
Il corpo umano fa cose assurde senza che ce ne accorgiamo. Ogni giorno produce fino a un litro e mezzo di saliva, alimenta un cervello che consuma circa un quinto dell’energia disponibile e utilizza nello stomaco un acido capace di corrodere il metallo.
E, per quanto sembri impossibile, nel collo abbiamo lo stesso numero di vertebre di una giraffa.
Alcune di queste curiosità sembrano inventate, ma sono confermate dalla scienza. Altre partono da un fatto reale e lo trasformano in qualcosa di molto più spettacolare. Vediamo quali sono vere e quali, invece, hanno bisogno di qualche correzione.
Indice
- Il cervello pesa circa il 2% del corpo, ma usa il 20% dell’energia
- Produciamo circa un litro di saliva ogni giorno
- Non puoi canticchiare tenendo il naso completamente chiuso
- Abbiamo lo stesso numero di vertebre cervicali di una giraffa
- Gli occhi hanno un sistema immunitario tutto loro
- L’acido dello stomaco può corrodere una lametta
- È vero che le ossa sono più forti dell’acciaio?
Il cervello pesa circa il 2% del corpo, ma usa il 20% dell’energia
Nel corpo di un adulto, il cervello rappresenta all’incirca il 2% del peso complessivo, ma assorbe circa il 20% dell’ossigeno e dell’energia consumati a riposo.
Buona parte di questa energia non serve soltanto a risolvere problemi o ricordare dove hai lasciato le chiavi. Il cervello deve mantenere attive le cellule nervose, gestire gli impulsi elettrici e coordinare continuamente le funzioni dell’organismo, anche quando apparentemente non stiamo facendo nulla.
Produciamo circa un litro di saliva ogni giorno
Le ghiandole salivari producono normalmente tra mezzo litro e un litro e mezzo di saliva al giorno.
Non serve soltanto a evitare che la bocca si secchi. La saliva facilita la masticazione e la deglutizione, rende possibile percepire meglio i sapori, protegge i tessuti della bocca e contiene enzimi che iniziano a lavorare su alcuni componenti degli alimenti.
Non puoi canticchiare tenendo il naso completamente chiuso
Il classico “mmm” viene prodotto facendo vibrare le corde vocali mentre l’aria e il suono passano attraverso le cavità nasali. Stringendo le narici, il suono può continuare per un istante grazie all’aria già presente, ma poi si blocca o cambia completamente.
Gli studi sull’humming descrivono infatti un flusso d’aria oscillante attraverso il naso, mentre gli esercizi clinici vengono eseguiti espirando con le labbra chiuse. Aprendo la bocca puoi naturalmente continuare a emettere un suono, ma tecnicamente non stai più producendo lo stesso tipo di canticchio nasale.
Abbiamo lo stesso numero di vertebre cervicali di una giraffa
Vero: sono sette. Il collo di una giraffa può superare abbondantemente il metro e mezzo, ma contiene lo stesso numero di vertebre cervicali presenti nel collo umano. A fare la differenza sono le dimensioni: quelle della giraffa sono enormemente più lunghe.
In realtà, sette è il numero tipico per quasi tutti i mammiferi, dal topo alla balena. Tra le rare eccezioni ci sono alcuni bradipi e i lamantini.
Gli occhi hanno un sistema immunitario tutto loro
Precisiamo subito: gli occhi non possiedono un secondo sistema immunitario completamente separato dal resto del corpo.
Godono però di un particolare privilegio immunitario: barriere anatomiche e meccanismi locali limitano le reazioni infiammatorie che potrebbero danneggiare strutture estremamente delicate e compromettere la vista.
Esistono infatti malattie autoimmuni e condizioni rare nelle quali le difese dell’organismo colpiscono effettivamente i tessuti oculari. Il privilegio immunitario riduce il rischio, ma non costituisce una protezione assoluta.
L’acido dello stomaco può corrodere una lametta
Uno studio ha immerso diversi oggetti metallici in un liquido che simulava i succhi gastrici. Dopo 24 ore, alcune lamette avevano perso circa il 37% del loro peso ed erano diventate molto più fragili.
L’acido può quindi corrodere seriamente il metallo, ma non fa sparire istantaneamente una lametta come nei cartoni animati.
Questo non significa assolutamente che inghiottire oggetti affilati sia meno pericoloso. Una lama può perforare esofago, stomaco o intestino molto prima che l’acido riesca a indebolirla: in caso di ingestione serve assistenza medica immediata.
È vero che le ossa sono più forti dell’acciaio?
L’osso corticale è un materiale straordinario: è relativamente leggero, resiste bene alla compressione e riesce anche a ripararsi.
Gli studi riportano valori di resistenza alla compressione nell’ordine di circa 100-150 megapascal, ma il risultato cambia in base all’età, alla parte del corpo, alla direzione della forza e alle condizioni del tessuto.
Va detto che l’acciaio e l’osso reagiscono diversamente a trazione, compressione, torsione e urti; inoltre non esiste un unico tipo di acciaio né un unico tipo di tessuto osseo.
La realtà è meno spettacolare, ma comunque notevole: lo scheletro combina resistenza, leggerezza, flessibilità e capacità di rigenerazione in un modo che i materiali artificiali faticano a replicare.