monopattino elettrico

Usi il monopattino elettrico per andare a scuola, all’università o semplicemente per muoverti in città? Allora occhio alla nuova regola: entro metà maggio dovrai avere il contrassegno identificativo, cioè una sorta di “targa” adesiva collegata al monopattino.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato la scadenza del 16 maggio per l’obbligo del contrassegno, mentre la circolare tecnica del MIT e il MIMIT indicano il 17 maggio 2026 come data da cui la circolazione senza contrassegno configura una violazione.

Tradotto: conviene muoversi subito, in questi giorni, senza aspettare l’ultimo secondo.

Indice

  1. Targa per monopattini elettrici: la novità
  2. Come richiedere la targa per il monopattino
  3. Attenzione: il contrassegno non si può prestare
  4. Cosa rischi se circoli senza targa
  5. Il nodo dei ritardi

Targa per monopattini elettrici: la novità

Non immaginare una targa come quella di auto e motorini. Per i monopattini elettrici si parla di un contrassegno identificativo adesivo, plastificato e non rimovibile, che serve a rendere il mezzo riconoscibile e tracciabile.

Il contrassegno va applicato in modo visibile e permanente: sul parafango posteriore oppure, se non c’è, sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento, verticalità e leggibilità. Non basta quindi tenerlo nel cassetto o nello zaino: deve essere montato correttamente sul monopattino.

Come richiedere la targa per il monopattino

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale disciplina proprio la piattaforma per richiedere e rilasciare questi contrassegni. La procedura passa dal Portale dell’Automobilista.

Per fare domanda bisogna compilare il modulo di richiesta, effettuare il pagamento tramite PagoPA con tariffa N174, accedere a “Gestione pratiche online” e selezionare la pratica “Rilascio contrassegno monopattini”. Alla domanda vanno allegati modulo firmato, ricevuta di pagamento e documento d’identità.

Dopo l’invio, bisogna attendere la mail di conferma dell’istanza. A quel punto si rientra nella piattaforma, si prenota un appuntamento presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile scelto e si ritira fisicamente il contrassegno. Per il ritiro servono documento d’identità e codice di prenotazione.

Chi preferisce non occuparsi direttamente della pratica può rivolgersi anche a un’agenzia di pratiche auto. La strada “fai da te”, però, costa meno: il prezzo del contrassegno è fissato a 8,66 euro, a cui si aggiungono imposta di bollo e diritti di Motorizzazione.

Secondo le ricostruzioni pubblicate in questi giorni, il costo complessivo si aggira intorno ai 35 euro se si procede autonomamente, mentre può salire rivolgendosi a un intermediario.

Attenzione: il contrassegno non si può prestare

Altro punto importante: il contrassegno non è un adesivo qualsiasi. È unico, numerato, non duplicabile e non può essere trasferito a un’altra persona, proprio come una qualsiasi targa.

Questo significa che, se vendi il monopattino, il vecchio proprietario deve chiedere la cancellazione del contrassegno e il nuovo proprietario deve fare una nuova richiesta. 

Lo stesso vale se compri un nuovo monopattino: non puoi staccare e riutilizzare il vecchio contrassegno.

Per i minorenni la richiesta non può essere presentata direttamente dal ragazzo o dalla ragazza che usa il monopattino: deve farla un genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale. Il minore, in ogni caso, deve aver compiuto almeno 14 anni.

Cosa rischi se circoli senza targa

Chi circola senza contrassegno rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro. È una delle novità inserite nel percorso di regolamentazione dei monopattini elettrici, insieme all’obbligo del casco e all’assicurazione RC.

E proprio sull’assicurazione c’è un’altra data da segnare: l’obbligo di RC per i monopattini elettrici è stato rinviato al 16 luglio 2026, dopo le difficoltà tecnico-organizzative segnalate dall’ANIA. La scadenza del contrassegno, invece, resta confermata a metà maggio.

Quando scatterà l’obbligo assicurativo, non basterà una generica RC famiglia: secondo le FAQ del MIMIT, la polizza dovrà riportare il codice del contrassegno identificativo del monopattino, in modo da consentire l’associazione con la piattaforma e i controlli incrociati.

Il nodo dei ritardi

Nelle ultime ore si è aperto anche il tema dei possibili ritardi. Secondo Assoutenti, molti proprietari rischiano di non ricevere il contrassegno in tempo a causa dell’alto numero di richieste, e non è ancora del tutto chiaro cosa succeda a chi ha già fatto domanda ma ottiene un appuntamento dopo la scadenza.

Il consiglio, quindi, è semplice: se hai un monopattino elettrico, controlla subito la procedura sul Portale dell’Automobilista e prova a prenotare il ritiro il prima possibile.

Perché, da metà maggio, il monopattino senza targa rischierà di diventare un problema da 400 euro.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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