
Arrivi in aula, ti guardi intorno e sembra che tutti abbiano già trovato il proprio gruppo. Due ridono insieme, altri si salutano come se si conoscessero da anni e tu inizi a chiederti se ti sei perso qualche riunione segreta prima dell’inizio delle lezioni. Spoiler: molto spesso non è così.
È più o meno la situazione raccontata da una studentessa su TikTok: appena iniziata l’università, si guarda intorno e ha l’impressione che tutti abbiano già degli amici tranne lei. Una sensazione molto più comune di quanto sembri, soprattutto nelle prime settimane.
Se aspettare che qualcuno faccia il primo passo non sta funzionando, ecco tre modi molto più concreti per conoscere persone nuove senza trasformarsi improvvisamente nell’essere umano più estroverso del campus.
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Siediti vicino alle stesse persone e sfrutta i minuti prima della lezione
Può sembrare una sciocchezza, ma uno dei modi più facili per iniziare a conoscere qualcuno è semplicemente vederlo più volte.
Se ogni giorno cambiate aula, fila e lato dell’edificio, sarà molto più difficile trasformare un volto conosciuto in una persona con cui parlare. Provate invece a sedervi nella stessa zona e, soprattutto, arrivate qualche minuto prima.
Sono proprio quei dieci minuti prima che inizi la lezione a essere perfetti per rompere il ghiaccio senza dover inventare chissà quale frase. Basta qualcosa di molto normale:
- “Hai capito cosa dobbiamo studiare per la prossima volta?”
- “Ma anche tu hai questo corso dopo?”
- “Hai trovato le slide del professore?”
Non devi essere brillante. Devi solo creare una prima conversazione che renda più facile la seconda. E se il giorno dopo quella persona si siede nuovamente accanto a te, hai già fatto metà del lavoro.
Entra nei gruppi del corso, ma poi porta la conversazione fuori da WhatsApp
Praticamente ogni corso universitario ha il suo piccolo ecosistema digitale: gruppi WhatsApp, Telegram, Discord o chat nate ancora prima dell’inizio delle lezioni.
Entrarci è utile per sapere cosa succede, ma può diventare anche il modo più semplice per individuare altre persone che, proprio come te, stanno cercando di orientarsi.
- Qualcuno chiede gli appunti? Rispondi.
- Qualcuno non ha capito dove si tiene una lezione? Aiutalo.
- Tre persone parlano di preparare insieme un esame? Prova a unirti.
Il passaggio importante, però, arriva dopo: non lasciare tutto nella chat.
Non cercare subito “il tuo gruppo”: crea occasioni per rivedere le persone
Guardarsi intorno alla terza settimana e pensare “ormai i gruppi sono fatti” è uno dei modi migliori per mettersi inutilmente pressione. Le compagnie che vedi all'inizio possono cambiare completamente nel giro di qualche mese.
Più utile è concentrarsi su una cosa: frequentare contesti in cui è probabile incontrare più volte le stesse persone.
Gruppi di studio, laboratori, attività sportive universitarie, associazioni studentesche, eventi del corso, biblioteche e perfino la pausa pranzo possono diventare occasioni molto più efficaci di una festa gigantesca piena di sconosciuti.
E soprattutto, quando trovi qualcuno con cui stai bene, fai un piccolo passo in più. Non limitarti a dire “prima o poi studiamo insieme”. Meglio qualcosa di concreto:
“Domani resto in biblioteca dopo lezione, vuoi venire?”