Ominide 1125 punti

I budget settoriali

I budget settoriali delle agenzie di viaggi
Le agenzie di viaggi dettaglianti sono solite utilizzare tre budget settoriali:
1. il budget delle vendite dei viaggi (uno per ciascun tour operator di cui commercializzano i prodotti) e dei servizi isolati (uno per ciascun fornitore)  comporta le seguenti operazioni:
• la suddivisione dei prodotti per tipologia e, per ciascuna tipologia, l’individuazione dei fornitori;
• per ogni prodotto, la determinazione del numero di pratiche che si prevede di concludere e del prezzo medio di ognuna di esse;
• per ciascun prodotto, il calcolo dell’incasso che si prevede di realizzare e il calcolo della commissione, che costituisce il ricavo dell’attività di vendita.
2. il budget dei costi generali  consiste in un semplice preventivo annuale in cui vengono inseriti tutti i costi generali che si presume di sostenere per lo svolgimento dell’attività di intermediazione. Vengono considerati il costo del personale, i canoni di locazione del locale, le spese energetiche e telefoniche, le consulenze, le tasse, le imposte e i costi commerciali.

I budget settoriali dei tour operator
I T.O. necessitano di accurati strumenti di previsione e di controllo dei risultati. I budget di settore più utilizzati sono:
1. il budget delle vendite  i prodotti vengono distinti per tipologia, area geografica, area di vendita o segmenti di mercato. Per ogni viaggio poi bisogna stabilire il periodo di vendita, la quantità che si prevede di vendere, il prezzo medio di vendita e i ricavi previsti.
2. il budget della produzione  in questo budget si riportano, per ogni viaggio, tutti i costi che l’azienda deve affrontare per l’acquisto dei fattori produttivi.
3. il budget economico  i valori del budget delle vendite e della produzione vengono riportati in questo budget, in cui confluiscono tutti i ricavi e i costi preventivati. Tale budget permette di stimare il profitto lordo.
4. il budget dei costi generali.
5. il budget dei costi commerciali  tali costi servono per incentivare e stimolare la domanda e per distribuire i prodotti. A seconda dei casi, si possono avere:
• minori ricavi di vendita, poiché le imprese sono solite ad applicare sconti e ribassi;
• costi veri e propri, poiché le imprese pagano provvigioni alle agenzie dettaglianti e sostengono spese per la promozione, la pubblicità e la retribuzione del personale di vendita.

Hai bisogno di aiuto in Economia & Ragioneria?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email