Versione originale in greco
Πορευομένοις τισὶν ἐπὶ πρᾶξίν τινα κόραξ ὑπηντησε τὸν ἕτερον τῶν ὀφθαλμῶν πεπηρωμένος. Ἐπιστραφέντων δὲ αὐτῶν καί τινος ὑποστρέψαι παραινοῦντος, τουττο γὰρ σημαίνειν τὸν οἰωνόν, ἕτερος ὑποτυχὼν εἶπε· «Καὶ πῶς οὗτος ἡμῖν δύναται τὰ μέλλοντα μαντεύεσθαι, ὃς οὐδὲ τὴν ἰδίαν πήρωσιν προεῖδεν, ἵνα φυλάξηται;» Οὕτω καὶ τῶν ἀνθρώπων οἱ ἐν τοῖς ἰδίοις ἄβουλοι καὶ εἰς τὰς τῶν πέλας συμβουλίας ἀδόκιμοί εἰσιν.
Traduzione all'italiano
Ad alcune persone che viaggiavano per un affare andò incontro un corvo che era cieco da un occhio. Voltandosi questi a guardarlo e consigliando uno di tornare indietro, infatti il presagio significava questo, un altro interloquendo disse: "E come può predire a noi il futuro questo, che non ha previsto la perdita dell'occhio, affinché la evitasse?"
Così anche fra gli uomini quelli che sono sconsiderati nelle proprie faccende sono inaffidabili nei consigli al prossimo.