terza media inglese

L'esame di terza media è alle porte e la prova di lingue può spaventare, ma c'è una buona notizia: la lettera in inglese è la tua vera "Safe Zone". A differenza del riassunto o della comprensione del testo, la lettera ti regala una libertà creativa enorme. Se la tua prova inizia con un attacco originale e si chiude con una formula da madrelingua, avrai già conquistato metà del voto. L'obiettivo oggi è costruire uno scheletro fisso da imparare a memoria, che ti farà risparmiare tempo e cancellerà lo stress del foglio bianco.

Indice

  1. Non dimenticare le basi
  2. Aperture per fare colpo
  3. Lo svolgimento
  4. Chiusure ad effetto per lasciare il segno
  5. Revisione: caccia alla "S" e trucco del dizionario

Non dimenticare le basi

La data e il luogo vanno scritti sempre in alto a destra: sembra un dettaglio banale, ma dimenticarlo è un errore. Per quanto riguarda il saluto iniziale, oltre al classico "Dear [Name]", ricordati che la virgola dopo il nome è fondamentale. Se vuoi dimostrare più confidenza, puoi osare un "Hi [Name]!", ma il "Dear" resta il porto sicuro per l'esame.

Aperture per fare colpo

Dimentica il solito e noioso "How are you?". Se vuoi sembrare un vero esperto, usa varianti che mostrino la tua padronanza dei tempi verbali. Ecco tre opzioni pronte all'uso:

  • Elegante: "I hope this letter finds you well..." (perfetta per ogni occasione).
  • Livello Pro: "It was great to hear from you, sorry I haven't written for so long..." (qui dimostri di saper usare bene il Present Perfect).
  • Entusiasta: "You can't imagine how happy I was to receive your news!" (mostra che sei coinvolto emotivamente nella conversazione).

Lo svolgimento

Per rispondere alla traccia senza andare fuori tema, usa la tecnica dei paragrafi per punti: trasforma ogni richiesta della traccia in un piccolo blocco di testo separato.

Per rendere il discorso fluido, usa i connettivi come "Anyway" (comunque), "Besides" (inoltre) o "By the way" (a proposito). Vuoi il 10? Inserisci almeno una espressione idiomatica.

Scrivere che sei "over the moon" (al settimo cielo) o che qualcosa "is not my cup of tea" (non fa per me) farà capire alla commissione che non hai solo studiato sul libro, ma conosci la lingua viva.

Chiusure ad effetto per lasciare il segno

La parte finale è quella che resta impressa nel professore che corregge. Non troncare il discorso all'improvviso. Inventa una scusa per andare via, come: "Anyway, I must go now because my mum is calling me for dinner...". Poi, lancia un invito a rispondere usando formule fresche come "Drop me a line soon!" (scrivimi presto) o la più formale "I'm looking forward to hearing from you soon".

Per i saluti finali, scegli "Best wishes" per un tono cordiale, oppure "Love" e "Hugs" se stai scrivendo a un amico molto stretto.

Revisione: caccia alla "S" e trucco del dizionario

Prima di consegnare, fai un ultimo giro di controllo. La terza persona singolare (la maledetta -s ai verbi) è l'errore che rovina più compiti in assoluto. Controlla anche la concordanza dei tempi: se inizi a raccontare un evento al passato, non passare al presente senza motivo. Infine, sfrutta il dizionario: non per tradurre frasi intere, ma per cercare sinonimi. Se hai scritto "very happy" tre volte, sostituiscine uno con "joyful" o "delighted": la varietà lessicale premia sempre.

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