
Per gli studenti del liceo classico, il nome di Marco Tullio Cicerone è subito associabile alla seconda prova di Latino.
Con ben diciassette apparizioni dal dopoguerra a oggi, l’oratore di Arpino si conferma infatti l’autore più selezionato dal Ministero dell'Istruzione, superando eminenti “colleghi” come Seneca e Tacito.
L'ultima apparizione, avvenuta proprio nel 2025, ha ribadito la centralità dei suoi testi filosofici nella valutazione delle competenze di traduzione.
Esercitarsi sulle tracce già uscite è la strategia migliore per familiarizzare con la periodicità della frase ciceroniana e con un lessico che ha plasmato l’intera prosa latina classica.
Indice
Le tracce ministeriali di Cicerone: 2025, 2009 e 2002
Analizzare i brani selezionati nelle sessioni d'esame più recenti permette di individuare le preferenze ministeriali riguardo ai temi e alle opere ciceroniane.
Di seguito proponiamo i testi e le analisi delle prove del 2025, 2009 e 2002, con annesse soluzioni:
Cicerone: il protagonista indiscusso della Maturità
La frequenza con cui Cicerone viene scelto per l'Esame di Stato non è casuale: il suo stile è considerato il modello per eccellenza della lingua latina.
Ripassare i tratti distintivi della sua scrittura è essenziale: la sua prosa è caratterizzata dalla concinnitas, ovvero un equilibrio perfetto e armonico tra le clausole, e da una sintassi ipotattica complessa ma estremamente logica.
Lo studente che si appresta a tradurre una traccia ministeriale di Cicerone deve essere pronto a gestire periodi ampi, ricchi di subordinate e figure retoriche, mantenendo sempre saldo il filo del discorso principale.
Conoscere le sue strutture tipiche è la chiave per non smarrirsi durante la prova scritta.
Il pensiero e l'opera del "Princeps" dell'eloquenza
Inquadrare Cicerone in generale significa comprendere un autore che è stato al contempo avvocato, filosofo e uomo politico.
Sebbene le sue orazioni siano celebri per il vigore polemico, il Ministero predilige spesso le sue opere filosofiche ed etiche, dove l'autore riflette sul dovere, sull'amicizia e sulla giustizia.
La sua produzione è immensa: dai trattati di retorica come il De Oratore alle riflessioni morali dei De Officiis o del Laelius de amicitia.
Questa versatilità tematica lo rende l'autore "perfetto" per la Maturità, poiché i suoi testi offrono sempre spunti di riflessione attuali, permettendo alla commissione di valutare non solo la capacità di traduzione, ma anche la sensibilità critica dello studente.