Versione originale in greco
Ὀλίγου δέω χάριν ἔχειν, ὦ βουλή, τῷ κατηγόρῳ, ὅτι μοι παρεσκεύασε τὸν ἀγῶνα τοῦτον, εἰ πρότερον οὐκ ἔχων πρόφασιν ἐφ' ἧς τοῦ βίου λόγον δοίην, νυνὶ διὰ τοῦτον εἴληφα. καὶ πειράσομαι τῷ λόγῳ τοῦτον μὲν ἐπιδεῖξαι ψευδόμενον, ἐμαυτὸν δὲ βεβιωκότα μέχρι τῆσδε τῆς ἡμέρας ἐπαίνου μᾶλλον ἄξιον ἢ φθόνου· διὰ γὰρ οὐδὲν ἄλλο μοι δοκεῖ παρασκευάσαι τόνδε μοι τὸν κίνδυνον οὗτος ἢ διὰ φθόνον.
Traduzione all'italiano
Manca poco che io debba ringraziare, o assemblea, questo accusatore, perché mi ha intentato questo processo qui, infatti prima non avevo occasione di dare conto della mia vita, posso farlo ora che l’ho ottenuta proprio da costui, e tenterò di dimostrare con il [mio] discorso che costui dice il falso, e che invece io fino all’altro giorno sono vissuto più degno di lode che di invidia; infatti per nessun’altra ragione mi pare che costui abbia intentato questo processo se non per invidia.