La globalizzazione è il processo che porta alla formazione di un unico mercato mondiale, basato sull'esistenza di uno spazio omogeneo, sulla rapidità delle comunicazioni, sull'eliminazione di barriere e sul superamento dei confini politici tra gli Stati, fattori che portano a individuare nuove e più ampie aree di scambio.
Spazio omogeneo: spazio in cui c'è un eliminazione delle barriere materiali e immateriali di natura giuridica, economica e culturale, affinché sia consentita la libera circolazione di beni, servizi, capitali, persone, informazione e idee, e un uniformazione delle condizioni economiche, degli stili di vita, e delle visioni ideologiche, in particolare in conformità col modello occidentale metropolitano;
È basato inoltre anche sulla rapidità delle comunicazione, infatti nel mondo globalizzato le informazioni viaggiano a grande velocità grazie alle nuove tecnologie informatiche che convergono con quelle, nuove e vecchie, della telecomunicazione. I principali strumenti comunicativi sono quindi i Internet, in tutte le sue sfaccettature, i network, la telefonia cellulare e la televisione. Caratteristica fondamentale della globalizzazione è il fatto che i mercati dei cambi e dei capitali sono collegati a livello globale e operano ventiquattro ore al giorno, intrattenendo relazioni a distanza in tempo reale.

La globalizzazione è un processo iniziato negli anni 70/80 del secolo scorso ed è ancora in evoluzione;
Si basa sull'allargamento a livello mondiale delle attività produttive, commerciali e finanziarie, rendendo importante di conseguenza la collocazione geografica delle produzione.
In particolare ciò comporta l'orientamento delle imprese a rivolgersi per la lavorazione dei prodotti ai Paesi in cui è più basso il costo della manodopera o che hanno minori vincoli di natura burocratica;
Determina una realtà forte di interdipendenza tra soggetti che operano in diverse realtà produttive e in zone geograficamente distanti, con l'effetto che un evento che si verifica in un determinato luogo ha ripercussioni economiche e sociali dirette in tutto il mondo.

Vantaggi


Maggiore unione politica ed economica che facilita gli accordi tra paesi;
Inoltre, grazie agli scambi commerciali e finanziari, la globalizzazione favorisce la crescita economica e consente ai Paesi poveri di trovare più facilmente mercati per i loro prodotti, che sono sicuramente molto economici e che aumentano il potere d'acquisto;
Una comunicazione più semplice al di là delle frontiere;
Una maggiore facilità nel viaggiare, nell'interscambio culturale e nel commercio internazionale;
Un miglioramento delle nuove tecnologie;
Un sistema di trasporto dei prodotti più semplice ed economico.
Inoltre la globalizzazione contribuisce a rafforzare i principi democratici, soprattutto la difesa dei diritti civili, a combattere l'analfabetismo e ad aumentare la durata della vita media.

Svantaggi


La delocalizzazione* crea disoccupazione nei Paesi sviluppati;
C'è una circolazione di soldi senza controlli (libero mercato) non etica.
Gli uomini d’affari e le grandi compagnie sono i soli vincitori nella globalizzazione;
Le possibilità economiche e la ricchezza si stanno concentrando nelle mani di pochi (Polarizzazione tra ricchezza e povertà);
C'è uno sfruttamento dei lavoratori nei Paesi in via di sviluppo, compresi I bambini;
In ambito economico le piccole compagnie devono uscire dal mercato perché non possono competere con le multinazionali e come risultato, il divario tra ricchi e poveri aumenta;
Infine il mix di culture in molti casi può portare al razzismo, alla xenofobia, all’intolleranza e alla perdita dell’identità nazionale.
Si accentuano le differenze tra Paesi ricchi e Paesi poveri: l'economia si è fortemente evoluta in relazione a norme, politiche e istituzioni, ma non ha tenuto adeguata considerazione degli individui e dei loro diritti, lasciando irrisolte e talora acuendo profonde differenze economiche e sociali;
Il processo di globalizzazione si sta rivelando una pericolosa forma di sviluppo ineguale, ma anche un segnale della tendenza a concentrarsi su obiettivi di arricchimenti senza limiti;
Un'ulteriore effetto negativo riguarda i cambiamenti climatici e n particolare l'effetto serra. L'abbattimento delle barriere doganali rende sempre più libero il trasporto di merci su scala mondiale, determinando l'aumento di immissione di gas nell'atmosfera. Inoltre, con la liberalizzazione degli investimenti e del commerci, prodotti e tecnologie dannosi per l'ambiente vengono diffusi in società e culture che non ne erano ancora dipendenti;
L'estensione su scala planetaria dell'agricoltura industriale comporta altri consumi energetici. I Paesi che praticavano sistemi di coltivazione a contenuto consumo di energia di fronte a un'invasione di prodotti a basso costo si sono visti costretti ad abbandonare i metodi tradizionali e a ricorrere alle moderne pratiche agricole, con abbondante impiego di fertilizzanti e pesticidi.

La globalizzazione portò negli anni molti cambiamenti nel mondo e di conseguenza ha determinato numerosi conflitti. I principali sono:
Conflitto culturale, conflitto che si basa sull'idea che lo sviluppo sia un'invenzione prettamente occidentale, che è stata universalizzata e in qualche modo imposta al resto del mondo.
Conflitto economico, conflitto per il quale le differenze tra ricchi e poveri sono sempre più sentite, sia all'interno di ogni Paese sia all'interno del sistema-mondo.
Conflitto sociale, conflitto per il quale la comparsa di nuove forme di povertà nei Paesi più sviluppati alimenta un acceso dibattito sull'integrazione economica, sull'equilibrio sociale e sulla necessità di ricorrere o meno al Welfare State.
Conflitto politico, conflitto per il quale la politica nazionale dei singoli Stati non ha sempre la capacità di fronteggiare i problemi posti dalla globalizzazione.
Conflitto generazionale, conflitto per il quale si è prodotta una rottura con le generazioni future, condannate a vivere in un mondo sempre più inquinato e degradato.
Inoltre lo sviluppo che abbiamo raggiunto ci ha privati di valori necessari alla dimensione umane, quali la tranquillità, la salute dell'ambiente e spesso quella personale, la sicurezza delle relazioni sociali.

L'analisi dei problemi collegati alla globalizzazione ci fa scoprire che la cultura occidentale, concentrata sugli aspetti economici, tende a distruggere il sociale e comporta costi umani elevatissimi in nome del progresso economico, senza perseguire i veri obiettivi dello sviluppo, ossia il benessere collettivo e l'eliminazione delle disuguaglianze.

A criticare la globalizzazione, sottolineandone la responsabilità nel profondi divari economici e sociali tra gli individui, e a dare vita a manifestazioni di protesta in occasione di vertici europei e mondiali sono i cosiddetti No Global *.
Oltre alle manifestazioni, i No Global ricorrono a forme di protesta, come le azioni di boicottaggio, a interventi di informazione sulla negatività della globalizzazione, all'adozione di stili di vita sostenibili sotto l'aspetto energetico e ambientale.

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