Il primo gesto di galateo del matrimonio arriva settimane prima della cerimonia: rispondere all'RSVP entro una settimana dall'invito. Con quella risposta gli sposi ordinano il catering, sistemano i posti a tavola e fanno quadrare il budget.
Poi vengono l'abito, il comportamento in chiesa e al ricevimento, il regalo. Il filo che tiene insieme tutte le regole è uno solo: i protagonisti del giorno sono gli sposi.
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RSVP: risposta entro una settimana e modulo completo
Il tempo giusto per rispondere è entro una settimana dalla ricezione dell'invito, e se riesci prima è ancora meglio. Gli invitati che non rispondono sono la lamentela numero uno di coppie e wedding planner: meglio non finire in quella lista, vero?
La risposta deve essere definitiva. Il "forse" come opzione non esiste: controlla il calendario, decidi e conferma, perché agli sposi serve un numero preciso.
Se il modulo chiede altre informazioni, compilalo tutto: scelta del pasto, allergie, restrizioni alimentari e richieste musicali. Lasciare spazi vuoti significa scaricare lavoro su qualcun altro.
E se dopo aver detto sì devi rinunciare? Avvisa direttamente la coppia, il prima possibile, scusati e spiega in breve il motivo. Sparire senza dire nulla e non presentarsi dopo aver confermato è una delle scortesie peggiori che un invitato possa fare.
Accompagnatore solo se previsto dagli sposi
Qui decide tutto la formula scritta sull'invito. Se è indirizzato solo a te, non chiedere di portare qualcuno: le liste degli invitati dipendono dal budget e dalla capienza della location.
Se invece c'è scritto "e accompagnatore", puoi presentarti con una persona. Lo stesso principio vale per i figli: se l'invito non include i bambini, organizzati con una babysitter.
Caso a parte quello delle coppie. Se hai una relazione seria e il tuo partner non è stato incluso, puoi chiedere con garbo agli sposi se può partecipare, ma la loro risposta va accettata con eleganza, qualunque sia.
Dress code e colori da evitare
Se sull'invito c'è un codice di abbigliamento, come black tie, cocktail, garden party o casual, va rispettato. Indica il livello di formalità che gli sposi hanno immaginato e scostarsene, soprattutto vestendosi troppo informali, può sembrare una mancanza di rispetto.
Le sigle più comuni si traducono in modo abbastanza semplice:
- Black tie: smoking con papillon nero; per le invitate abito lungo fino ai piedi o da cocktail molto elegante.
- Formale: abito scuro o smoking; abito lungo o da cocktail elegante.
- Cocktail: abito anche senza cravatta, oppure camicia elegante con pantaloni eleganti; abito da cocktail o completo curato.
- Dressy casual o smart casual: camicia e chino o pantaloni eleganti; prendisole, tuta elegante oppure gonna e camicetta.
- Casual: pantaloni e una bella camicia; prendisole o completi puliti e ben abbinati.
Attenzione però al casual: significa comodo, non trasandato. E quando non sai cosa mettere, scegli il look più elegante: ti sentirai molto più a disagio in maglietta a un matrimonio formale che in abito a uno informale.
Sui colori la regola che mette d'accordo tutti è una: bianco, avorio e crema sono riservati a chi si sposa. Sul nero le cose sono più sfumate: in alcuni matrimoni un outfit total black può essere letto come luttuoso, specie se la cerimonia è di giorno.
Vale anche per gli uomini: tra le cravatte da evitare in un matrimonio formale ci sono proprio bianco e nero. Qualcuno sconsiglia anche rosso e viola, considerati troppo audaci. Se poi la coppia ha chiesto ai propri ospiti colori specifici, quella richiesta vince su tutto.
Cerimonia e ricevimento: puntuali e discreti
L'orario sull'invito è quello d'inizio, punto. L'ideale è essere seduti 15-20 minuti prima: in chiesa la sposa entra per ultima e gli invitati la aspettano già al loro posto, senza intralciare il suo ingresso lungo la navata.
Per il pranzo o la cena, le allergie e intolleranze reali vanno comunicate per tempo, così il catering può organizzarsi. Le semplici preferenze di menù, invece, restano a casa. Se hai dimenticato di segnalare un'allergia, avvisa il personale e verifica cosa puoi mangiare in sicurezza.
A tavola potresti ritrovarti accanto a perfetti sconosciuti: presentati subito e sii cordiale con tutti. Se ci sono posti assegnati, siediti dove ti hanno messo, perché spostarti crea un effetto domino sugli altri ospiti.
Evita poi commenti sgradevoli su altri invitati, sul cibo, sulla musica o sulla location. Anche se il DJ non è proprio il tuo genere, quei pensieri si tengono per sé: dietro quella giornata ci sono centinaia di scelte degli sposi.
Durante il rito il telefono va in silenzioso e in tasca, anche se la coppia non ha chiesto una cerimonia senza smartphone. Niente foto durante l'ingresso, le promesse o il bacio: se ne occupa il fotografo, e un mare di schermi distrae da quel momento.
Al ricevimento le foto sono in genere ben accette: per pubblicarle segui le indicazioni degli sposi, usando l'hashtag del matrimonio se ne hanno creato uno. Due accortezze: non condividere scatti poco lusinghieri di altri invitati e non piazzarti davanti a fotografi e videomaker professionisti, pagati dagli sposi per immortalare la giornata.
Sul resto vale il buon senso. L'open bar non è una sfida, e proposte di matrimonio, annunci importanti o brindisi infiniti al matrimonio di qualcun altro rubano la scena alla coppia. Se devi andartene prima della fine, saluta e ringrazia gli sposi o i loro genitori di persona.
Regalo di nozze: segui le indicazioni degli sposi
Se partecipi, il regalo è atteso. Ed è appropriato anche se, dopo aver confermato, non riesci più ad andare: la coppia aveva comunque riservato un posto e un pasto per te.
La strada più sicura è la lista nozze, compilata dagli sposi proprio per dire di cosa hanno bisogno: sceglierne un regalo è un gesto rispettoso, per niente impersonale. Uscire dalla lista va bene solo se conosci molto bene la coppia e hai in mente qualcosa di davvero significativo.
Anche il denaro è un regalo molto apprezzato, perché tante coppie hanno già una casa e preferiscono investire in esperienze o progetti. Le forme possibili sono diverse: la classica busta, l'accredito sul conto corrente delle nozze, una quota del viaggio di nozze. Anche qui conta seguire quello che gli sposi hanno indicato.
Quanto spendere? Il riferimento tradizionale è coprire più o meno il costo del tuo posto al ricevimento, ma la cifra dipende dal rapporto con gli sposi e dal tuo budget. Amici stretti e parenti di solito danno di più, colleghi e conoscenti possono dare meno senza offendere nessuno.
Sui tempi hai margine: il regalo può arrivare fino a un anno dopo il matrimonio, anche se mandarlo prima o nei mesi successivi è considerato più premuroso. Meglio spedirlo a casa degli sposi invece di portarlo al ricevimento, così a fine serata non devono caricarsi in macchina una pila di pacchi.