
Il concorso Carabinieri 2026 mette a bando 400 posti da maresciallo per laureati, con domande aperte dal 1° al 30 ottobre 2026. È il primo corso straordinario per il reclutamento di marescialli del ruolo Ispettori dell'Arma dei Carabinieri pensato per chi ha già in tasca una laurea triennale.
Il bando suddivide i posti in quattro aree disciplinari: scientifico-tecnologica, umanistico-sociale, sanitaria e ambientale, forestale e agroalimentare. Ogni area corrisponde a un pacchetto di classi di laurea elencate nell'Allegato A, insieme ai requisiti anagrafici e alle prove da sostenere.
In questo articolo trovi date e modalità di invio della domanda, la ripartizione dei posti, l'elenco completo delle lauree ammesse, i requisiti personali e le prove della selezione, fino alla ferma volontaria di quattro anni prevista per i vincitori.
Indice
- Le candidature scadono il 30 ottobre 2026
- I 400 posti coprono quattro aree di laurea
- Le classi di laurea ammesse al concorso
- Età e requisiti personali per partecipare
- Le prove del concorso e lo sbarramento dei 18 trentesimi
- Dopo la vittoria: corso di sei mesi e ferma di quattro anni
Le candidature scadono il 30 ottobre 2026
Le domande si presentano dal 1° ottobre al 30 ottobre 2026, con chiusura delle candidature alle 23:59. La procedura va completata esclusivamente online, senza altre modalità di invio.
La candidatura passa dall'area Concorsi del sito ufficiale dell'Arma dei Carabinieri. Per accedere servono credenziali personali: SPID di livello 2 oppure Carta d'identità elettronica con autenticazione di livello 2 o 3.
Nel modulo online vanno inseriti un indirizzo email ordinario e una casella PEC. Dopo l'invio conviene salvare la copia della domanda, perché bisogna esibirla alla prima prova del concorso.
I 400 posti coprono quattro aree disciplinari
I posti messi a bando sono 400 in totale, ripartiti su quattro aree disciplinari diverse. Alla scientifico-tecnologica vanno 170 posti, alla umanistico-sociale 130, alla sanitaria 40 e alla ambientale, forestale e agroalimentare 60.
Sul totale, 390 posti sono riservati ai cittadini italiani e 10 ai candidati con attestato di bilinguismo di livello B2 rilasciato dalla Provincia autonoma di Bolzano. È una distinzione da controllare subito, perché cambia i requisiti linguistici richiesti.
All'interno dei 390 posti per cittadini italiani sono previste riserve per 98 posizioni, a favore delle categorie indicate nell'articolo 1 del bando. Vale la pena leggerlo per intero se rientri in una di quelle categorie.
Le classi di laurea ammesse al concorso
Per sapere se puoi partecipare conta la classe del tuo titolo di laurea, non il nome commerciale del corso. La trovi nella documentazione universitaria, accanto alla denominazione del tuo corso di studi.
Area scientifico-tecnologica (170 posti)
- L-2 Biotecnologie
- L-8 Ingegneria dell'informazione
- L-9 Ingegneria industriale
- L-13 Scienze biologiche
- L-17 Scienze dell'architettura
- L-22 Scienze delle attività motorie e sportive
- L-23 Scienze e tecniche dell'edilizia
- L-27 Scienze e tecnologie chimiche
- L-28 Scienze e tecnologie della navigazione
- L-29 Scienze e tecnologie farmaceutiche
- L-30 Scienze e tecnologie fisiche
- L-31 Scienze e tecnologie informatiche
- L-41 Statistica
- L-43 Diagnostica per la conservazione dei beni culturali
- L-Sc. Mat. Scienza dei materiali
Area umanistico-sociale (130 posti)
- L-1 Beni culturali
- L-12 Mediazione linguistica
- L-16 Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione
- L-18 Scienze dell'economia e della gestione aziendale
- L-20 Scienze della comunicazione
- L-24 Scienze e tecniche psicologiche
- L-33 Scienze economiche
- L-36 Scienze politiche e delle relazioni internazionali
- L-39 Scienze del servizio sociale
Area sanitaria (40 posti)
- L/SNT1 Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria ostetrica
- L/SNT2 Professioni sanitarie della riabilitazione
- L/SNT3 Professioni sanitarie tecniche
- L/SNT4 Professioni sanitarie della prevenzione
Area ambientale, forestale e agroalimentare (60 posti)
- L-7 Ingegneria civile e ambientale
- L-21 Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale
- L-25 Scienze e tecnologie agrarie e forestali
- L-26 Scienze e tecnologie alimentari
- L-32 Scienze e tecnologie per l'ambiente e la natura
- L-34 Scienze geologiche
- L-38 Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali
Chi ha conseguito il titolo all'estero deve verificare le condizioni di equipollenza o equivalenza stabilite dal bando prima di candidarsi.
Età e requisiti personali per partecipare
Alla scadenza della domanda devi avere almeno 18 anni e non aver superato il giorno del ventottesimo compleanno. Il limite è preciso: non vale l'intero anno in cui compi 28 anni, ma il giorno esatto.
Servono anche il godimento dei diritti civili e politici e il rispetto delle condizioni personali, di condotta e di affidabilità previste dall'articolo 2 del bando. Sono condizioni verificate prima dell'ammissione alle prove.
Possono partecipare anche alcune categorie di militari già in servizio nell'Arma e gli allievi carabinieri, alle condizioni specifiche indicate nel bando. Il concorso resta comunque aperto a chi possiede una delle lauree triennali indicate nell'Allegato A, requisito di base per tutti i candidati.
Le prove del concorso e lo sbarramento dei 18 trentesimi
La selezione può aprirsi con una prova preliminare su cultura generale, logica e ragionamento verbale e numerico. La sua attivazione dipende dal numero dei candidati che si presentano.
Segue una prova scritta con 60 quesiti a risposta multipla, su conoscenza della lingua, ragionamento verbale e comprensione dei testi, in lingua italiana o tedesca nei casi previsti. Per passare alle fasi successive servono almeno 18 trentesimi.
Completano l'iter una prova di efficienza fisica, gli accertamenti psicofisici e attitudinali, una prova orale (anche qui soglia di 18 trentesimi) e la valutazione dei titoli. La graduatoria finale somma la media tra scritto e orale, gli incrementi della prova fisica e i titoli di merito.
Dopo la vittoria: corso di sei mesi e ferma di quattro anni
Chi vince il concorso viene nominato maresciallo in ferma volontaria e frequenta un corso formativo straordinario di almeno sei mesi. Il percorso unisce formazione professionale e militare, per l'acquisizione di nuove competenze.
All'avvio del corso va sottoscritta una ferma volontaria di quattro anni, che decorre dalla data di inizio della formazione. La nomina resta comunque subordinata alla verifica dei requisiti e al superamento del corso stesso.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.