Quante persone avrebbero mai pensato di seguire sui social il lavoro di un calzolaio, prima di imbattersi nei video di Max Maiorino? O che dietro i gioielli colorati di Collanine Colorate potesse esserci un vero progetto imprenditoriale?
Perché, a pensarci bene, gli artigiani sono sempre stati dei creator, ancora prima che esistessero Instagram e TikTok. Con una differenza: invece di creare contenuti, trasformavano idee e materiali in oggetti concreti. Oggi, molti di loro fanno entrambe le cose, portando sui social lavorazioni che fino a qualche anno fa avremmo conosciuto soltanto entrando in una bottega.
Devi sapere che il mondo dell'artigianato è infatti molto più ampio di quanto si possa immaginare. Dalla moda alla gioielleria, dalla sartoria alla falegnameria, fino alla ceramica e al design, comprende professioni in cui manualità e creatività si intrecciano sempre più spesso con nuove tecnologie e strumenti digitali, utilizzati per progettare, produrre e raggiungere nuovi clienti.
Mestieri che, a dispetto dei pregiudizi, possono offrire anche prospettive economiche interessanti: secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, le retribuzioni iniziali di alcune figure dell'artigianato della moda, tra cui sarti e modellisti, vanno da 21.100 a 32.400 euro lordi annui, a seconda della professione.
E qui arriva il paradosso: proprio mentre molti giovani faticano a immaginare il proprio futuro lavorativo e a trovare la propria strada, le imprese artigiane cercano competenze che non riescono a trovare. Solo per fare un esempio, in Lombardia, nel 2025, il settore ha cercato circa 25mila under 30, ma nel 62,4% dei casi le aziende hanno avuto difficoltà a reperire i candidati.
Questo mismatch tra domanda e offerta racconta non soltanto quanto queste professionalità siano richieste, ma suggerisce anche quanto sia importante farle conoscere meglio alle nuove generazioni. Perché, prima ancora di scegliere un mestiere, bisogna sapere in cosa consiste davvero.
Ed è proprio per avvicinare i giovani a questo mondo che l'11 novembre la Triennale di Milano ospiterà il Festival del Made in Lombardia, “Creators. Da sempre.”, promosso da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, in collaborazione con Triennale Milano.
Un appuntamento che porterà gli studenti a incontrare giovani artigiani e creator, tra cui Federica Pessina, Lorenzo Franchini di Collanine Colorate e Max Maiorino, e a sperimentare in prima persona il valore del saper fare, anche attraverso laboratori di design e riciclo creativo.
Nella seconda parte di giornata, dalle 18:00 alle 19:30, si svolgerà inoltre l’incontro “Giovani e mestieri: costruire il futuro”: l’incontro, aperto al pubblico, porterà il confronto oltre le esperienze dei laboratori, per affrontare le sfide occupazionali e il futuro dell'artigianato lombardo.
A raccontare e accompagnare questa giornata ci sarà anche Skuola.net, con il direttore Daniele Grassucci alla conduzione degli appuntamenti della mattina, per guidare gli studenti alla scoperta di professioni che uniscono tradizione, innovazione e nuove opportunità di lavoro.
Indice
- Artigianato, un settore che cerca giovani: oltre 6 assunzioni su 10 sono difficili da coprire
- Dalle botteghe ai social: come stanno cambiando i mestieri artigiani
- Festival del Made in Lombardia: alla Triennale gli studenti incontrano il saper fare artigiano
- Il futuro dell'artigianato passa dai giovani: quali sono le nuove opportunità di lavoro
Artigianato, un settore che cerca giovani: oltre 6 assunzioni su 10 sono difficili da coprire
Un settore che offre opportunità di lavoro, ma che fatica a trovare nuove generazioni disposte a raccoglierle. È questa una delle principali sfide dell'artigianato lombardo, che continua a rappresentare una parte importante dell'economia regionale.
Alla fine del 2025, in Lombardia si contavano 226.081 imprese artigiane attive, pari al 28% del totale regionale, con oltre 467mila lavoratori impiegati. Numeri che mostrano quanto il settore sia ancora centrale, ma che nascondono un problema: il ricambio generazionale.
Tra il 2014 e il 2025, infatti, il numero degli artigiani autonomi under 30 è diminuito del 50,7%, mentre quello degli over 55 è cresciuto del 29,8%. Una distanza che rischia di allargarsi proprio mentre le aziende cercano figure specializzate da inserire nelle proprie attività.
Eppure, oggi fare l'artigiano non significa necessariamente lavorare soltanto con strumenti tradizionali. Progettazione digitale, e-commerce, nuovi macchinari e intelligenza artificiale stanno cambiando anche questi mestieri, creando spazio per competenze che molti giovani possiedono già o possono sviluppare attraverso percorsi di formazione.
Un dato lo dimostra: secondo le elaborazioni di Confartigianato Lombardia, il 24% delle piccole imprese con under 30 in organico utilizza strumenti di intelligenza artificiale, sette punti percentuali in più rispetto alle aziende che non impiegano giovani.
Un segnale di quanto le nuove generazioni possano contribuire non soltanto a preservare competenze tramandate nel tempo, ma anche a rinnovarle, portando idee e strumenti capaci di trasformare il modo di progettare, produrre e vendere.
Dalle botteghe ai social: come stanno cambiando i mestieri artigiani
E chi ha detto che per fare l'artigiano bastino un laboratorio e gli attrezzi del mestiere? Oggi, accanto alle competenze manuali, entrano in gioco progettazione digitale, nuovi macchinari, e-commerce e social network. Strumenti che permettono di innovare le lavorazioni tradizionali, raggiungere nuovi clienti e, in alcuni casi, trasformare una piccola attività in un'impresa capace di farsi conoscere anche all'estero.
Pensiamo, per esempio, a un giovane designer che progetta accessori con un software 3D, a un falegname che utilizza macchinari a controllo numerico per realizzare componenti su misura o a un'artigiana che vende le proprie creazioni attraverso uno shop online. La manualità resta fondamentale, ma oggi può convivere con competenze tecnologiche, imprenditoriali e di comunicazione.
E proprio i giovani possono giocare un ruolo decisivo in questa trasformazione. Non soltanto perché conoscono i linguaggi e gli strumenti digitali, ma perché possono contribuire a ripensare prodotti, processi e modelli di vendita, senza perdere il valore delle tecniche tradizionali.
In quest'ottica si inserisce anche la nuova Legge Regionale 7/2026 sull'artigianato, con cui Regione Lombardia punta a sostenere l'evoluzione del settore attraverso la semplificazione delle regole, l'innovazione, la digitalizzazione, la sostenibilità e la valorizzazione delle produzioni di qualità.
La sfida, insomma, non è scegliere tra tradizione e innovazione, ma capire come farle lavorare insieme. E per chi sta ancora decidendo quale strada intraprendere dopo la scuola, conoscere da vicino questi mestieri può essere il primo passo per scoprire opportunità professionali che forse non aveva mai considerato.
Festival del Made in Lombardia: alla Triennale gli studenti incontrano il saper fare artigiano
Ascoltare chi ha trasformato una passione in un lavoro, scoprire come nasce un oggetto di design e persino realizzarne uno partendo da materiali riciclati. Sono alcune delle esperienze che attendono gli studenti al Festival del Made in Lombardia, in programma l'11 novembre alla Triennale di Milano.
Giunto alla sua terza edizione, il Festival quest'anno ruota attorno al claim “Creators. Da sempre.”, un riferimento al legame tra i creator di oggi e gli artigiani che, da generazioni, trasformano idee e materiali in prodotti concreti.
Dalle 10:00 alle 16:30, la giornata sarà dedicata alle scuole lombarde coinvolte nell'iniziativa, con un programma riservato a studenti e docenti invitati, provenienti da diverse province della regione. Tre le attività principali: incontri con giovani artigiani e creator, laboratori pratici di ecodesign e visite guidate al Museo del Design Italiano.
Dai gioielli di Collanine Colorate alle scarpe di Max Maiorino: le storie dei creator
Tra i protagonisti della giornata ci saranno quattro professionisti che hanno costruito il proprio percorso lavorativo attorno alla creatività e al saper fare, dimostrando come anche mestieri tradizionali possano evolversi e diventare progetti imprenditoriali contemporanei.
Max Maiorino, calzolaio e fondatore dell'omonima attività a Sondrio, racconterà come ha reinterpretato un mestiere antico attraverso ricerca, manualità e creatività, dando nuova visibilità al mondo delle calzature artigianali.
A rappresentare il settore degli accessori sarà Lorenzo Franchini, cofondatore di Collanine Colorate, brand di gioielli realizzati a mano in Italia. La sua esperienza mostrerà come un'idea creativa possa trasformarsi in un'impresa, mantenendo un forte legame con la produzione artigianale.
Spazio anche alla moda con Federica Pessina, stilista e imprenditrice formatasi alla NABA di Milano, che ha trasformato la propria passione per il fashion design in una professione, affiancando all'attività creativa anche l'insegnamento.
Infine, Busi, artigiano specializzato nella lavorazione del legno, porterà la propria esperienza tra competenze manuali e visione imprenditoriale, raccontando come un mestiere possa crescere e rinnovarsi nel tempo.
Quattro percorsi differenti che permetteranno agli studenti di confrontarsi direttamente con chi ha fatto dell'artigianato una scelta professionale, scoprendo quali competenze servono, come si costruisce un'attività e quali opportunità possono nascere da una passione.
Dai tappi di plastica a nuovi oggetti: i laboratori di ecodesign
Ma il Festival non sarà soltanto un'occasione per ascoltare. Gli studenti potranno anche mettersi alla prova, scoprendo come si progetta un prodotto e come materiali apparentemente inutilizzabili possano avere una seconda vita.
A guidarli saranno i designer de ilVespaio, collettivo specializzato in ecodesign, sostenibilità e progettazione inclusiva.
Il percorso inizierà con l'esplorazione della collezione di materiali “Matì”, attraverso cui ragazze e ragazzi potranno osservare e confrontare materiali diversi, riconoscerne le caratteristiche e riflettere sul loro impatto ambientale. Un primo passo per capire che la sostenibilità di un oggetto dipende anche dalle scelte compiute prima ancora di realizzarlo.
Poi si passerà alla pratica, con un laboratorio dedicato al riciclo della plastica. Utilizzando la Ricyclette, una macchina trituratrice azionata a pedali, gli studenti potranno sminuzzare tappi di plastica, trasformandoli in piccoli frammenti.
Questi saranno successivamente fusi attraverso un apposito iniettore e inseriti in uno stampo, fino alla creazione di un nuovo oggetto.
Un'esperienza che permetterà di osservare concretamente come uno scarto possa trasformarsi in una nuova materia prima e, successivamente, in un prodotto, unendo manualità, progettazione e attenzione all'ambiente.
Dal Museo del Design Italiano alle eccellenze dell'artigianato lombardo
A completare il programma ci saranno le visite guidate al Museo del Design Italiano della Triennale, dove gli studenti potranno scoprire oggetti e progetti che hanno segnato la storia del design nazionale, approfondendo il rapporto tra creatività, lavorazioni artigianali e innovazione.
Un percorso che mostrerà come molte delle produzioni che hanno reso celebre il Made in Italy siano nate proprio dall'incontro tra le competenze degli artigiani e le idee dei progettisti.
Nel Salone d'Onore saranno inoltre esposte le creazioni delle imprese insignite del riconoscimento regionale “Qualità Artigiana”, attribuito alle realtà che si distinguono per la qualità dei materiali, l'attenzione ai processi produttivi, l'unicità delle creazioni e la sostenibilità.
Dalla sartoria alla ceramica, passando per la gioielleria, la lavorazione del ferro battuto e gli accessori per l'abbigliamento, l'esposizione offrirà uno sguardo sulla varietà delle competenze presenti nel territorio lombardo.
Un modo per scoprire che dietro molti oggetti della nostra quotidianità non ci sono soltanto prodotti finiti, ma idee, competenze e possibilità professionali che meritano di essere conosciute.
Il futuro dell'artigianato passa dai giovani: quali sono le nuove opportunità di lavoro
Se le imprese artigiane cercano giovani lavoratori, perché così tanti ragazzi continuano a guardare altrove? È una delle domande al centro dell’incontro “Giovani e mestieri: costruire il futuro”, in programma l'11 novembre, nella seconda parte di giornata, dalle 18:00 alle 19:30, alla Triennale di Milano. Un appuntamento gratuito e aperto al pubblico che porterà il confronto oltre le esperienze dei laboratori, per affrontare le sfide occupazionali e il futuro dell'artigianato lombardo.
A offrire un punto di partenza sarà la ricerca “Giovani e mestieri” realizzata dall'Istituto Piepoli, che ha indagato il rapporto tra le nuove generazioni e le professioni artigiane, coinvolgendo giovani lombardi tra i 16 e i 24 anni.
L'indagine, i cui risultati saranno presentati da Sara Merigo, Amministratrice Delegata dell'Istituto Piepoli, approfondirà il modo in cui ragazze e ragazzi percepiscono questi mestieri, quali aspettative hanno per il proprio futuro lavorativo e quanto siano disposti a prendere in considerazione una carriera nell'artigianato.
Il confronto proseguirà con gli interventi delle istituzioni e delle associazioni di categoria. A moderare la conferenza sarà la giornalista Annalisa Chirico, Direttore responsabile Fortune Italia, con i saluti di Guido Guidesi, Assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, e Gian Domenico Auricchio, Presidente di Unioncamere Lombardia.
Al dibattito parteciperanno anche Dario Costantini, Presidente nazionale CNA, Eugenio Massetti, Vicepresidente Vicario di Confartigianato Imprese, e due imprenditori artigiani: Veronica Ferrazza, della Coltelleria Ferrazza di Brescia, e Matia Bonato, di Biciclette Rossignoli di Milano. Saranno proprio loro a portare al tavolo il punto di vista di chi vive quotidianamente il mondo dell'artigianato, confrontandosi con le esigenze delle imprese e le difficoltà nel trovare nuove competenze.
A chiudere la sessione sarà un'intervista del giornalista Nicola Porro all'Assessore Guido Guidesi, dedicata alle prospettive dell'artigianato e del settore manifatturiero lombardo.
Al centro del confronto ci sarà soprattutto una questione: come avvicinare le nuove generazioni a professioni che hanno bisogno di nuove competenze, ma che spesso faticano a entrare tra le scelte dei giovani? Una sfida che riguarda l'orientamento scolastico, la formazione e la capacità delle imprese di offrire percorsi professionali attrattivi, valorizzando anche le competenze digitali e creative che magari già possiedi.
Ma non finisce qui: al termine dei lavori è previsto un aperitivo di networking, un’occasione informale per incontrarsi e fare rete: istituzioni, imprese, artigiani e stampa avranno modo di conoscersi, scambiare idee e avviare nuove collaborazioni in un clima più disteso,
Perché il futuro dell'artigianato non dipende soltanto dalla conservazione delle tecniche tramandate nel tempo, ma anche dalla capacità di farle evolvere e di trasmetterle a chi verrà dopo. E qui entri in giochi tu: un mestiere artigiano non è una scelta di serie B né una professione rimasta ferma al passato. Può essere una strada concreta per costruire il tuo futuro, a patto di conoscerne le possibilità e avere gli strumenti per coglierle.
Festival del Made in Lombardia
Alla scoperta dei mestieri artigiani che uniscono creatività, tradizione e innovazione
Partecipa alla conferenza gratuita
Clicca qui!