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Errori sistematici in laboratorio


Quando si esegue un'operazione di misura può capitare di ottenere un valore diverso da quello assunto effettivamente dalla grandezza. Si definisce errore sistematico la differenza tra questi due valori quando ripetendo più volte la stessa operazione di misura si ottiene un valore o sempre minore, o sempre maggiore di quello effettivo. Tranne in casi particolari, non c'è alcun modo, non solo di valutare l'entità e il segno di tale errore, ma neppure di rendersi conto della sua presenza neanche ripetendo più volte la stessa operazione di misura, questa sua caratteristica legata al sistematicità lo differenzia in maniera sostanziale dagli errori casuali. Spetta dunque all'esecutore della misura, sulla base di una sensibilità sperimentale acquisita soprattutto nella pratica, accertare la presenza di eventuali errori sistematici ed eliminarli rimuovendone le cause oppure valutarli in maniera quantitativa. Ciò si può fare sostanzialmente in due modi: o facendo uso di una previsione teorica, oppure eseguendo ulteriori misure, di tipo diverso, che le mettano in evidenza. Vediamo quali sono le cause più frequenti degli errori sistematici:
    1 difetto di funzionamento dello strumento usato;
    2 errate condizioni di impiego;
    3 interazione tra strumento sistema di misura;
    4 imperfetta definizione, o realizzazione, del fenomeno fisico da studiare;
    5 realizzazione di una misura connessa al fenomeno in studio quando il fenomeno non è in atto.
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