
Sette gol subiti in una sola partita, in uno dei templi del calcio europeo e in una sfida da dentro o fuori.
È il 10 aprile 2007 quando la Roma di Luciano Spalletti vive una delle notti più amare della propria storia: all'Old Trafford, nei quarti di finale di Champions League, i giallorossi vengono travolti 7-1 dal Manchester United, nonostante il successo per 2-1 ottenuto una settimana prima all'Olimpico.
La squadra di Spalletti arrivava all'appuntamento in un momento di forma straordinario: in campionato era seconda alle spalle dell'Inter, in Champions aveva eliminato nel turno precedente il Lione, che aveva già vinto sei campionati francesi consecutivi ed era favorito per il passaggio del turno, e all'andata dei quarti aveva battuto lo stesso Manchester United per 2-1 a Roma.
Poteva legittimamente pensare di giocarsi la qualificazione alla pari. Dall’altra parte, però, scendeva in campo forse il miglior Manchester United degli ultimi vent'anni: una squadra zeppa di fuoriclasse, con Cristiano Ronaldo nel pieno della sua esplosione, Wayne Rooney a trascinare l’attacco e Michael Carrick a dettare i tempi a centrocampo.
Non a caso, la stagione seguente quel gruppo avrebbe conquistato il titolo europeo, e nel 2009 sfiorò il bis, raggiungendo la seconda finale consecutiva da campione in carica, persa contro il Barcellona di un giovanissimo Messi.
Il tutto sapientemente guidato da Sir Alex Ferguson, maestro nel trasformare il talento in una macchina da vittorie. Per i giallorossi fu una sconfitta che è entrata nell'immaginario dei tifosi italiani e che è diventata quasi il simbolo delle grandi figuracce europee.
Ma per quanto clamoroso, quel 7-1 non rappresenta il peggior risultato mai incassato da una squadra italiana nella storia della Coppa dei Campioni: c'è chi ha subito sette reti senza riuscire nemmeno a segnare e chi ha visto sfumare un trofeo sotto una pioggia di gol.
Dalla Juventus degli anni Cinquanta alle debacle più recenti di Inter, Napoli e Atalanta, ecco dieci delle sconfitte più pesanti e memorabili delle squadre italiane nelle competizioni europee.
Indice
- Manchester United-Roma 7-1 (2007): la notte da incubo all'Old Trafford
- Wiener Sport-Club-Juventus 7-0 (1958): il record negativo che resiste ancora
- Roma-Bayern Monaco 1-7 (2014): sette gol, questa volta all'Olimpico
- Barcellona-Roma 6-1 (2015): la lezione di Messi, Suárez e Neymar
- Bodø/Glimt-Roma 6-1 (2021): la sorpresa norvegese contro Mourinho
- Ajax-Milan 6-0 (1974): una Supercoppa europea da dimenticare
- Lens-Lazio 6-0 (1977): dal vantaggio dell'andata al tracollo ai supplementari
- PSG-Inter 5-0 (2025): la finale di Champions più sbilanciata di sempre
- PSV-Napoli 6-2 (2025): sei gol subiti nei Paesi Bassi
- Atalanta-Bayern Monaco 1-6 (2026): il crollo della Dea davanti ai propri tifosi
Manchester United-Roma 7-1 (2007): la notte da incubo all'Old Trafford
La Roma arriva a Manchester con un vantaggio importante: all'andata, allo Stadio Olimpico, ha battuto lo United per 2-1 grazie alle reti di Rodrigo Taddei e Mirko Vučinić. Il ritorno, però, si trasforma rapidamente in un incubo.
Michael Carrick apre le marcature dopo appena undici minuti. Alan Smith e Wayne Rooney portano il risultato sul 3-0 nel giro di pochi minuti, mentre Cristiano Ronaldo firma il quarto gol prima dell'intervallo.
Nella ripresa, il portoghese trova anche la doppietta personale. Carrick segna nuovamente, Daniele De Rossi realizza la rete della bandiera e Patrice Evra completa il 7-1. Per la Roma è la fine dell'avventura europea; per il Manchester United è una vittoria da record nei quarti di finale della Champions League.
I giallorossi escono con un passivo complessivo di 8-3. Una serata che, a distanza di quasi vent'anni, continua a essere ricordata come uno dei crolli più clamorosi di una squadra italiana.
Wiener Sport-Club-Juventus 7-0 (1958): il record negativo che resiste ancora
Se il 7-1 della Roma è rimasto famoso, c'è una sconfitta ancora più pesante nella storia europea del calcio italiano. Il 1° ottobre 1958, la Juventus affronta in Austria il Wiener Sport-Club nel ritorno del primo turno di Coppa dei Campioni.
I bianconeri partono da una situazione favorevole: all'andata hanno vinto 3-1, trascinati da una tripletta di Omar Sívori. Ma a Vienna succede l'impensabile.
La formazione austriaca segna tre volte nel primo tempo e continua a dilagare nella ripresa, fino a chiudere con un incredibile 7-0. Josef Hamerl realizza quattro reti, mentre Erich Hof ne aggiunge due.
Per la Juventus, che può contare su campioni come Giampiero Boniperti, John Charles e lo stesso Sívori, è un'eliminazione pesantissima: 8-3 il risultato complessivo.
Ancora oggi, quello 0-7 rappresenta la sconfitta con il maggiore scarto subita da un club italiano nella storia della Coppa dei Campioni e della Champions League.
Roma-Bayern Monaco 1-7 (2014): sette gol, questa volta all'Olimpico
Sette anni dopo Manchester, la Roma torna a subire un'altra sconfitta con lo stesso punteggio. Ma questa volta davanti al proprio pubblico. Il 21 ottobre 2014, nella fase a gironi di Champions League, all'Olimpico arriva il Bayern Monaco allenato da Pep Guardiola.
I tedeschi iniziano a segnare dopo appena nove minuti con Arjen Robben. Alla mezz'ora sono già avanti 4-0, grazie anche alle reti di Mario Götze e Robert Lewandowski. Thomas Müller firma il quinto gol su rigore prima dell'intervallo.
Nel secondo tempo Gervinho accorcia le distanze, ma Franck Ribéry e Xherdan Shaqiri portano il risultato sul definitivo 1-7. Una sconfitta particolarmente dolorosa perché maturata in casa, in uno stadio tutto esaurito. E per la Roma è il secondo 7-1 incassato in Champions League nell'arco di appena sette anni.
Barcellona-Roma 6-1 (2015): la lezione di Messi, Suárez e Neymar
Il 24 novembre 2015, la Roma torna protagonista di un'altra serata difficilissima al Camp Nou. Ad attenderla c'è il Barcellona di Luis Enrique, campione d'Europa in carica e trascinato da un attacco formato da Lionel Messi, Luis Suárez e Neymar. Il risultato è un dominio quasi totale dei catalani.
Suárez e Messi segnano due gol a testa, mentre Gerard Piqué e Adriano completano il tabellino del Barcellona. Per la Roma, Edin Džeko trova il gol della bandiera soltanto nel recupero, dopo aver sbagliato anche un calcio di rigore. Finisce 6-1, un'altra sconfitta pesantissima per i giallorossi.
Nonostante il risultato, la Roma riuscirà comunque a superare la fase a gironi, qualificandosi agli ottavi di finale. Una dimostrazione di come una singola serata disastrosa non coincida necessariamente con l'eliminazione immediata dalla competizione.
Bodø/Glimt-Roma 6-1 (2021): la sorpresa norvegese contro Mourinho
Non tutte le grandi sconfitte europee arrivano contro squadre considerate favorite. Il 21 ottobre 2021 la Roma di José Mourinho affronta in Norvegia il Bodø/Glimt, nella fase a gironi della prima edizione della Conference League.
Sulla carta i giallorossi partono favoriti. Il campo, però, racconta una storia completamente diversa. La formazione norvegese domina la partita, segnando sei reti e lasciando alla Roma soltanto il gol di Carles Pérez.
Il 6-1 diventa una delle sconfitte più sorprendenti dell'intera stagione europea, anche per la differenza di prestigio e risorse tra le due società. La curiosità è che la storia non finisce qui.
Le due squadre si ritrovano nei quarti di finale della stessa competizione e, questa volta, la Roma riesce a superare i norvegesi. A fine stagione, i giallorossi conquistano persino il trofeo, battendo il Feyenoord in finale.
Una delle poche debacle europee di questa raccolta ad avere avuto, almeno sul piano del risultato finale della stagione, un epilogo felice.
Ajax-Milan 6-0 (1974): una Supercoppa europea da dimenticare
Neanche il Milan, uno dei club italiani più vincenti in Europa, è stato immune da sconfitte particolarmente pesanti. Il 16 gennaio 1974, i rossoneri affrontano l'Ajax ad Amsterdam nel ritorno della Supercoppa UEFA, ufficialmente riferita all'edizione 1973.
All'andata il Milan ha vinto 1-0 a San Siro grazie a un gol di Luciano Chiarugi. Il vantaggio, però, viene completamente cancellato dagli olandesi. Jan Mulder e Piet Keizer segnano nel primo tempo, mentre nella ripresa arrivano le reti di Johan Neeskens, Johnny Rep, Gerrie Mühren e Arie Haan.
Il risultato finale è 6-0 per l'Ajax, che conquista il trofeo con un complessivo 6-1. È uno dei risultati più pesanti mai registrati in una partita decisiva di una competizione UEFA, a dimostrazione che anche le grandi squadre possono incappare in giornate completamente storte.
Lens-Lazio 6-0 (1977): dal vantaggio dell'andata al tracollo ai supplementari
Un'altra sconfitta storica arriva dalla Coppa UEFA 1977/78. La Lazio affronta i francesi del Lens nel secondo turno della competizione, dopo aver vinto per 2-0 la partita d'andata a Roma.
Il 2 novembre 1977, però, la formazione biancoceleste vive una serata complicatissima allo Stade Bollaert. Il Lens segna due reti nei tempi regolamentari, annullando il vantaggio della Lazio e trascinando la partita ai supplementari.
È proprio nei trenta minuti aggiuntivi che arriva il tracollo: i francesi realizzano altre quattro reti, chiudendo sul 6-0. La Lazio viene così eliminata con un punteggio complessivo di 6-2.
Un risultato che dimostra quanto potessero essere imprevedibili le vecchie competizioni europee, soprattutto quando una partita di ritorno finiva ai tempi supplementari.
PSG-Inter 5-0 (2025): la finale di Champions più sbilanciata di sempre
Ci sono sconfitte che fanno male per il numero di gol subiti. E altre che pesano ancora di più perché arrivano nell'appuntamento più importante della stagione. Il 31 maggio 2025, a Monaco di Baviera, l'Inter affronta il Paris Saint-Germain nella finale di Champions League.
I nerazzurri arrivano all'ultimo atto dopo un percorso esaltante, culminato nell'eliminazione del Barcellona in semifinale. Ma contro il PSG di Luis Enrique la partita prende subito una direzione inattesa.
Achraf Hakimi segna il primo gol, Désiré Doué realizza una doppietta e Khvicha Kvaratskhelia e Senny Mayulu completano il tabellino. Finisce 5-0 per il Paris Saint-Germain.
Non è soltanto una sconfitta pesantissima per l'Inter: è il maggiore scarto mai registrato in una finale di Coppa dei Campioni o Champions League. Un primato negativo che rende quella serata una delle più amare nella storia del club nerazzurro.
PSV-Napoli 6-2 (2025): sei gol subiti nei Paesi Bassi
Il 21 ottobre 2025, il Napoli di Antonio Conte affronta il PSV Eindhoven nella terza giornata della fase campionato di Champions League. Gli azzurri iniziano bene e passano in vantaggio con Scott McTominay.
La reazione degli olandesi, però, è travolgente. Dopo il pareggio, il PSV prende progressivamente il controllo della partita, approfittando anche delle difficoltà difensive del Napoli.
La formazione italiana subisce sei reti e chiude la gara sul 6-2, uno dei passivi più pesanti della propria storia europea. La serata diventa ancora più complicata per l'espulsione di Lorenzo Lucca nella ripresa.
Una sconfitta particolarmente sorprendente per una squadra che si era presentata all'appuntamento da campione d'Italia in carica.
Atalanta-Bayern Monaco 1-6 (2026): il crollo della Dea davanti ai propri tifosi
Tra le debacle più recenti c'è quella dell'Atalanta, travolta dal Bayern Monaco nell'andata degli ottavi di finale della Champions League 2025/26. Il 10 marzo 2026, alla New Balance Arena di Bergamo, la formazione tedesca impone fin dai primi minuti un ritmo insostenibile per i nerazzurri.
Il Bayern segna tre volte nel primo tempo e altre tre nella ripresa, prima della rete della bandiera atalantina. Il risultato finale è 1-6, una delle sconfitte casalinghe più pesanti mai subite da una squadra italiana nella moderna Champions League.
Al ritorno, a Monaco, l'Atalanta perde anche per 4-1, chiudendo gli ottavi con un passivo complessivo di 10-2.
Una doppia sfida che evidenzia quanto possa diventare ampio il divario tra due squadre anche quando entrambe sono riuscite a raggiungere la fase a eliminazione diretta della principale competizione europea.