Video appunto: Raggi cosmici - Origine

Origine dei raggi cosmici



Per quanto concerne la loro distribuzione e la loro “fonte” è importante sapere che nel primo caso essi sono isotropi, ossia essi sono ugualmente distribuiti in ciascuna regione e provengono uniformemente da ciascuna parte dell’universo mentre nel secondo caso essi seguono dalla distribuzione cos²α, ossia la maggior parte di essi provengono dall’alto e diminuiscono al diminuire dell’altitudine: nel primo caso ciò significa che anche se essi hanno un origine molto varia a differenza della luce essi risultano provenire ugualmente da tutte le direzioni perché hanno una carica e vengono quindi deviati dai campi attraversati nell’attraversare l’universo mentre nel secondo caso tale distribuzione precisa è dovuta alla presenza dell’atmosfera che è in grado di fermare la maggior parte dei raggi cosmici che l’attraverso e ciò vale quanto maggiore è l’atmosfera che tali raggi devono attraversare ossia tanto più inclinati sono i raggi.
I primi a fornire, seppur in modo parziale, una risposta sull’origine e sulla fonte di tali raggi furono Fermi, che nel 1940 affermò che essi dovessero derivare dall’esplosioni di Supernovae, e Cocconi, che nel 1960 affermò che essi fossero di origine extra-galattica; inseguito infatti, pur non essendo possibile capire con certezza da dove essi hanno origine poiché la loro direzione originaria viene modificata dai campi magnetici ed elettrici, si suppose che i raggi cosmici hanno un’origine molto varia e provengono quindi:

Dal sole, il quale emette raggi cosmici chiamati in questo specifico caso vento solare e che giungono ai poli dove il campo magnetico terrestre che li devia facendo sì che poche riescano a penetrare nei due poli in cui si incontrano le linee di campo magnetico (producendo in questo caso il fenomeno delle aurore come conseguenza quindi della forza di Lorentz).

Dalle altre stelle



Dalle esplosioni delle supernovae, che nella parte conclusiva della loro vita e hanno bruciato tutto l’idrogeno e l’elio espellono la maggior parte della loro massa sottoforma di raggi con velocità prossimi alla velocità della luce; in questa esplosione viene prodotta una fortissima onda d’urto che si propaga nel gas interstellare e in questo modo le particelle cariche vengono intrappolate fra gli strati di campo magnetico venendo quindi sempre più accelerate finché, raggiunte velocità prossime a quelle della luce, non possono più essere contenute e sfuggono al campo.

Dai quasar -in cui la materia cadendo verso i buchi neri supermassicci al loro interno viene accelerata emettendo energia sottoforma di raggi cosmici.

Dalle pulsar.