Ragazzo spaesato al volante nel traffico con navigatore sfocato e percorso alternativo
Immagine realizzata con AI

Sei in macchina, hai già accumulato dieci minuti di ritardo e davanti a te compare una fila interminabile di auto. Apri il navigatore e arriva il suggerimento che aspettavi: una strada alternativa per evitare la coda. Ma siamo sicuri che il percorso più veloce sia anche quello che ti farà consumare meno carburante?

È proprio qui che entra in gioco la differenza tra Google Maps e Waze, due delle applicazioni di navigazione più conosciute al mondo. Entrambe appartengono a Google, entrambe utilizzano informazioni sul traffico e possono modificare il tragitto in base alle condizioni della strada.

Eppure, non funzionano esattamente allo stesso modo.

Waze punta soprattutto sulle segnalazioni degli automobilisti e sugli aggiornamenti durante la guida. Google Maps, invece, affianca alle informazioni sul traffico anche una funzione dedicata ai percorsi a minor consumo di carburante.

Questo significa che una delle due sia sempre più conveniente? Non necessariamente. La scelta dipende dal tipo di viaggio, dal traffico, dall'automobile utilizzata e persino dalla differenza tra il percorso più breve e quello più scorrevole.

Vediamo quali sono i punti di forza delle due applicazioni e quando conviene utilizzare l'una oppure l'altra.

Indice

  1. Code, incidenti e cantieri: quando conviene Waze
  2. Consumare meno carburante: la funzione di Google Maps
  3. Perché le due app propongono strade diverse

Code, incidenti e cantieri: quando conviene Waze

Waze è pensata soprattutto per chi si sposta in auto o in moto e ruota attorno alla sua community. Sono gli automobilisti stessi a segnalare incidenti, veicoli fermi, cantieri e ostacoli lungo la strada.

Queste segnalazioni, insieme ai dati sulla velocità del traffico, servono ad aggiornare il percorso e a proporre eventuali deviazioni. Se fai ogni mattina lo stesso tragitto per andare a scuola, all'università o al lavoro, è il genere di informazione che ti fa sapere in anticipo se c'è un rallentamento.

Il limite, però, riguarda la qualità delle indicazioni, legata alla zona, all'orario e alla disponibilità di informazioni aggiornate. Anche Google Maps individua i rallentamenti e propone strade alternative, quindi la precisione di Waze dipende molto dal contesto in cui guidi.

Consumare meno carburante: la funzione di Google Maps

La differenza più netta tra le due app emerge quando si parla di benzina e diesel. Google Maps ha una funzione dedicata ai percorsi a basso consumo di carburante, che Waze non mette a disposizione nella stessa forma.

Per costruire questi itinerari l'app tiene conto di traffico in tempo reale, pendenza delle strade, tipologia del percorso e motore del veicolo. Un'auto diesel, per esempio, può risultare più efficiente su certi tratti autostradali, mentre le ibride sfruttano di più la frenata rigenerativa nel traffico urbano.

La funzione si attiva da Impostazioni, poi Navigazione e Opzioni percorso, alla voce Scegli percorsi a basso consumo di carburante. Il motore si indica invece nella sezione I tuoi veicoli, scegliendo tra benzina, diesel, ibrido o elettrico (nomi e funzioni possono variare in base a versione, dispositivo e Paese).

Quando ci sono, le alternative più efficienti sono segnate con il simbolo di una foglia verde. Se l'orario d'arrivo è simile a quello del percorso più veloce, l'app può privilegiarle; se la differenza è significativa, puoi confrontare le opzioni e decidere tu.

Il nodo è proprio qui: una deviazione che fa guadagnare qualche minuto può significare più chilometri, incroci o svolte. Un tragitto di 10 chilometri in centro, tra semafori e ripartenze, può consumare in modo diverso da uno di 12 chilometri su strade scorrevoli.

Va detto che si tratta sempre di stime: il calcolo si basa su modelli e informazioni medie, non sui litri che consumerà davvero la tua auto. Contano anche lo stile di guida, la velocità e le condizioni della strada.

Perché le due app propongono strade diverse

Waze e Google Maps appartengono entrambe a Google, ma restano due applicazioni distinte. Entrambe si basano sui dati del traffico e, a seconda di come sono le strade, possono cambiare il percorso.

Per stimare i tempi di percorrenza, Google Maps incrocia traffico attuale, segnalazioni degli utenti e dati storici. In più offre indicazioni con i mezzi pubblici, a piedi e in bici, oltre a informazioni su negozi, ristoranti e luoghi da visitare.

Il risultato è che le due app possono indicare itinerari differenti anche per la stessa destinazione. Nessuna regola stabilisce che Waze trovi sempre la strada più veloce o che Google Maps scelga sempre quella più lunga: entrambe lavorano sulle informazioni disponibili in quel momento.

Per farla breve: segnalazioni frequenti e guida concentrata sulla strada sono il terreno di Waze, i consumi quello di Google Maps. Con dieci minuti di ritardo sulle spalle, la scelta dipende da cosa vuoi risparmiare, tempo o carburante.

Ti piacciono notizie come questa?
Aggiungici ai preferiti su Google, seguici sul canale WhatsApp o su Google News.
POTEVO NON FARCELA: Giuseppe Conte senza filtri su malattia, fede e “furti generazionali”

#Wannabe: in questa puntata del vodcast condotto da Daniele Grassucci, l'ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte si racconta tra ricordi d'infanzia, difficoltà personali, famiglia e politica

Guarda il video