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Effetti della variazione del cambio sui flussi di beni e servizi

Abbiamo già visto che il tasso di cambio si può esprimere con modalità diverse e che il suo valore può cambiare nel tempo. Esaminiamo ora le conseguenze di tali variazioni cd il contesto istituzionale nei quale queste possono avvenire.
Una prima evidente conseguenza è che la svalutazione favorisce le esportazioni e scoraggia le importazioni. Quando una moneta svaluta, infatti, i prodotti nazionali finiscono per costare relativamente di meno sui mercati internazionali, cosicché i loro acquisti da parte dei residenti esteri sono incoraggiati, con una conseguente espansione delle esportazioni. I beni stranieri sul mercato interno, per contro, vengono a costare di più, cosicché il loro acquisto è sfavorito, con una conseguente riduzione delle importazioni.

La rivalutazione del cambio, invece, nulla base di considerazioni analoghe, agisce in senso opposto a una svalutazione, frenando le esportazioni e incoraggiando le importazioni.

Le variazioni del cambio sono molto importanti, perché sono in grado di influenzare la convenienza relativa ad acquistare beni e servizi in Paesi diversi, con ciò contribuendo a determinare, come vedremo meglio successivamente, il livello del reddito e dell'occupazione.

Supponiamo che un computer americano costi 1000 dollari. Se il tasso di cambio tra euro e dollaro(certo per incerto) fosse 0,90, un importatore europeo pagherebbe il computer 1111,11 euro; se l'euro si svalutasse a 0,95 il prezzo in Europa del computer scenderebbe a 1052,63 euro, con una evidente diminuzione relativa di prezzo. Dunque la rivalutamene del cambio determina un calo dei prezzi esterni e per tale ragione rende più convenienti le importazioni,che aumentano.

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