
L’orale della Maturità 2026 richiede non solo una solida preparazione, ma anche una corretta organizzazione dei materiali da presentare alla commissione.
Arrivare davanti ai professori senza i documenti obbligatori o i supporti multimediali necessari rischia di compromettere la serenità del colloquio.
Oltre al fondamentale documento di riconoscimento, quest’anno i candidati devono fare attenzione a specifici file digitali e, in determinati casi, a elaborati imposti dalle nuove riforme ministeriali.
Ecco la lista definitiva di cosa bisogna portare al colloquio per non dimenticare nulla a casa e fare un'ottima impressione.
Indice
I documenti obbligatori e il kit di sopravvivenza
Il primo elemento fondamentale, senza il quale non è legalmente possibile sostenere la prova, è un documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto o patente) necessario ai commissari per effettuare il riconoscimento ufficiale del candidato.
Sul piano del benessere personale e della gestione della tensione, è fortemente consigliato inserire nello zaino una bottiglietta d’acqua, utile per idratarsi e schiarirsi la voce durante la lunga esposizione nei caldi giorni di giugno.
Supporti digitali: la pennetta USB per FSL e cittadinanza attiva
Ogni studente deve assolutamente ricordare di portare con sé una pennetta USB contenente i file delle proprie presentazioni. All'interno della chiavetta deve essere presente l'elaborato multimediale dedicato alla FSL (Formazione Scuola-Lavoro, l’ex PCTO). Non è obbligatorio portare una presentazione digitale, ma anche in questo caso è fortemente consigliato.
Inoltre, una novità cruciale di quest'anno riguarda chi è stato ammesso con il 6 in condotta: questi candidati hanno l'obbligo di discutere la propria relazione in materia di cittadinanza attiva, un documento indispensabile per sanare il debito sul comportamento. Quindi, anche qui, il consiglio è quello di portarla in chiave digitale o, ancora meglio, stamparla.
Copie cartacee per fare colpo sulla commissione
Se l'obiettivo è presentarsi al meglio e fare colpo sui commissari, un'ottima strategia facoltativa consiste nel fornire ai professori una copia cartacea delle presentazioni.
Questo vale anche per la riflessione iniziale: perché non distribuire dei fogli stampati con le linee guida o le pagine che accompagnano la propria presentazione? Un piccolo accorgimento che potrebbe fare la differenza, denotando una grande maturità organizzativa oltre a permettere ai docenti di seguire il discorso con estrema facilità.
Scaramanzia e portafortuna: sì, ma senza esagerare
Per gli studenti che affrontano l'esame con una buona dose di scaramanzia, è concesso affidarsi a un piccolo portafortuna da tenere discretamente in tasca o addosso.
L'importante, però, è non esagerare: presentarsi davanti alla commissione con oggetti troppo ingombranti, vistosi o stravaganti rischia soltanto di distrarre i docenti o di indispettire la commissione.