale
Per ottenere uno degli 80 posti disponibili, i candidati dovranno affrontare una selezione articolata in tre fasi: prova scritta, prova orale e valutazione dei titoli. La prova scritta sarà composta da 40 domande a risposta multipla, da completare in 60 minuti.
Il sistema di valutazione prevede:
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0,75 punti per ogni risposta corretta;
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0 punti per ogni risposta non data;
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una penalizzazione di 0,15 punti per ogni risposta sbagliata.
Per superare la prova e accedere all'orale sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30. La seconda fase consisterà in un colloquio interdisciplinare sulle materie previste dal programma d'esame.
Durante la prova orale saranno accertate anche la conoscenza della lingua inglese e le competenze nell'utilizzo delle principali applicazioni informatiche. Anche in questo caso, per superare l'esame servirà un punteggio minimo di 21/30.
Infine, la commissione valuterà i titoli posseduti dai candidati che avranno superato entrambe le prove. La valutazione potrà assegnare fino a 30 punti, così ripartiti: 10 per i titoli culturali e 20 per quelli di servizio.
Il punteggio complessivo massimo sarà quindi di 90 punti, considerando tutte e tre le componenti della selezione.
Quali materie bisogna studiare per il concorso?
Il programma d'esame è particolarmente ampio e comprende discipline legate all'educazione infantile, alla psicologia e alla normativa scolastica. Tra gli argomenti principali figurano pedagogia generale e dell'infanzia, psicologia dello sviluppo, didattica e metodologie educative.
I candidati dovranno conoscere le principali fasi dello sviluppo cognitivo, linguistico, motorio e sociale dei bambini, oltre ai metodi utilizzati per progettare attività educative.
Una parte importante del programma riguarda l'inclusione scolastica, con attenzione alla disabilità, ai bisogni educativi speciali (BES) e alla personalizzazione dei percorsi di apprendimento.
Saranno richieste anche conoscenze del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni e della normativa che disciplina il funzionamento delle scuole dell'infanzia.
Non mancheranno, infine, domande sull'organizzazione di Roma Capitale, sugli enti locali e sulle responsabilità dei dipendenti pubblici.
Quando scade il bando e come presentare domanda?
La data da segnare sul calendario è mercoledì 4 novembre 2026, alle ore 23:59.
Entro questo termine, gli interessati dovranno presentare la propria candidatura esclusivamente online attraverso il portale inPA, dove è disponibile anche il bando ufficiale.
Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi mediante un sistema di identità digitale ammesso dal portale e compilare la domanda con i dati personali, i titoli di studio e le altre informazioni richieste.
È previsto un contributo di partecipazione di 10,33 euro, da versare secondo le modalità indicate nel bando. Il pagamento deve essere effettuato attraverso il sistema SIReWEB di Roma Capitale, riportando nella candidatura gli estremi della ricevuta.
Prima dell'invio è importante verificare attentamente i dati inseriti e assicurarsi di aver completato tutti i passaggi richiesti. Il bando ufficiale, insieme agli avvisi che saranno pubblicati sul portale inPA, rimane il riferimento per conoscere eventuali aggiornamenti sulla selezione.