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Nozioni di economia e finanza scaricato 22 volte

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Gli argomenti degli appunti sono:
-le funzioni della finanza pubblica
-le spese pubbliche
-la crisi fiscale dello stato assistenziale
-le entrate pubbliche
-i contributi
-Le imposte
-I principi giuridici, costituzionali e amministrativi delle imposte
-gli effetti delle imposte
-le entrate straordinarie
-Il bilancio statale
-il bilancio statale in italia

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Funzioni della finanza pubblica:
1) Funz.fiscale(scuola classica)= deve fornire solo i mezzi economici necessari a coprire i costi di gestione . inoltre con il non intervento dello stato nell’economia si ottiene il pareggio di bilancio.
2) Funz.extra-fiscali(stato democrat.)=intervento pubblico nell’economia
- Secondo keynes lo stato deve intervenire sempre nell’economia, in particolare modo quando ce crisi. Quando c’e crisi si deve aumentare la spesa pubb.così da aumentare consumi e investimenti; mentre nei momenti in cui l’economia va bene, , bisogna intervenire comunque sulla spesa pubblica diminuendola e inoltre aumentando le imposte, in modo da racimolare le risorse x fronteggiare una crisi futura. y(red.naz)=c(consumi)+i(invest)+g(spesa pubblica) ______equaz di equilibrio fra offerta globale e domanda globale

3) Redistribuz.del red naz
Spese pubbliche = impieghi di ricchezza sotto forma di pagamenti monetarti compiuti da soggetti attivi dell’attività finanziaria per la produz. dei servizi necessari a soddisfare i bisogni pubblici
Classificazione:
• In base alla ripetibilità nel tempo
- ordinarie
- straordinarie
• In base allo scopo
-spese di governo(per i compiti istituzionali dello stato)
-spese di esercizio(per il conseguimento di entrate e riscossione di imposte)
• In base a norme giuridiche
-obbligatorie
-facoltative
• Classificaz.economico funzionale
1) spese correnti (effetti in un solo anno finanz)
-di gestione(hanno come effetto l’aumento della dom.)
-di trasferimento
2) spese in conto capitale(spese di investimento che provocano un aumento della ricchezza naz)
• In base alle funzioni
-spese amministrative
-spese produttive
-spese redistributive
1) Effetti economici e sociali della spesa pubblica
- Massimizzazione del reddito nazionale = moltiplicatore(=dipende dalla propensione al consumo)è il coefficiente che serve a quantificare l’aumento del reddito nazionale ottenibile con una variazione della domanda globale – equaz: K=1/1-c
Massimizza il red naz anche grazie al principio dell’acceleratore= +reddito;+consumi;+offerta;+investimenti
- Stabilizzazione del sistema economico___è possibile se i governi
accettano il deficit di bilancio statale(che viene coperto con
l’aumento delle entrate tributarie)
- Redistribuzione del reddito _ a favore delle classi meno abbienti
2) Produttività della spesa pubblica=aumenta il redd.naz. e può soddisfare i bisogni pubblici
3) Incremento progressivo della spesa pubblica:
cause:
- aumento della popolazione
- stato moderno = maggior intervento in molti settori
- funzione anticiclica(= deve stabilizzare l’economia)
- effettuare una più equa redistribuzione del reddito
- eguaglianza dei trattamenti economici
- rispondere alle richieste della pubblica amministrazione - rigidità(una volta aumentata è difficile da diminuire)
La crisi fiscale dello stato assistenziale
Presupposti della finanza funzionale allo scopo di usare la spesa pubblica per per max il reddito e attenuare le fluttuazioni cicliche sono:
- una politica di bilancio flessibile
- un imposizione fiscale progressiva
- un finanziamento delle spese di trasferimento
Queste teorie applicate nel new deal ha portato ad un deficit di bilancio e lo stato è ricordo all’indebitamento pubblico rischiando la crisi fiscale. È collassato così lo stato del benessere e sono intervenute politiche neo liberiste e monetariste suggerendo una politica di austerità finanziaria , un imposizione fiscale meno progressiva e un rilancio di una iniziativa economica privata. Con il trattato di Maastrict del 1992 sono stati fissati due parametri per la permanenza nell’unione monetaria: il rapporto tra deficit e pil entro il 3%; il rapporto tra debito pubblico e pil entro il 60%.
Deficit = differenza fra spese pubbliche ed entrate pubbliche . il deficit causa il debito e il debito allarga il deficit.
La stagflazione = inflazione + disoccupazione
Le entrate pubbliche = insieme dei prelievi di ricchezza che i soggetti attivi dell’attività finanziaria effettuano sulle economie private per far fronte alle spese pubbliche.
classificazione:
• In base alla loro ripetibilità
- ordinarie
- straordinarie
• In base alla loro provenienza
❖ originarie(di diritto privato) = corrispettivi che vengono pagati
dallo stato e da altri enti pubblici per un attività di concorrenza
coi privati. Sono fonti di entrate originarie:
✓ I corrispettivi provenienti dai beni patrimoniali dello stato e da enti pubblici territoriali e dalla privatizzazione delle imprese pubbliche
✓ I prezzi privati, pubblici, politici
▪ Prezzi privati = denaro ricevuto dallo stato in seguito alla
cessione di beni o servizi in concorrenza con le imprese private.
Sono pari al prezzo di mercato
▪ Prezzi pubblici = praticati agli enti in cambio della prestazione di servizi di interesse generale a favore degli utenti che ne facciano richiesta. Inferiori al prezzo di mercato. Ne fanno parte le produzioni in monopolio sociale che vuole rendere il servizio accessibile e non conseguire un utile. Inoltre nel monopolio sociale vengono applicati prezzi multipli , per avere alla fine un incasso pari ai costi.
▪ prezzi politici = per servizi destinati a soddisfare i bisogni delle classi sociali meno abbienti. Sono inferiori al costo di gestione del servizio. Viene coperta la loro spesa con il pagamento delle imposte.
❖ derivate(di diritto pubblico)= prelievi di ricchezza obbligatori sulle economie dei privati.
✓ Tributi =(imposte +tasse+contributi) insieme di prestazioni in denaro che lo stato e gli enti pubblici impongono obbligatoriamente ai singoli per far fronte alle spese di gestione dei servizi pubblici
✓ prestiti pubblici
✓ emissione di carta moneta
• In rapporto alle norme giuridiche che ne disciplinano il prelievo: - entrate di diritto privato
- entrate di diritto pubblico
L’imposta = prelievo obbligatorio in denaro che i soggetti attivi dell’attività finanziaria effettuano sulle economie private per il conseguimento dei mezzi necessari alla gestione dei servizi pubblici generali.
I servizi pubblici alla quale si riferiscono sono indivisibili e a domanda non individualizzabile.
Vengono attribuite in base alla capacità contributiva del privato. Vi è inoltre un inesistenza di un rapporto fra il pagamento dell’ imposta e il godimento del servizio.
La tassa = corrispettivo pagato ad un ente pubblico in cambio della prestazione di un servizio pubblico speciale reso all’utente dietro sua richiesta. I servizi alle quali si riferiscono sono divisibili ed a domanda individualizzabile. La tassa non è obbligatoria . è inferiore al costo di gestione del servizio, la parte rimanente viene coperta con il pagamento delle imposte.
Sia la tassa che l’imposta sono inferiori al costo del servizio ed entrambi quindi coprono solo parte degli oneri di gestione. La differenza è che le tariffe pubbliche sono prezzi pagati per i servizi resi da organismi imprenditoriali, mentre le tasse sono controprestazioni di istituzioni statali.
Le tasse , classificazione:
- Tasse giudiziarie = dovute allo stato per l’esercizio della sua
funzione giurisdizionale.
- Tasse amministrative = dovute per il rilascio da parte della
pubblica amministrazione di atti amministrativi(passaporti , carte
d’identità)
- Tasse ecologiche = pagate dai privati che utilizzano (e
inquinano) i beni ambientali (carbon tax, tassa sui rifiuti) Le tasse, riscossione:
- Diretta generale = l’utente versa l’importo della tassa presso un ufficio il quale gli rilascia l’attestazione del pagamento.
- Diretta specializzata = la tassa è versata all’ufficio che fornisce il servizio
- Indiretta mediante bollo
Il contributo = è un prelievo obbligatorio di ricchezza, effettuato sulle economie di determinati contribuenti che traggono una particolare utilità da opere e servizi pubblici destinati al soddisfacimento dei bisogni di tutta la collettività.
Il contributo è simile alla tassa perché è obbligatorio ma si differenzia perché deve essere pagato solo9 da coloro che traggono dal servizio una particolare utilità
I contributi sociali = hanno natura previdenziale ed assistenziale (inps e inail)

La pressione tributaria = rapporto fra l’ammontare complessivo dei tributi vigenti in un paese in un dato momento ed il suo reddito nazionale (in italia 55%)
La pressione fiscale globale = rapporto fra il carico tributario aumentato degli oneri previdenziali e il reddito nazionale.
Una pressione tributaria eccessiva causerebbe:
- + evasione fiscale
- Squilibrio tra investimenti pubblici e privati a danno di questi
ultimi
Beni=creano entrate originarie e sono:
-demaniali (appartengono agli enti pubblici e sono inalienabili e possono essere sia esclusivi dello stato [necessario] o anche dei privati [accidentale])
-patrimoniali (proprietà di stato, regioni,.. e possono essere venduti [disponibili] oppure no [indisponibili]. fanno parte del patrimonio anche le imprese)
Imprese Pubbliche=organismi imprenditoriali con i quali lo stato o enti minori gestiscono direttamente o indirettamente la produzione di beni o servizi. sono stati creati per:
-evitare monopoli privati
-garantire la gestione dei servizi in tt il territorio
-funzione economica anticongiunturale
-procurare entrate
si sono estinte per la loro scarsa efficienza e quindi sono state privatizzate (sia per ottenere soldi che per indirizzare l’attività dei privati); per evitare monopoli privati sono state create:
-authority (agiscono nell’interesse pubblico ma sono indipendenti)
-leggi anti-trust (evitano comportamenti dannosi per la concorrenza).
Si distinguono in:
-Aziende autonome=erano dello stato e non avevano personalità giuridica, ora sono SPA di cui lo stato è l’unico azionista (ma possono partecipare anche i privati) ES: tabacchi (amministr. monopoli di stato) -Enti pubblici economici=personalità giuridica, delegati dallo stato a gestire imprese di pubblica utilità e sono indipendenti (ma il loro bilancio è annesso a quello dello stato) ES: camera di commercio, banca d’Italia.. -Imprese a partecipazione statale=la maggioranza delle loro azioni è posseduta dallo stato, hanno finalità di interesse pubblico e fino al ’92 erano controllate dal ministero delle partecip. stat. e amministrava attraverso enti pubblici di gestione in collaborazione con le società finanziarie. avrebbero dovuto aiutare lo sviluppo del sud Italia e sostenere il Reddito Nazionale ma non l’hanno fatto e nel ’92 sono state privatizzate tranne poste e ferrovie.
Vendita imprese:
1)Individuazione investitori ammessi al nucleo stabile (=quota azionaria di maggioranza rel)
2)Offerta pubblica di vendita
3)Collocamento azioni (=messe a disposizione dei privati.
Imposte=prelievo coattivo di denaro effettuato sulle economie private x la gestione dei servizi; è una prestazione di denaro che sorge in base alla legge e si crea un rapporto giuridico (d’imposta) che deve avere: -soggetto attivo=ente pubb. impositore
-soggetto passivo=contribuente (persona fisica o giuridica) -presupposto=dove si calcola l’imposta (reddito o patrimonio) -oggetto=imponibile (reddito-oneri deducibili)
-aliquota=% che si applica all’imponibile
-fonte=ricchezza dalla quale il contribuente attinge per pagare le imposte. Classificazione:
DIRETTE=colpiscono in modo immediato o il reddito (imposta sul reddito) o il patrimonio (imposta sul patrimonio) di un soggetto.
sono commisurate alla capacità contributiva, sono progressive (aliquota aumenta all’aumentare dell’imponibile), sono + eque, >giustizia sociale, riducono inflazione e disoccupazione. >pressione fiscale sui redditi=evasione, sono rigide (non variano facilmente in base alle leggi del momento)
INDIRETTE=gravano sul consumo del reddito (acquisti+trasferimenti beni e servizi) come le imposte sui consumi e sugli scambi (IVA) o sui trasferimenti di ricchezza e affari. sono divisibili (perchè incluse nel prezzo), elastiche (si adattano alla situa. economica), flessibili (possono variare in base alle esigenze finanziarie). tutti pagano uguale (non commisurate alla capacità contributiva), aumento imposte=aumento prezzi prodotti.
(in un sistema economico imposte dirette e indirette possono coesistere) ———————————————————————————————— PERSONALI=gravano sul contribuente tenendo conto della sua situazione socio-economica (spesso dirette).
REALI=colpiscono il contribuente senza tener conto delle sue condizioni (spesso indirette)
————————————————————
GENERALI=gravano su tutti i redditi del contribuente e colpiscono in modo uguale tutti i redditi di una stessa categoria o i settori economici SPECIALI=gravano su alcuni redditi o su redditi diversi con aliquote diverse, gravano su alcuni settori oppure su tutti i settori con aliquote diverse x favorirne alcuni.
————————————————————
PROPORZIONALI=aliquota sempre fissa (non aumenta all’aumentare dell’imponibile e ha effetti regressivi), evita la doppia progressività ed è facile calcolarla. non realizza una piena giustizia tributaria.
- Fuga di capitali all’estero
- Espansione della spesa pubblica = spirale inflazionistica
Un elevata pressione tributaria è giustificabile se gli effetti della spesa pubblica sulla funzionalità dei servizi e lo sviluppo del reddito e dell’occupazione, si manifestino in un arco di tempo piu o meno lungo.
Il condono = provvedimento approvato dal parlamento che fa cessare le conseguenze amministrative derivanti da un comportamento contrario alle norme di diritto , a condizione che il responsabile ammetta la sua colpa .

PROGRESSIVE=aliquota aumenta all’aumentare dell’imponibile ed è continua (l’aliquota aumenta fino ad un certo imponibile per poi diventare fissa), per detrazione fissa(l’aliquota è fissa e prima di applicarla si effettua una detrazione fissa sull’imponibile), per classi (i redditi sono ripartiti in classi e ad ogni classe si applica un’aliquota crescente: metodo poco equo xk penalizza i redditi di poco superiori al limite della classe), per scaglioni (= classi MA si applica l’aliquota della classe successiva solo per la parte di reddito eccedente al limite della precedente). >giustizia tributaria, +equa ripartizione carico tributario, +giusta distribuzione reddito a favore dei -abbienti (+ risorse x le spese di trasferimento). incoraggiano l’evasione e l’esportazione dei capitali all’estero, -risparmio e -investimento privato.
Regressive=l’aliquota diminuisce all’aumentare dell’imponibile.
Principi giuridici imposte=criteri adottati x garantire l’equa ripartizione delle imposte.
Fasi storiche:
-stato assoluto=tributi pagati solo dal 3° stato e nobiltà+clero avevano agevolazioni
-stato liberale=aboliti privilegi fiscali x i ceti + elevati, >uguaglianza formale
-stato assistenziale=agevolazioni x i -abbienti, > uguaglianza sostanziale. TEORIE:
-prestazione/controprestazione=imposta dovuta in base ai servizi che trae in cambio
-del sacrificio=equa distribuzione delle imposte tenendo conto del sacrificio che comporta l’imposizione, l’utilità economica sottratta al contribuente (criterio capacità contributiva)
1)sacrificio uguale=stesso sacrificio x tutti
2)sacrificio proporzionale=sottrazione di una quota proporzionale all’utilità della sua ricchezza totale
3)sacrificio minimo=minimo sacrificio x tutti (fortemente progressiva) -teoria della capacità contributiva=tributi distribuiti tra i contribuenti in base alla loro capacità di concorrere alle spese pubbliche
Principi per una giustizia tributaria:
-esenzione redditi minimi
-progressività imposta
-considerazione condizioni socio-economiche
-discriminazione quantitativa dei redditi (vengono colpiti in modo ≠ in base alla loro condizione)
Principi costituzionali
Il carico tributario viene ripartito tra i contribuenti sulla base dei principi contenuti nella nostra costituzione, in particolare dagli articoli 2,3,23,53, si ricavano il principio della generalità e dell’uniformità dell’imposta.
La generalità stabilisce che tutti (anche gli stranieri) sono tenuti a contribuire alle spese dello stato secondo il principio della solidarietà nell’art.2 dove il pagare le imposte significa avere una coscienza civile e ci sollecita ad aiutare i - fortunati. Con l’art.3, attraverso l’uguaglianza formale, obbliga tutti al pagamento delle imposte ma con trattamenti diversi se razionalmente giustificati + l’esenzione dei redditi minimi. L’uniformità sancisce che il carico tributario deve comportare un sacrificio = x tutti: ciò avviene chiedendo innanzitutto i tributi sulla base della capacità contributiva (art.53) preferendo imposte progressive e personali, e imporre le imposte solo secondo le leggi deliberate dal parlamento (art. 23).
Principi amministrativi=norme e procedure che devono essere eseguite dall’amministrazione finanziaria x accertare e riscuotere le imposte.
FASI:
1)accertamento dell’imponibile=determinare l’imponibile in base alla capacità contributiva con il metodo indiziario (determinare in modo indiretto l’imponibile secondo indizi es: redditometro) o analitico (imponibile determinato con dati oggettivi e documenti e possono essere o per denuncia certificata [dichiarazione autonoma] o d’ufficio [accertamento del fisco se vi sono dati poco attendibili])
2)notificazione o avviso di accertamento=composto da avviso di rettifica (se vengono apportate modifiche) e dall’avviso di accertamento d’ufficio (se l’accertamento è stato compiuto dal fisco)
3)tassazione (individuazione aliquota imposta) + liquidazione (calcolo del debito d’imposta applicando l’imposta all’imponibile)
4)riscossione=il tributo viene versato tramite ritenuta alla fonte (riguarda le imposte sul reddito da lavoro dipendente e può essere diretta se sono dipendenti statali o con rivalsa se dipendenti di privati), per regia (tramite uffici adibiti alle riscossioni), autotassazione (denuncia dei redditi), bollo (attraverso valori bollati), iscrizioni in ruoli (iscrizioni in elenchi che vengono fatti ricevere agli esattori come equitalia).
Effetti delle imposte=ripercussioni e modificazioni che comporta l’introduzione o l’inasprimento di un’imposta.

Effetti macroeconomici:
#+imp indirette= > prezzi e >inflazione
#+imp dirette = < domanda, < prezzi, <risparmio
#manovre fiscali su indirette = favorimento alcuni beni o servizi (+ domanda) e ripresa contrattazioni in alcuni mercati.
Reazioni:
1)rimozione= positiva (il contribuente aumenta la propria attività x pagare le imposte) e negativa (restringe il suo reddito x pagare - imposte) 2)elusione=aggirare gli oneri tributari grazie a norme fiscali imprecise o di dubbia interpretazione
3)evasione=non si pagano le imposte (comportamento illecito) e causano danni finanziari (no realizzazione obiettivi dello stato), economici (- ricchezza nell’economia), sociali (frattura fra chi paga e chi no le imposte) 4) traslazione=trasferire l’onere su altri soggetti attraverso una variazione del prezzo del bene e si compone di 3 fasi: percussione (sorge l’obbligo tributario), traslazione (trasferimento dell’onere), incidenza (prelievo del tributo dal soggetto al quale l’imposta è stata trasferita). può essere in avanti (trasferimento dal produttore all’intermediario al consumatore), all’indietro (dall’acquirente al venditore), obliqua (l’imposta traslata di un bene varia i prezzi dei beni diversi da quello colpito). perché la traslazione avvenga bisogna vi siano diverse caratteristiche:
-l’imposta deve essere speciale
-deve esserci la possibilità di trasferire i capitali tra i vari settori
-la domanda deve essere rigida
-il mercato deve essere di concorrenza perfetta o di monopolio. 5)ammortamento=traslazione all’indietro che si effettua sui beni immobili, al sorgere o all’inasprirsi di una nuova imposta sui fabbricati il venditore dovrà vendere il fabbricato ad un prezzo inferiore a quello di mercato (prezzo normale - imposta capitalizzata)
6)diffusione=catena di reazioni che si innescano con l’inasprimento di un’imposta sui consumi. riguarda i beni complementari, i beni succedanei e i beni che derivano da un altro bene. es: aumenta il petrolio, aumenta la benzina, aumentano i trasporti, aumentano tutti i beni che si trasportano, aumenta la plastica E PROVOCA un aumento di tutti i prezzi quindi + inflazione, - domanda, -offerta, -investimenti, - occupazione, - risparmio, - domanda ancora.
Entrate straordinarie=prelievi di ricchezza x far fronte a spese straordinarie e le fonti sono le imposte straordinarie (introduzione +inasprimento), prestiti pubblici (restituzione prestito e interessi), emissione di carta moneta (non si usa +)
Imposta straordinaria=temporanea; es: la “tassa per l’europa”
Prestito pubblico=costituisce il debito pubblico e bisogna restituire il prestito+interessi.
Classificazione in base:
-alla sottoscrizione=volontari, patriottici e forzosi
-al collocamento sul mercato=emissione diretta (offerta direttamente ai sottoscrittori), indiretta (attraverso intermediari), mista
-al prezzo di emissione=alla pari o sotto la pari
-alla modalità di intestazione=al portatore (trasferibile con la consegna) o nominativi (trasferibile con la girata)
-alla remunerazione=a interesse, a premio (estrazione di un numero di titoli a caso che vengono rimborsati), mista
-al mercato su cui si collocano=interni (in IT) ed esteri (non in IT)
Debito pubblico può essere:
-fluttuante=breve o media scadenza (BOT 3-24 mesi)
-consolidato=lunga scadenza (CCT, BTP,..) ed è redimibile quando serve x rimborsare TUTTI i prestiti, mentre irredimibile se paga solo gli interessi e non è garantito il rimborso.
Cosa scegliere?=in base agli effetti economici che si vogliono creare: -favorire l’accumulazione di capitali (scuola classica)=imposta straordinaria
-distribuzione reddito nazionale= imposta straord. (ceti + alti) e debito pubblico (ceti medio/bassi)
-politica anti-ciclica= debito pubblico in fase depressiva, imposta straordinaria in fase espansiva.
situazione in italia= + aumenta il reddito nazionale + aumenta il debito pubblico (e il debito pubblico è enorme). secondo i trattati di Maastricht bisognava che il rapporto deficit/PIL fosse inferiore al 60% ma l’IT non l’ha ancora raggiunto.
Grosso debito=danni economici:
-aggrava il deficit, e più aumenta il deficit più aumenta il debito
-scoraggia gli investimenti
Bilancio=documento giuridico-contabile dove vengono elencate spese e entrate pubbliche ed è redatto ogni anno (anno finanziario) o pluriennale. Vige il diritto al bilancio a tutti i cittadini per conoscere come vengono impiegati i tributi che versano. è preventivo se vi sono le entrate previste e le spese che si affronteranno in futuro e consuntivo se vi sono entrate e uscite dell’anno finanziario appena concluso. strumento essenziale nella politica economica che tiene conto dell’esercizio finanziario svoltosi nell’anno finanziario.
Principi del bilancio:
-universalità=devono essere iscritte TUTTE le operazioni di entrate e spese
-integrità=le entrate devono essere considerate al lordo dei costi che bisogna sostenere x riscuoterle
-unità=non è ammesso vincolare un fondo ad una specifica spesa -annualità=le camere approvano sia quello preventivo che quello consuntivo. quest’ultimo è più adatto alla pianificazione economica.
-specializzazione=impedire alla pubblica amministrazione di utilizzare i fondi con finalità diversa da quella prestabilita (entrate+spese distinte in relazione alle loro funzioni economiche)
-pubblicità=la legge che approva il bilancio deve essere pubblicata nella gazzetta ufficiale
FUNZIONI:
-politica=una sorta di fiducia per il governo che può andare avanti ad attuare gli obiettivi di politica economica del suo programma -economica=strumento di programmazione economica ed indica le scelte economico-operative necessarie x raggiungere gli obiettivi
-controllo finanziario=il parlamento verifica che il governo svolga la sua attività finanziaria nei limiti della legalità e che i fondi non vengano trasferiti dalla PA da un capitolo ad un altro.
Classificazione in base:
1)al tempo a cui fa riferimento
-preventivo=prevede spese e entrate dell’anno successivo ed è strumento di politica e programmazione economica.
-consuntivo=che riporta spese e entrate dell’anno appena trascorso e si verifica l’attività del governo
2)in relazione al contenuto
-bilancio di competenza (accertamento entrate+impegno delle spese) -bilancio di cassa (flusso di entrate e spese che avverranno materialmente)
3)periodo a cui fanno riferimento
-annuale
-pluriennale(per la programmazione quindi è preventivo e di competenza) TEORIE :
1)del pareggio=si riteneva il bilancio dovesse tendere al pareggio (scuola classica) xk un eccesso delle entrate o delle spese avrebbe sottratto ricchezza agli investimenti produttivi
2)doppio bilancio=pareggio solo x le spese correnti, per le spese in c/ capitale si ricorre al deficit e quindi al debito pubblico
3)bilancio ciclico=varia in base alle fluttuazioni cicliche; nel periodo depressivo si ricorre al debito pubblico mentre nelle fasi di espansione si applica una politica di austerità così da avere sempre un disavanzo x i momenti depressivi che permetterà di raggiungere il pareggio alla fine del ciclo
4)bilancio funzionale=il bilancio documenta, autorizza e pianifica la spesa pubblica, quindi è un importante strumento di:
-programmazione economica=deve poter sostenere la domanda globale utilizzando il risparmio improduttivo (no pareggio)
-politica fiscale=imposizione progressiva + ricorso alle spese di trasferimento = attuazione equa politica dei redditi con funzione redistributiva.
Il Bilancio in Italia
Riforme:
-legge n°96 del ’64: introduzione classificazione economico-funzionale delle entrate e delle spese nel bilancio previsionale
-legge n°468 del ’78: introduzione bilancio annuale di cassa+adozione bilancio pluriennale e legge finanziaria
-legge n°362 del ’78: introduzione DPEF (progr. econ-fin)
-legge n°94 del ’97: integrato la classificazione eco-fin legge del 64:
1) ogni PA ha un budget da spendere e amministrare
2) introduzione nella PA di un sistema informativo x fare un monitoraggio => controllo interno
3) x ogni finanziamento di spese pluriennali deve essere assicurata la loro copertura a lungo termine e non solo nel primo triennio.
-legge n°196 del 2009: riforma impianto amministrativo, contabile e del sistema della PA+legge di stabilità
-legge costituz. n°1 del 2012: Principio del pareggio del bilancio
-legge n°39 del 2011: sostituzione del DPEF con il DEF
DEF: documento di economia e finanza che dura dal 10/4 al 31/12 di ogni anno e che il governo presenta al parlamento secondo la legge 196 del 2009 entro il 10/4 e sostituisce il DPEF e il DFP.
il DEF prevede:
-gli obiettivi di politica economica di un triennio (%inflazione, rapporti deficit/pil,...)
-fissate regole bilancio pluriennale+annuale
-programma di stabilità+programma nazionale delle riforme (da trasmettere alla UE entro 31/7 che le revisiona e vede se bisogna cambiare qualcosa. se si devono apportare modifiche si rispedisce entro il 20/9 corretto)
Si compone di:
-sezione I (Programma di stabilità)
-sezione II (contenuto dell’ex relaz. sull’econ. e fin. pubblica)
-sezione III (schema programmazione nazionale di riforma)
Documenti da approvare:
1) Rendiconto generale dell’es. finanziario (bilancio consuntivo+conto
generale dello stato)
2) legge di stabilità (approvata entro il 15/10)
3) bilancio preventivo (entro il 31/12)
4) bilancio pluriennale (entro il 15/10)
5) DEF (entro il 10/4)
6) disegni di legge collegati alla manovra pubblica (=> manovra
finanziaria)
Manovra finanziaria (fasi):
1) Programmazione obiettivi politica economico-finanziaria per un triennio

2) Adeguamento entrate e spese dello stato attraverso la legge di stabilità
3) accertamento del raggiungimento degli obiettivi fissati con il DEF e approvazione del bilancio preventivo annuale
4) monitoraggio sui flussi di cassa (ogni 3 mesi si vede attraverso una relazione x evidenziare il deficit di cassa e il rapporto deficit/pil così da vedere se rientrano nei parametri del DEF
Bilancio preventivo=previsione di spese e entrate nell’anno finanziario successivo ed è sia di cassa che di competenza e deve essere compatibile con il bilancio pluriennale e il DEF. è realizzato dal ministero dell’economia e delle finanze e precisamente dal dipartimento della ragioneria di stato.
composto:
-unico stato di previsione delle entrate (min. economia e finanze)
-+ stati di previsione di spese (uno x ministero)
-quadro generale riassuntivo.
per ogni tipo di entrata o programma di spesa deve presentare: -ammontare previsto di residui (sia attivi che passivi non riscossi) -ammontare di entrate che si prevede di accertare e le spese alle quali si prevede di impegnare
-ammontare di entrate da riscuotere e delle spese da pagare
viene presentato il disegno alle camere entro il 15/10 e si può modificare attraverso note di variazione e passa prima x le commissioni competenti e poi viene discusso in aula e una volta promulgata non può essere sottoposta a referendum.
Risultato differenziale: in seguito alle varie leggi si è stabilito un quadro riassuntivo dove si sintetizzano il risultato delle entrate e delle spese. Ciò consiste nel fare la differenza tra:
-tutte le entrate tributarie (extra e non) e le spese correnti=>RISPARMIO PUBBLICO
-tutte le entrate e tutte le spese (tranne le operazioni che riguardano i prestiti)
-tutte le entrate e le spese (tranne le operazioni riguardanti partecipazioni azionarie, crediti e accesione+rimborso prestiti)
-tot entrate finali e tot spese =>ricorso AL MERCATO
Legge di stabilità=adegua entrate+spese agli obiettivi di programmazione economica del DEF, non contiene norme ordinamentarie o organizzative. si divide in:
1)Articolato:
-livello max saldo netto da finanziare+ricorso al mercato
-variaz. aliquote imposte
-importo fondi speciali
-importo destinato al rinnovo dei contratti pubblici
-norme x attuazione Patto di stabilità e di convergenza
-modifica leggi che prevedono oneri > a quelli previsti
-altre regolazioni
2)tabelle: 5 e destinano fondi di bilancio.
Va presentato alle camere entro il 15/10 dal min. e&f, non introduce nuovi tributi xk si possono mettere solo con una legge collegata ordinamentale. SI chiama “di stabilità” perché si è introdotto il federalismo con la UE e questa impone obblighi attraverso il patto di stabilità e dunque questa legge adotto nuove norme di coordinamento in tt i livelli (provincie, regioni...) rispettando soprattutto trattati di Maastricht.
Esecuzione bilancio: quando viene approvato il governo è autorizzato a effettuare le operazioni in esso richieste. comunque vi è maggiore flessibilità xk alcune spese (rimodulabili) possono essere trasferite in altri fondi cosa che prima non era prevista (divieto di storno).
X espandere una spesa è necessario reperire le risorse x coprirla.
Il governo, non potendo agire se il bilancio non è stato approvato, può beneficiare dell’esercizio provvisorio (legge) con la quale può dare esecuzione al bilancio anche senza la sua approvazione.
Controllo del bilancio: sulla gestione dei fondi pubblici su 3 livelli: -Controllo interno PA=ogni ministero e ogni DRGS effettua un controllo su entrate e spese.
-Controllo dalla corte dei conti:
a)preventivo quando un atto del governo prima che diventi esecutivo viene inviato alla corte che accerta la conformità e lo sottopone a registrazione. i provvedimenti diventano efficaci entro 30 gg dal loro ricevimento salvo che vi sia una questione di legittimità.
b)successivo quando si esamina il rendiconto generale dello stato confrontandolo col bilancio preventivo ed emanano un giudizio di Parificazione accompagnato da una relazione che lo motiva entro giugno.
Bilancio pluriennale: strumento di programmazione economica di medio- lungo termine che ha lo scopo di adeguare le spese agli obiettivi di politica economica.
Tesoreria dello stato: organo amministrativo che provvede a riscossioni e al pagamento dei mezzi finanziari.

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