gameboy danneggiato guerra del golfo

La console più "indistruttibile" di sempre? Non si tratta né di una PlayStation né di una XBox. 

Per oltre trent'anni, i visitatori del Nintendo Store di New York, al Rockefeller Center, sono rimasti a bocca aperta davanti a un reperto incredibile: un Game Boy originale, completamente deformato e carbonizzato, che però continuava a far girare Tetris senza sosta.

Indice

  1. Un miracolo sotto le bombe
  2. La sorpresa dei tecnici
  3. L'addio a New York

Un miracolo sotto le bombe

La storia risale al 1991, durante l'Operazione Desert Storm nella Guerra del Golfo. Il proprietario della console era Stephan Scoggins, un medico dell'esercito statunitense di stanza in Iraq. Durante un bombardamento, la caserma dove alloggiava fu colpita in pieno. Tra le macerie e le fiamme finì anche il suo fedele Game Boy.

Quando Scoggins recuperò l'apparecchio, la visione fu desolante: la scocca di plastica era letteralmente sciolta, i tasti A e B erano quasi fusi nel corpo della console e l'aspetto generale era quello di un pezzo di carbone. Sperando in una sostituzione o in una riparazione impossibile, il medico spedì il relitto alla Nintendo.

La sorpresa dei tecnici

L'incredibile accadde nei laboratori di assistenza. Nonostante l'esterno fosse devastato, i circuiti interni avevano resistito. Inserendo una cartuccia di Tetris, i tecnici videro lo schermo accendersi.

Sebbene i tasti frontali fossero inutilizzabili, i tasti Start e Select rispondevano ancora perfettamente. Era la prova definitiva della qualità costruttiva pensata da Gunpei Yokoi, il geniale creatore della console.

Nintendo decise di regalare a Scoggins un Game Boy nuovo di zecca, tenendo però "l'eroe di guerra" come testimonianza della propria eccellenza tecnologica. Da allora, quel pezzo di plastica fusa è diventato una vera attrazione turistica, esposto con un cartello che recitava orgogliosamente: "Funziona ancora!".

L'addio a New York

Dopo tre decenni di onorata carriera sotto i riflettori di Manhattan, però, nel 2023 la console è sparita dalla sua bacheca. Molti fan hanno notato l'assenza e hanno chiesto spiegazioni allo staff del negozio. La risposta? Il Game Boy "bombardato" è stato richiamato alla base: è tornato nel quartier generale di Nintendo a Redmond, nello stato di Washington.

Non è chiaro se tornerà mai in esposizione o se rimarrà custodito negli archivi privati dell'azienda, ma una cosa è certa: la leggenda della console che ha sconfitto le bombe continuerà a vivere nel cuore (e nei meme) di tutti i videogiocatori.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
Skuola | TV
#Sapevatelo | Servizio Civile e Carta Giovani Nazionale: tutte le novità spoilerate dal ministro Abodi

Ospite del vodcast "#Sapevatelo", il Ministro per lo Sport e i Giovani ha fatto il punto sul lavoro del dicastero: dai record del Servizio Civile Universale agli impianti sportivi di prossimità

Segui la diretta