Studente pronto a partire zaino in spalla

Volete evitare a tutti i costi l'Esame di Maturità 2026? Siete nel posto giusto. 

Essere ammessi alla Maturità è diventata ormai la prassi, un iter quasi automatico per chiunque respiri all'interno di un'aula scolastica. 

Per restare fuori, invece, serve un impegno reale, dedizione e una strategia mirata. Basta consigli su come studiare: questa è la guida definitiva, scientifica e garantita per farsi respingere agli scrutini finali. 

Indice

  1. L'arte della latitanza: le presenze sotto il 75%
  2. Collezionare insufficienze e terrorizzare i prof
  3. Snobbare apertamente le prove INVALSI
  4. Boicottare l’FSL a ogni costo
  5. La missione impossibile: farsi bocciare all'esame
  6. Dove si boccia di più? La mappa delle non ammissioni

L'arte della latitanza: le presenze sotto il 75%

Per non essere ammessi, il primo e fondamentale scoglio da superare è la presenza fisica. 

La legge parla chiaro: per andare all'esame bisogna frequentare almeno tre quarti del monte ore annuale. Il vostro obiettivo primario? Superare abbondantemente il 25% di assenze

Evitate come la peste i certificati medici e le giustificazioni valide per motivi di salute. Dormire fino a tardi, marinare la scuola per andare a fare colazione al bar e scomparire dai radar della segreteria sono le vostre armi migliori. 

Se il registro elettronico non segna un profondo rosso alla voce "assenze", non vi state impegnando abbastanza.

Collezionare insufficienze e terrorizzare i prof

Un altro parametro imprescindibile per rovinarsi la carriera scolastica è schivare la sufficienza in tutte le materie, comportamento incluso. 

Per assicurarvi la bocciatura in sede di scrutinio finale, dovete collezionare voti disastrosi in pagella e, ciliegina sulla torta, strappare un voto in condotta non superiore al 5

Risposte sgarbate, compiti consegnati sistematicamente in bianco e note sul registro come se piovessero sono la strada maestra. 

Attenzione: anche solo un 6 politico elargito per pietà potrebbe rovinarvi i piani, quindi mantenete una media imbarazzante con ferrea costanza fino all'ultimo giorno.

Snobbare apertamente le prove INVALSI

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito richiede la partecipazione obbligatoria alle prove INVALSI (italiano, matematica e inglese) come requisito fondamentale per l'ammissione. 

Il trucco qui è di una banalità disarmante: non presentatevi. Fate in modo di ammalarvi magicamente nei giorni in cui sono fissati i test, o meglio ancora, presentatevi ma rifiutatevi categoricamente di accendere il computer

Senza lo svolgimento di quelle prove nel vostro fascicolo, i professori avranno le mani legate e l'obbligo formale di lasciarvi fuori dalla porta a giugno.

Boicottare l’FSL a ogni costo

Non dimenticatevi dell'ultimo ostacolo: la Formazione Scuola-Lavoro (FSL), gli ex PCTO per intenderci. 

Per essere ammessi è obbligatorio aver completato il monte ore stabilito. La vostra missione, in questo caso, è schivare qualsiasi esperienza formativa o lavorativa vi venga proposta. 

Queste le ore minime da cui tenersi alla larga:

  • Licei: 90 ore

  • Tecnici: 150 ore

  • Professionali: 210 ore

Non firmate i fogli presenze, non consegnate i diari di bordo, datevi malati durante gli stage aziendali e rifiutate ogni attività extrascolastica. 

Meno ore accumulate, più vi avvicinerete al vostro agognato traguardo: la sacrosanta non ammissione.

La missione impossibile: farsi bocciare all'esame

Se per qualche tragica fatalità, nonostante i vostri sforzi sovrumani, siete stati comunque ammessi, la situazione si fa davvero disperata. 

I numeri parlano fin troppo chiaro: agli esami di Maturità del 2025 è stato ammesso il 96,5% degli scrutinati. Ma il vero dramma per chi sogna di fallire è la fase successiva. I dati ci dicono che i diplomati risultano essere il 99,7% dei candidati che hanno svolto l’esame. 

Praticamente, una volta seduti davanti alla commissione, vi promuovono per pura inerzia. Scena muta all'orale? Spesso non basta: i commissari cercheranno di estorcervi qualche sillaba per regalarvi quel famigerato 60. Farsi bocciare a questo punto è un'impresa titanica.

L'unica mossa letale, l'asso nella manica per farsi cacciare in tronco e annullare l'esame, è una sola: farsi beccare a copiare con il telefono cellulare durante gli scritti. 

Tirate fuori lo smartphone in bella vista, cercate le versioni di latino o i problemi di matematica su Google proprio davanti al presidente di commissione, e aspettate sereni che vi ritirino il plico. 

Solo in questo modo avrete la matematica certezza di dover ripetere tutto l'anno da capo. Obiettivo raggiunto!

Dove si boccia di più? La mappa delle non ammissioni

Se poi vogliamo andare sul dettaglio, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso i dati ufficiali (aggiornati al 16 giugno 2025) relativi ai candidati ammessi e non ammessi all'esame per regione.  Analizzando la mappa d'Italia, emergono discrepanze regionali piuttosto nette tra i consigli di classe più "generosi" e quelli decisamente più severi.

Andando a spulciare la classifica, ecco le situazioni più rilevanti che emergono dai dati:

Il Molise registra la percentuale di ammessi più alta della penisola con ben il 97,4% (solo il 2,6% di non ammessi). Ottime notizie anche per i ragazzi di Campania, Valle d'Aosta e Veneto, che seguono a ruota appaiate con un solido 97,1% di ammessi all'esame.

Sul fronte opposto, la regione più temibile si conferma nettamente la Sardegna. Nell'isola la scure dei professori ha colpito più duramente che altrove: ben il 7,1% degli studenti è stato fermato prima del tempo, portando la quota degli ammessi a un più risicato 92,9%.  Oltre alla Sardegna, i docenti più severi d'Italia si incontrano in Liguria, dove i non ammessi raggiungono il 5,0%, e in Trentino-Alto Adige, che registra il 4,6% di studenti respinti allo scrutinio finale.

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