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L'orale di Maturità 2026 fa (un po’) meno paura grazie a un video ufficiale diramato dal MIM sui propri canali social. 

A fare chiarezza è la Dottoressa Flaminia Giorda, Coordinatrice Nazionale del Servizio Ispettivo, che si rivolge ai maturandi per spiegare le novità del colloquio conclusivo

Niente giri di parole: l'obiettivo del Ministero è tranquillizzare gli studenti e aiutarli a presentarsi davanti alla commissione con la massima consapevolezza

Scopriamo nel dettaglio cosa prevede la prova e quali sono le strategie vincenti suggerite dal Ministero per affrontare questo temuto ultimo scoglio.

Indice

  1. Le due fasi chiave dell'orale di Maturità: il percorso personale e l'alternanza
  2. Come gestire le domande della commissione e i collegamenti
  3. Le dritte finali di Giorda: "Dimostrate spirito critico e autonomia"

Le due fasi chiave dell'orale di Maturità: il percorso personale e l'alternanza

Il video del MIM va dritto al sodo: la prova orale è "l'aspetto che è più modificato rispetto allo scorso anno", esordisce Flaminia Giorda

La vera novità, come ormai sappiamo da tempo, è che i candidati avranno molto più controllo sull'andamento dell'esame. Il colloquio, infatti, si apre con una "breve riflessione sul vostro percorso", a cui segue una sezione interamente dedicata all'esperienza maturata sul campo, ovvero la "formazione scuola-lavoro"

I maturandi, spiega l’ispettrice, hanno a disposizione "due parti che sono tutte vostre". L'invito del Ministero è quindi quello di prepararsi minuziosamente per sfruttare a proprio vantaggio questo tempo: "Cercate di interessare la commissione, di raccontare cose che vi riguardano, che siano veramente rappresentative di come voi siete".

Come gestire le domande della commissione e i collegamenti

Se da un lato la commissione ha il compito di interrogare e chiedere approfondimenti "nel perimetro delle 4 discipline", dall'altro lato il candidato ha l'opportunità di espandere il discorso. 

Giorda incoraggia gli studenti a non subire passivamente le domande, ma a proporre attivamente "collegamenti con altri ambiti disciplinari del curriculum che vi sono piaciuti" e che si è in grado di raccordare in modo logico. 

È il momento di far fruttare i propri interessi scolastici per arricchire l'esposizione e arginare eventuali difficoltà sulle materie più ostiche, dimostrando flessibilità mentale e preparazione multidisciplinare.

Le dritte finali di Giorda: "Dimostrate spirito critico e autonomia"

Qual è, in definitiva, la chiave per ottenere il massimo all'orale di Maturità 2026? L'atteggiamento. 

La Coordinatrice Nazionale del Servizio Ispettivo non ha dubbi e lancia un messaggio motivazionale: "Dimostrate spirito critico, autonomia, siate intraprendenti, cercate di gestire il colloquio"

Non si tratta solo di ripetere nozioni, ma di dimostrare maturità intellettuale. Se il candidato riuscirà a mettere in campo una reale "autonomia di gestione" e una solida "capacità di ragionamento", la commissione saprà sicuramente apprezzarlo. 

Questo ultimo sforzo, conclude la dottoressa augurando un grandissimo in bocca al lupo, dovrà trasformarsi in un momento di "grande soddisfazione" personale e accademica per ogni studente.

 

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