
Se pensi che una gravidanza di nove mesi sia lunga, aspetta di conoscere quella dell’elefante. Tra i mammiferi, la durata della gestazione può cambiare in modo significativo: si va da pochi giorni a quasi due anni, con differenze che sembrano assurde ma che raccontano molto del modo in cui ogni specie si è adattata all’ambiente.
Non esiste, quindi, una durata standard della gravidanza nel mondo animale. Nei mammiferi più grandi e complessi, i piccoli hanno bisogno di più tempo per svilupparsi prima della nascita. In altri casi, invece, la strategia è opposta: gravidanze brevi, molti cuccioli e crescita rapida dopo il parto.
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L’elefante batte tutti: circa 660 giorni
Il record più famoso è quello dell’elefante. La gestazione dura in media circa 660 giorni, cioè quasi 22 mesi.
È la gravidanza più lunga tra i mammiferi terrestri e serve a far nascere un piccolo già molto sviluppato, capace di alzarsi e seguire il branco poco dopo la nascita.
Anche la giraffa si piazza molto in alto. La Giraffe Conservation Foundation parla di una media tra 453 e 464 giorni, quindi circa 15 mesi. Per una giraffa, quindi, diventare mamma richiede più di un anno.
Gorilla, scimmie e panda: attenzione alle differenze
Tra i primati, il gorilla ha una gestazione di circa 8 mesi e mezzo, spesso indicata attorno ai 255-270 giorni.
È una durata non troppo lontana da quella umana, anche se il ritmo riproduttivo dei gorilla è molto più lento: le femmine di solito hanno un piccolo alla volta e gli intervalli tra una nascita e l’altra possono essere lunghi.
Per le “scimmie”, invece, bisogna fare attenzione, visto che esistono tantissime specie diverse. Nei macachi, per esempio, la gestazione dura circa 5 mesi e mezzo, con valori che possono variare tra 146 e 180 giorni a seconda della specie; nel macaco rhesus si parla spesso di circa 165 giorni.
Poi c'è il panda gigante, che è un caso particolare. La sua gestazione viene indicata tra 95 e 160 giorni, ma il dato è reso più complicato dalla cosiddetta sindrome dell'“impianto ritardato”: dopo la fecondazione, lo sviluppo dell’embrione può restare in sospeso per un certo periodo prima di ripartire.
Dai leoni agli animali domestici: tempi molto più brevi
Scendendo di taglia, le gravidanze diventano spesso più brevi. Una leonessa porta avanti la gestazione per circa 108-110 giorni, poco più di tre mesi e mezzo. Anche se è un grande predatore, non si avvicina minimamente ai tempi di elefanti e giraffe. Le tabelle veterinarie indicano proprio 108 giorni per il leone.
Cani e gatti, invece, hanno durate molto familiari a chi vive con animali domestici. La gravidanza di una gatta dura in media circa 65 giorni, mentre quella di una cagna viene indicata spesso tra 62 e 64 giorni, anche se il calcolo può cambiare leggermente a seconda del momento esatto dell’ovulazione e dell’accoppiamento.
Il coniglio è ancora più veloce: la gestazione dura circa 31 giorni, quindi più o meno un mese. Non a caso i conigli sono noti per la loro rapidità riproduttiva: una femmina può avere cucciolate numerose e, in natura o negli allevamenti, questo ritmo fa una grande differenza.
I più rapidi: criceti e opossum
Tra i piccoli mammiferi, i tempi si accorciano moltissimo. Il criceto ha una delle gravidanze più brevi: di solito tra 16 e 22 giorni, con il criceto siriano spesso indicato intorno ai 16-17 giorni. In pratica, in poco più di due settimane può nascere una nuova cucciolata.
Ancora più estremo è l’opossum. La gestazione dura circa 12 giorni, un numero che sembra impossibile se lo confrontiamo con quello dell’elefante.
Il motivo è che l’opossum è un marsupiale: i piccoli nascono a uno stadio molto precoce e completano una parte importante dello sviluppo dopo la nascita, attaccati alla madre.