Testo greco e traduzione di Tucidide, 1, 30.

Versione originale in greco

μετὰ δὲ τὴν ναυμαχίαν οἱ Κερκυραῖοι τροπαῖον στήσαντες ἐπὶ τῇ Λευκίμμῃ
τῆς Κερκυραίας ἀκρωτηρίῳ τοὺς μὲν ἄλλους οὓς ἔλαβον
αἰχμαλώτους ἀπέκτειναν, Κορινθίους δὲ δήσαντες εἶχον.
ὕστερον δέ, ἐπειδὴ οἱ Κορίνθιοι καὶ οἱ ξύμμαχοι ἡσσημένοι
ταῖς ναυσὶν ἀνεχώρησαν ἐπ' οἴκου, τῆς θαλάσσης ἁπάσης
ἐκράτουν τῆς κατ' ἐκεῖνα τὰ χωρία οἱ Κερκυραῖοι, καὶ πλεύ-
σαντες ἐς Λευκάδα τὴν Κορινθίων ἀποικίαν τῆς γῆς ἔτεμον
καὶ Κυλλήνην τὸ Ἠλείων ἐπίνειον ἐνέπρησαν, ὅτι ναῦς καὶ
χρήματα παρέσχον Κορινθίοις. τοῦ τε χρόνου τὸν πλεῖστον
μετὰ τὴν ναυμαχίαν ἐπεκράτουν τῆς θαλάσσης καὶ τοὺς τῶν
Κορινθίων ξυμμάχους ἐπιπλέοντες ἔφθειρον, μέχρι οὗ Κορίν-
θιοι περιιόντι τῷ θέρει πέμψαντες ναῦς καὶ στρατιάν, ἐπεὶ
σφῶν οἱ ξύμμαχοι ἐπόνουν, ἐστρατοπεδεύοντο ἐπὶ Ἀκτίῳ
καὶ περὶ τὸ Χειμέριον τῆς Θεσπρωτίδος φυλακῆς ἕνεκα τῆς
τε Λευκάδος καὶ τῶν ἄλλων πόλεων ὅσαι σφίσι φίλιαι ἦσαν.
ἀντεστρατοπεδεύοντο δὲ καὶ οἱ Κερκυραῖοι ἐπὶ τῇ Λευκίμμῃ
ναυσί τε καὶ πεζῷ. ἐπέπλεον δὲ οὐδέτεροι ἀλλήλοις, ἀλλὰ
τὸ θέρος τοῦτο ἀντικαθεζόμενοι χειμῶνος ἤδη ἀνεχώρησαν
ἐπ' οἴκου ἑκάτεροι.

Traduzione all'italiano

Dopo lo scontro sul mare i Corciresi elevarono a Leucimma, che è un promontorio di Corcira, un trofeo; passarono per le armi tutti gli altri prigionieri catturati; i Corinzi invece furon posti in catene. In seguito, dopo che i Corinzi e gli alleati, sconfitti sul mare, tornarono ai loro paesi, i Corciresi restavano dominatori di quello specchio di mare, e messa la prua su Leucade, colonia di Corinto, ne devastarono il territorio e diedero fuoco a Cillene, porto militare degli Elei, in quanto avevano posto navi e denaro a disposizione dei Corinzi. Per quasi l'intero periodo che seguì lo scontro, i Corciresi ebbero la supremazia del mare e con la flotta da guerra infliggevano seri danni agli alleati dei Corinzi. Finché costoro l'estate successiva, mobilitando una flotta e un esercito, poiché i loro alleati si trovavano a mal partito, si attendarono ad Azio e presso Chimerio, un luogo della Tesprotide, per vigilare su Leucade e gli altri centri loro amici. Di contro anche i Corciresi posero il campo a Leucimma, con le navi e le truppe. Nessuna delle due parti prendeva l'iniziativa di un attacco: restarono accampati l'uno contro l'altro per tutta quell'estate e solo al sopraggiungere dell'inverno si ritirarono entrambi nei loro paesi.

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